Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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Mercoledì della II settimana di Quaresima

4 Marzo 2026

ALL’INGRESSO
Anima mia, basta ormai con il peccato.
Pensa che puoi cadere a un tratto nell’eterno tormento,
dove non c’è penitenza e il pianto non vale più a nulla.
Convèrtiti, ora che il tempo della salvezza ti è dato
e grida al Signore Gesù: «Pietà di me, tu che salvi!».

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Assistici, o Dio, con l’aiuto della tua grazia; fa’ che, affamàti di giustizia e digiuni di colpe, tutti insieme corriamo alla gioia pasquale.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen 

GENESI 14, 11-20a
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. Il re dell’Elam e i re che erano con lui presero tutti i beni di Sòdoma e Gomorra e tutti i loro viveri e se ne andarono. Prima di andarsene catturarono anche Lot, figlio del fratello di Abram, e i suoi beni: egli risiedeva appunto a Sòdoma. Ma un fuggiasco venne ad avvertire Abram l’Ebreo, che si trovava alle Querce di Mamre l’Amorreo, fratello di Escol e fratello di Aner, i quali erano alleati di Abram. Quando Abram seppe che suo fratello era stato preso prigioniero, organizzò i suoi uomini esperti nelle armi, schiavi nati nella sua casa, in numero di trecentodiciotto, e si diede all’inseguimento fino a Dan. Fece delle squadre, lui e i suoi servi, contro di loro, li sconfisse di notte e li inseguì fino a Coba, a settentrione di Damasco. Recuperò così tutti i beni e anche Losuo fratello, i suoi beni, con le donne e il popolo. Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaòmer e dei re che erano con lui, il re di Sòdoma gli uscì incontro nella valle di Save, cioè la valle del Re. Intanto Melchìsedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo e benedisse Abram con queste parole: «Sia benedetto Abram dal Dio altissimo, creatore del cielo e della terra, e benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici».

SALMO Sal 118 (119), 41-48

Benedetto il Dio altissimo,
creatore del cielo e della terra.

Venga a me, Signore, il tuo amore,
la tua salvezza secondo la tua promessa.
A chi mi insulta darò una risposta,
perché ho fiducia nella tua parola. R

Non togliere dalla mia bocca la parola vera,
perché spero nei tuoi giudizi.
Osserverò continuamente la tua legge,
in eterno, per sempre. R

Camminerò in un luogo spazioso,
perché ho ricercato i tuoi precetti.
Davanti ai re parlerò dei tuoi insegnamenti
e non dovrò vergognarmi. R

La mia delizia sarà nei tuoi comandi,
che io amo.
Alzerò le mani verso i tuoi comandi che amo,
mediterò i tuoi decreti. R

PROVERBI 6, 16-19
Lettura del libro dei Proverbi

Figlio mio, sei cose odia il Signore, anzi sette gli sono in orrore: occhi alteri, lingua bugiarda, mani che versano sangue innocente, cuore che trama iniqui progetti, piedi che corrono rapidi verso il male, falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.

VANGELO Mt 5, 38-48
Lettura del Vangelo secondo Matteo

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle. Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

DOPO IL VANGELO
Nel giorno dell’angoscia a te levo il mio grido
e tu mi esaudirai.
Tu sei l’unico Dio, vivo e vero,
non c’è nulla che uguagli le tue opere.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
Converti, o Padre, i nostri cuori e donaci di essere interamente votàti alla tua lode nella ricerca di te, unico bene, e nell’esercizio di una carità operosa.
Per Cristo nostro Signore. Amen

SUI DONI
Gradisci, o Dio, le offerte che ti presentiamo e, per questo santo scambio di doni, sciogli i legami dei nostri peccati.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu con immensa bontà doni al tuo popolo un tempo in cui convergono tutti i gesti della tua misericordia, perché nella penitenza e nella purificazione quaresimale possiamo celebrarli con animo grato e custodirne la grazia con cuore fedele. Per questi segni del tuo amore, uniti a tutte le schiere celesti, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE
In piena vita, ci è sopra la morte.
Dov’è il nostro aiuto, se non in te, Signore?
Santo Dio, Santo forte, Santo pietoso,
salvatore Gesù, non abbandonarci alla morte eterna!

ALLA COMUNIONE
Contro te abbiamo peccato, Signore,
chiediamo un perdono che non meritiamo.
Tendi la mano a noi che siamo caduti,
tu, che al ladro pentito apristi il paradiso.
La vita nostra sospira nell’angoscia,
ma non si corregge il nostro agire.
Se aspetti, non ci pentiamo,
se punisci, non resistiamo.
Tendi la mano a noi che siamo caduti,
tu, che al ladro pentito apristi il paradiso.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio vivo e vero, a noi che abbiamo ricevuto il sacramento della redenzione, dona la forza di deporre le abitudini del peccato per entrare degnamente al banchetto nuziale con la veste della grazia.
Per Cristo nostro Signore. Amen