Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
Link: https://www.chiesadimilano.it/almanacco/letture-rito-ambrosiano/anno-a-2025-2026-ra/martedi-della-settimana-della-ix-domenica-dopo-pentecoste-7-2873730.html
Share

Martedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

Memoria dei santi Nazàro e Celso, martiri

28 Luglio 2026

ALL’INGRESSO
Questi santi hanno vinto
per mezzo del Sangue dell’Agnello,
hanno disprezzato la vita fino a subire la morte
e regnano con Cristo in eterno.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio forte ed eterno, che nel cuore dei santi accendi la fiamma della tua carità immensa, sull’esempio dei martiri Nazàro e Celso donaci di tendere a quella passione d’amore che arriva a sacrificare generosamente anche la vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA 1Cr 14, 17 – 15, 4. 14-16. 25 – 16, 2
Lettura del primo libro delle Cronache

In quei giorni. La fama di Davide si diffuse in tutti i paesi, mentre il Signore lo rendeva terribile fra tutte le genti. Egli si costruì edifici nella Città di Davide, preparò il posto per l’arca di Dio ed eresse per essa una tenda. Allora Davide disse: «Nessuno, se non i leviti, porti l’arca di Dio, perché Dio li ha scelti come portatori dell’arca e come suoi ministri per sempre». Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme, per far salire l’arca del Signore nel posto che le aveva preparato. Davide radunò i figli di Aronne e i leviti. I sacerdoti e i leviti si santificarono per far salire l’arca del Signore, Dio d’Israele. I figli dei leviti sollevarono l’arca di Dio sulle loro spalle per mezzo di stanghe, come aveva prescritto Mosè sulla parola del Signore. Davide disse ai capi dei leviti di tenere pronti i loro fratelli, i cantori con gli strumenti musicali, arpe, cetre e cimbali, perché, levando la loro voce, facessero udire i suoni di gioia. Davide, gli anziani d’Israele e i comandanti di migliaia procedettero con gioia a far salire l’arca dell’alleanza del Signore dalla casa di Obed-Edom. Poiché Dio assisteva i leviti che portavano l’arca dell’alleanza del Signore, si sacrificarono sette giovenchi e sette arieti. Davide indossava un manto di bisso, come pure tutti i leviti che portavano l’arca, i cantori e Chenanìa, che dirigeva l’esecuzione. Davide aveva inoltre un efod di lino. Tutto Israele faceva salire l’arca dell’alleanza del Signore con grida, con suoni di corno, con trombe e con cimbali, suonando arpe e cetre. Quando l’arca dell’alleanza del Signore entrò nella Città di Davide, Mical, figlia di Saul, guardando dalla finestra, vide il re Davide ballare e far festa e lo disprezzò in cuor suo. Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantato per essa; offrirono olocausti e sacrifici di comunione davanti a Dio. Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore.

SALMO Sal 131 (132)

Il Signore ha scelto Sion per sua dimora.

Ricòrdati, Signore, di Davide,
di tutte le sue fatiche,
quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto: R

«Non entrerò nella tenda in cui abito,
non mi stenderò sul letto del mio riposo,
finché non avrò trovato un luogo per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe». R

Sorgi, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
ed esultino i tuoi fedeli. R

VANGELO Lc 11, 5-8
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono».

DOPO IL VANGELO
Voi siete l’ornamento della casa del Signore,
splendidi come l’oro,
perché avete consacrato a Dio con gioia
la vostra vita per sempre.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Si allieti, o Dio, la tua Chiesa per l’unica corona di gloria che unisce fraternamente i martiri Nazàro e Celso; la loro testimonianza accresca la nostra fede e la loro intercessione conforti la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Scenda la tua grazia, o Padre, sui nostri doni, e l’offerta di questo sacrificio ravvivi nei cuori il fuoco dell’amore per te che consentì ai santi martiri Nazàro e Celso di superare con coraggio ogni tormento.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Cristo, tuo Figlio unigenito, è l’Agnello vincitore che regna nell’alto dei cieli e chiama i martiri a condividere il suo destino di gloria. Corroboràti dal suo Sangue, Nazàro e Celso hanno reso al mondo una splendida testimonianza di fede e, dopo molti tormenti, hanno subìto la morte. Ora stanno, o Padre, davanti al tuo trono nella candida schiera di coloro che, avendo affrontato animosamente il martirio, hanno lavato le loro vesti nel Sangue dell’Agnello.
Dal loro volto ora tu astergi ogni lacrima, ora estingui la loro sete di te alle acque della vita e doni ai tuoi servi di gloriarsi del nome di Cristo nella luce della Gerusalemme eterna. Alle loro voci uniamo con gioia le nostre e con tutti gli angeli a te eleviamo la lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE  
«Voi mi siete rimasti vicini nell’ora della prova,
e io preparo un regno per voi – dice il Signore –,
perché possiate mangiare e bere
alla mensa del mio regno».

ALLA COMUNIONE
Questi santi, attraverso il martirio,
sono divenuti amici perfetti e fedeli di Cristo.
Rinunciamo alla vita mondana
per seguire Cristo Signore
e non perdere la vita eterna
a causa della gloria che passa.

DOPO LA COMUNIONE
Nutrìti del pane del cielo e lieti nel ricordo dei santi Nazàro e Celso, ti eleviamo, o Padre, la nostra supplica: confermaci nel tuo amore per sempre e donaci di camminare nella giovinezza della vita rinnovata.
Per Cristo nostro Signore. Amen