ALL’INGRESSO
Il Signore gli ha concesso il dono della parola
in mezzo alla sua Chiesa.
Lo ha ricolmato di sapienza,
lo ha rivestito di gloria.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, mirabile nei tuoi prodigi d’amore, che attraverso l’opera pastorale di sant’Ambrogio chiamasti Agostino alla luce della verità, dona la costante protezione di tanto maestro di fede alla nostra Chiesa, sempre memore e felice di averlo generato alla vita di grazia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA 1Mac 15, 15-23a. 24
Lettura del primo libro dei Maccabei
In quei giorni. Arrivarono da Roma Numènio e i suoi compagni, portando lettere per i re dei vari paesi. Esse dicevano: «Lucio, console dei Romani, al re Tolomeo, salute! Gli ambasciatori dei Giudei sono giunti a noi come nostri amici e alleati, per rinnovare l’antica amicizia e alleanza, inviati da Simone sommo sacerdote, e dal popolo dei Giudei. Hanno portato uno scudo d’oro di mille mine. Ci è sembrato bene perciò scrivere ai re dei vari paesi, perché non facciano loro del male, né facciano guerra alle loro città o alla loro regione, né combattano insieme a chi entri in guerra con loro. Ci è parso bene accettare da loro lo scudo. Se pertanto uomini pestiferi sono fuggiti dalla loro regione presso di voi, consegnateli a Simone, sommo sacerdote, perché ne faccia giustizia secondo la loro legge». Uguali espressioni scrissero al re Demetrio, ad Àttalo, ad Ariarate e Arsace e a tutti i paesi. Copia di queste lettere scrissero per Simone, sommo sacerdote.
SALMO Sal 66 (67)
Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R
La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R
VANGELO Gv 1, 35-42
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo sul Signore Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
DOPO IL VANGELO
Sei tu, Signore, che risvegli in noi la gioia di lodarti
perché ci hai fatto per te,
e il nostro cuore è inquieto
finché non riposi in te.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Rinnova nella tua Chiesa, o Padre, lo spirito che animò sant’Agostino e concedi anche a noi di anelare a te, fonte della vera sapienza e sorgente dell’amore che non delude.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Guarda, o Dio, alla tua Chiesa che celebra il memoriale della salvezza; questo grande mistero sia per noi segno di unità e vincolo di amore perenne.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai atteso Agostino con lunga e amorosa pazienza perché, diventando appassionato testimone di Cristo e acuto indagatore del mistero della tua grazia, illuminasse la Chiesa della sua sapienza mirabile. Toccato nel profondo del cuore dal tuo amore dolcissimo e dal desiderio di confessare i tuoi prodigi, poté nutrire il gregge che gli era stato affidato con l’assiduità e la spirituale ricchezza del suo insegnamento.
Con questo tuo servo, di cui oggi facciamo gioiosa memoria, associati alla festa di tutte le schiere degli angeli e dei santi, esultando cantiamo la tua lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Tardi ti ho amato,
bellezza tanto antica e sempre nuova,
tardi ti ho amato.
Ma tu mi hai chiamato,
hai gridato e hai vinto infine la mia sordità.
ALLA COMUNIONE
O verità, luce del mio cuore,
ho errato e mi sono ricordato di te, ed ecco,
assetato e anelante, ritorno alla tua fonte.
DOPO LA COMUNIONE
O Dio, irresistibile Signore dei cuori, la comunione al tuo sacramento nel ricordo di sant’Agostino ci inserisca come membra vive in Cristo tuo Figlio, e il mistero della tua grazia ci trasformi in colui che abbiamo ricevuto.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

