ALL’INGRESSO
Gesù entrò in un villaggio,
e una donna di nome Marta
lo accolse nella sua casa.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio onnipotente ed eterno, il cui Figlio riportò in vita san Lazzaro dal sepolcro e fu ospite amato nella casa di santa Marta, dona anche a noi, per loro intercessione, di essere pronti a servire Gesù nei fratelli per essere saziati insieme a santa Maria dalla meditazione della tua parola.
Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Letture del giorno corrente
LETTURA 1Cr 17, 16-27
Lettura del primo libro delle Cronache
In quei giorni. Il re Davide andò a presentarsi davanti al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos’è la mia casa, perché tu mi abbia condotto fin qui? E questo è parso poca cosa ai tuoi occhi, o Dio: tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano avvenire; mi hai fatto contemplare come una successione di uomini in ascesa, Signore Dio! Come può pretendere Davide di aggiungere qualcosa alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. Signore, per amore del tuo servo e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, per manifestare tutte le tue meraviglie. Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e per procurarsi un nome grande e stabile? Tu hai scacciato le nazioni davanti al tuo popolo, che tu hai riscattato dalla nazione d’Egitto. Hai reso il tuo popolo Israele popolo tuo per sempre, e tu, Signore, sei diventato Dio per loro. Ora, Signore, la parola che hai pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa resti per sempre e fa’ come hai detto. Il tuo nome sia saldo e sia magnificato per sempre così: “Il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, è Dio per Israele!”. La casa di Davide, tuo servo, sia stabile davanti a te! Poiché tu, Dio mio, hai rivelato al tuo servo l’intenzione di costruirgli una casa, per questo il tuo servo ha trovato l’ardire di pregare alla tua presenza. Ora, Signore, tu sei Dio; hai fatto al tuo servo queste belle promesse. Dégnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sia sempre dinanzi a te! Poiché quanto tu, Signore, benedici, è sempre benedetto».
SALMO Sal 60 (61)
Sii attento, Signore, alla mia preghiera.
Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,
vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.
Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome. R
Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni!
Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
comanda che amore e fedeltà lo custodiscano. R
Così canterò inni al tuo nome per sempre,
adempiendo i miei voti giorno per giorno. R
VANGELO Lc 11, 9-13
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».
Letture proprie della memoria
LETTURA 1Gv 4, 7-16
Lettura della prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
SALMO Sal 14 (15)
I giusti abiteranno la casa del Signore.
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore. R
Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore. R
Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre. R
EPISTOLA Eb 13, 1-8
Lettera agli Ebrei
Fratelli, l’amore fraterno resti saldo. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli. Ricordatevi dei carcerati, come se foste loro compagni di carcere, e di quelli che sono maltrattati, perché anche voi avete un corpo. Il matrimonio sia rispettato da tutti e il letto nuziale sia senza macchia. I fornicatori e gli adùlteri saranno giudicati da Dio. La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò. Così possiamo dire con fiducia: Il Signore è il mio aiuto, non avrò paura. Che cosa può farmi l’uomo? Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per sempre!
VANGELO Lc 10, 38-42
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Mentre erano in cammino, il Signore Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
oppure
VANGELO Gv 11, 19-27
Lettura del Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo. Molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva il Signore Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
DOPO IL VANGELO
Vennero incontro al Signore Marta e Maria,
e dissero: «Signore, se tu fossi stato qui,
Lazzaro non sarebbe morto».
Rispose Gesù: «Marta, se credi,
vedrai la gloria di Dio».
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
La nostra fede, o Padre, si rinvigorisca e si accresca per i meriti dei santi Marta, Maria e Lazzaro, che ospitarono con sollecitudine e con gioia il nostro Salvatore e Maestro, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
SUI DONI
O Dio, mirabile nei tuoi santi, accogli questi doni che ti presentiamo nel ricordo dei santi Marta, Maria e Lazzaro; come ti piacque la loro ospitalità premurosa ti sia ben accetta l’offerta di questo sacrificio.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno per Gesù Cristo, tuo dilettissimo Figlio, che i santi Marta, Maria e Lazzaro accolsero lieti nella loro casa.
Riconosciuto Figlio del Dio vivente nella professione di fede di Marta, richiamò dalla morte l’amico Lazzaro e accese nel cuore dei credenti la speranza della futura risurrezione.
Cosparso di unguento prezioso, accolse il gesto amorevole di Maria come omaggio reso alla sua sepoltura nell’attesa della vittoria pasquale. Insieme a questi tuoi servi beati, che hanno ospitato sulla terra il Redentore e ora dimorano con lui nella gloria, uniti ai cori degli angeli e dei santi, eleviamo con gioia senza fine l’inno di adorazione e di lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Signore, se tu fossi stato qui,
mio fratello non sarebbe morto;
ma ora so che qualunque cosa chiederai a Dio,
egli te la concederà.
ALLA COMUNIONE
Disse Marta a Gesù:
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente,
venuto in questo mondo».
DOPO LA COMUNIONE
La comunione al Corpo e al Sangue del tuo unico Figlio ci liberi, o Dio, dagli affanni delle cose che passano perché, sull’esempio dei santi Marta, Maria e Lazzaro, possiamo crescere nell’amore per te e contemplare un giorno con gioia la bellezza del tuo volto.
Per Cristo nostro Signore. Amen

