ALL’INGRESSO
Racconterò i tuoi prodigi, o Signore,
che guarisci chi soffre.
Esulto e gioisco in te,
che vieni a dare la vista ai ciechi.
La gioia invada l’animo dei fedeli:
la Pasqua è vicina!
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
La tua Chiesa, o Padre onnipotente, avvicinandosi le feste pasquali, ottenga da te la piena remissione delle colpe; a quanti hai donato di diventare tuoi figli nel Battesimo concedi di non ritornare prigionieri della vecchia condizione di peccato.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Gl 3, 1-5
Lettura del profeta Gioele
Così dice il Signore Dio: «Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave in quei giorni effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamato».
SALMO Sal 88 (89)
Effondi il tuo Spirito, Signore, sopra il tuo popolo.
Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono,
amore e fedeltà precedono il tuo volto. R
Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia. R
Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele. R
EPISTOLA Rm 8, 12-17b
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi siamo debitori non verso la carne, per vivere secondo i desideri carnali, perché, se vivete secondo la carne, morirete. Se, invece, mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo.
VANGELO Mt 19, 13-15
Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Furono portati al Signore Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.
DOPO IL VANGELO
Tutto hai creato con il tuo Santo Spirito,
siamo il tuo popolo, opera delle tue mani;
liberaci, Signore.
Noi siamo tua immagine, o Cristo,
i figli amati del Padre:
non lasciarci perire.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Accogli, o Dio clemente, la preghiera che ti innalziamo con umile gioia perché, conoscendo che tu ci sei Padre, dal tuo amore paterno ci sentiamo ascoltati e soccorsi.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Porgi ascolto, o Dio onnipotente, alle preghiere che ti presentiamo con profonda venerazione insieme a questi doni: nella tua bontà concedi a noi, in questi giorni di penitenza, la contrizione dei cuori e accresci la sincerità del nostro amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro. Egli nel sacro fonte ha dissipato le tenebre che ingombravano il cuore e ha infuso luce di verità nei nostri affetti umani; e noi, prima ciechi nello spirito, ora lo confessiamo Figlio di Dio e lo seguiamo come unica speranza di salvezza. Con animo riconoscente e gioioso, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno di gloria: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
Gesù salvatore, tu hai distrutto la morte
e con il Vangelo illumini la vita.
Cristo, luce del mondo, in te crediamo,
rischiara i nostri cuori e rendici figli della luce.
ALLA COMUNIONE
Questo è il pane
che il Signore ci ha dato per nutrimento:
godiamo, esultiamo
e diamo gloria a Dio nostro Signore
perché sono giunte le nozze dell’Agnello;
beato chi mangerà il pane nel regno di Dio.
DOPO LA COMUNIONE
Ci conforti, o Dio, la grazia del sacramento e, purificandoci da ogni male, ci infonda la gioia di camminare con cuore solerte incontro a Cristo Signore.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
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LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA della domenica di Lazzaro (V di Quaresima)
LETTURA VIGILIARE Mt 12, 38-40
Lettura del Vangelo secondo Matteo
In quel tempo. Alcuni scribi e farisei dissero al Signore Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno». Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra».
ORAZIONE
O Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito, perché possiamo godere la visione della sua gloria.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
Seguono le letture della liturgia domenicale

