ALL’INGRESSO
Il beato Lorenzo offrì se stesso
come vera ricchezza della Chiesa.
Meritò di affrontare il tormento del martirio
e di salire lieto a Cristo, suo Signore.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Il fuoco della tua carità, o Dio, ha ottenuto a san Lorenzo la fedeltà nel tuo servizio e la gloria del suo martirio mirabile; concedi anche a noi di amarti con fede limpida e ardente e di offrire al mondo una chiara testimonianza del tuo amore.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Is 43, 1-6
Lettura del Profeta Isaia
Così dice il Signore Dio che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare, poiché io sono il Signore, tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo salvatore. Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto. Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te; dall’oriente farò venire la tua stirpe, dall’occidente io ti radunerò. Dirò al settentrione: “Restituisci”, e al mezzogiorno: “Non trattenere; fa’ tornare i miei figli da lontano e le mie figlie dall’estremità della terra”».
SALMO Sal 16 (17)
Provami col fuoco, Signore, non troverai malizia.
Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l’orecchio alla mia preghiera:
dal tuo volto venga per me il giudizio. R
Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
provami al fuoco: non troverai malizia.
Tieni saldi i miei passi sulle tue vie
e i miei piedi non vacilleranno. R
All’ombra delle tue ali nascondimi,
di fronte ai malvagi che mi opprimono,
nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua immagine. R
EPISTOLA 2Cor 9, 6b-9
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Fratelli, chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene. Sta scritto infatti: «Ha largheggiato, ha dato ai poveri, la sua giustizia dura in eterno».
VANGELO Gv 12, 24-33
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
DOPO IL VANGELO
Ai poveri donò largamente,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza si innalza nella gloria.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Tu che rinvigorisci la fede e sorreggi la nostra stanchezza, o Dio forte e buono, donaci, sull’esempio e per le preghiere del martire Lorenzo, di partecipare alla passione del tuo Unigenito per conseguire, nella tua gloria, la gioia della beata risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Guarda benignamente, o Dio d’amore, alle offerte che ti presentiamo ed effondi su questa celebrazione lo Spirito Santo perché accenda in noi quell’ardore di carità che consentì al martire Lorenzo di superare atroci tormenti.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Cristo tuo Figlio, offrendo la sua vita per il nostro riscatto, ci amò sino alla fine e così ci insegnò che non c’è carità più grande di quella di chi accetta di dare la vita per i fratelli.
A questa scuola, Lorenzo, discepolo vero e fedele, con il suo martirio diede agli uomini la suprema prova d’amore. Ora la Chiesa si allieta e unisce la sua voce al canto degli angeli e di tutti i martiri che senza fine inneggiano alla tua gloria: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce
e mi segua» – dice il Signore –.
ALLA COMUNIONE
«Se uno mi vuol servire,
mi segua – dice il Signore –,
e dove sono io, là sarà anche il mio servo».
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che nel martirio di san Lorenzo hai mirabilmente riproposto alla nostra fede il mistero della croce, dona a tutti noi che siamo stati fortificàti dalla celebrazione di questo sacrificio di perseverare nell’adesione al Vangelo e di collaborare alla salvezza dei fratelli.
Per Cristo nostro Signore. Amen

