SETTIMANA DELLA VII DOMENICA DOPO PENTECOSTE MERCOLEDÌ

LETTURA

Lettura del libro dei Giudici 2, 18 – 3, 6

In quei giorni. Quando il Signore suscitava loro dei giudici, il Signore era con il giudice e li salvava dalla mano dei loro nemici durante tutta la vita del giudice, perché il Signore si muoveva a compassione per i loro gemiti davanti a quelli che li opprimevano e li maltrattavano. Ma quando il giudice moriva, tornavano a corrompersi più dei loro padri, seguendo altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro: non desistevano dalle loro pratiche e dalla loro condotta ostinata.

Perciò l’ira del Signore si accese contro Israele e disse: «Poiché questa nazione ha violato l’alleanza che avevo stabilito con i loro padri e non hanno obbedito alla mia voce, anch’io non scaccerò più dinanzi a loro nessuno dei popoli che Giosuè lasciò quando morì. Così, per mezzo loro, metterò alla prova Israele, per vedere se custodiranno o no la via del Signore, camminando in essa, come la custodirono i loro padri».

Il Signore lasciò sussistere quelle nazioni, senza affrettarsi a scacciarle, e non le consegnò nelle mani di Giosuè.

Queste sono le nazioni che il Signore lasciò sussistere, allo scopo di mettere alla prova per mezzo loro Israele, cioè quanti non avevano visto tutte le guerre di Canaan. Ciò avvenne soltanto per istruire le nuove generazioni degli Israeliti, per insegnare loro la guerra, perché prima non l’avevano mai conosciuta: i cinque prìncipi dei Filistei, tutti i Cananei, quelli di Sidone e gli Evei che abitavano le montagne del Libano, dal monte Baal-Ermon fino all’ingresso di Camat. Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele avrebbe obbedito ai comandi che il Signore aveva dato ai loro padri per mezzo di Mosè. Così gli Israeliti abitarono in mezzo ai Cananei, agli Ittiti, agli Amorrei, ai Perizziti, agli Evei e ai Gebusei; ne presero in moglie le figlie, fecero sposare le proprie figlie con i loro figli e servirono i loro dèi.

 

SALMO

Sal 105 (106)

 

             ®  Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

 

Abbiamo peccato con i nostri padri,

delitti e malvagità abbiamo commesso.

Ma Dio li salvò per il suo nome,

per far conoscere la sua potenza. ®

 

Si mescolarono con le genti

e impararono ad agire come loro.

Servirono i loro idoli

e questi furono per loro un tranello. ®

 

Ma egli vide la loro angustia,

quando udì il loro grido.

Si ricordò della sua alleanza con loro

e si mosse a compassione, per il suo grande amore. ®

 

 

VANGELO

Lettura del Vangelo secondo Luca 9, 51-56

 

In quel tempo. Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, il Signore Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

 

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