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Lunedì della settimana della V Domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore

Memoria facoltativa del beato Luigi Monza, sacerdote

28 Settembre 2026

ALL’INGRESSO  
«Lasciate che i piccoli vengano a me
e non glielo impedite,
perché a chi è come loro
appartiene il regno di Dio» – dice il Signore –.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Padre, che chiami i credenti a formare un solo corpo, rendici artefici di comunione con la vita e la parola, perché, sostenuti dall’esempio e dall’intercessione del beato Luigi [Monza], sappiamo testimoniare nel mondo l’operosa carità dei primi cristiani.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Gc 5, 7-11
Lettura della lettera di san Giacomo apostolo

Siate dunque costanti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore. Ecco, noi chiamiamo beati quelli che sono stati pazienti. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione.

SALMO Sal 129 (130)

L’anima mia è rivolta al Signore.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica. R

Io spero, Signore.
Spera l’anima mia, attendo la sua parola.
L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora. R

Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. R

VANGELO Lc 20, 9-19
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù prese a dire al popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna, la diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano per molto tempo. Al momento opportuno, mandò un servo dai contadini perché gli dessero la sua parte del raccolto della vigna. Ma i contadini lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò un altro servo, ma essi bastonarono anche questo, lo insultarono e lo mandarono via a mani vuote. Ne mandò ancora un terzo, ma anche questo lo ferirono e lo cacciarono via. Disse allora il padrone della vigna: “Che cosa devo fare? Manderò mio figlio, l’amato, forse avranno rispetto per lui!”. Ma i contadini, appena lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: “Costui è l’erede. Uccidiamolo e così l’eredità sarà nostra!”. Lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna? Verrà, farà morire quei contadini e darà la vigna ad altri». Udito questo, dissero: «Non sia mai!». Allora egli fissò lo sguardo su di loro e disse: «Che cosa significa dunque questa parola della Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo?”. Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e colui sul quale essa cadrà verrà stritolato». In quel momento gli scribi e i capi dei sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso, ma ebbero paura del popolo. Avevano capito infatti che quella parabola l’aveva detta per loro.

DOPO IL VANGELO  
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che hai fatto del beato Luigi un vero apostolo della carità evangelica, ascolta le nostre preghiere e concedi che, attratti dal suo esempio, sappiamo amare e servire i piccoli e i bisognosi.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accogli, o Padre, i doni che ti presentiamo, perpetuando il gesto tramandato dagli apostoli, e rendici capaci, alla scuola del beato Luigi, di vivere in carità, letizia e semplicità di cuore.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu ci hai donato nel beato Luigi un pastore secondo il tuo cuore, che ispirò la propria vita e azione all’amore evangelico dei primi cristiani. Nulla risparmiò delle sue energie per servire il gregge a lui affidato, convinto che la carità non ha fine, né conosce riposo. Il mistero del seme, che muore nel grembo della terra e porta molto frutto, lo fece promotore di un servizio apostolico che, nel nascondimento operoso, testimoniasse la carità verso i poveri, i deboli e gli esclusi.
Uniti a questo tuo servo beato e a tutte le schiere degli angeli e dei santi, anche noi, fatti voce di ogni creatura, proclamiamo esultanti l’inno della tua lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Noi abbiamo conosciuto e creduto
l’amore che Dio ha in noi.
Dio è amore;
chi sta nell’amore dimora in Dio
e Dio dimora in lui.

ALLA COMUNIONE  
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità, non sono nulla.
La carità tutto copre, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine.

DOPO LA COMUNIONE
Nutrìti dalla forza di questo sacramento, ti chiediamo, Signore, di essere nel mondo, a imitazione del beato Luigi, operatori instancabili di quella carità che fa grande ogni azione e conduce alla beatitudine senza fine.
Per Cristo nostro Signore. Amen