ALL’INGRESSO
Celebriamo con gioia il trionfo del martire Massimiliano;
egli ha testimoniato Cristo davanti al mondo,
oggi Cristo lo onora davanti al Padre nei cieli.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo san Massimiliano Maria [Kolbe], presbitero e martire, ardente di amore per la Vergine Immacolata, interamente dedito alla missione apostolica e al servizio eroico del prossimo, per sua intercessione concedi a noi, a gloria del tuo nome, di impegnarci senza riserve al bene dell’umanità per imitare, in vita e in morte, il Cristo, tuo Figlio.
Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Ne 1, 5-11
Lettura del libro di Neemia
In quei giorni. Io Neemia dissi: «O Signore, Dio del cielo, Dio grande e tremendo, che mantieni l’alleanza e la fedeltà con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandi, sia il tuo orecchio attento, i tuoi occhi aperti per ascoltare la preghiera del tuo servo; io prego ora davanti a te giorno e notte per gli Israeliti, tuoi servi, confessando i peccati che noi Israeliti abbiamo commesso contro di te; anch’io e la casa di mio padre abbiamo peccato. Abbiamo gravemente peccato contro di te e non abbiamo osservato i comandi, le leggi e le norme che tu hai dato a Mosè, tuo servo. Ricòrdati della parola che hai affidato a Mosè, tuo servo: “Se sarete infedeli, io vi disperderò fra i popoli; ma se tornerete a me e osserverete i miei comandi e li eseguirete, anche se i vostri esiliati si trovassero all’estremità dell’orizzonte, io di là li raccoglierò e li ricondurrò al luogo che ho scelto per farvi dimorare il mio nome”. Ora questi sono tuoi servi e tuo popolo, che hai redento con la tua grande forza e con la tua mano potente. O Signore, sia il tuo orecchio attento alla preghiera del tuo servo e alla preghiera dei tuoi servi, che desiderano temere il tuo nome; concedi oggi buon successo al tuo servo e fa’ che trovi compassione presso quest’uomo». Io allora ero coppiere del re.
SALMO Sal 64 (65)
Tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza.
Per te il silenzio è lode, o Dio, in Sion,
a te si sciolgono i voti.
A te, che ascolti la preghiera,
viene ogni mortale. R
Pesano su di noi le nostre colpe,
ma tu perdoni i nostri delitti.
Beato chi hai scelto perché ti stia vicino:
abiterà nei tuoi atri. R
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
delle cose sacre del tuo tempio.
Con i prodigi della tua giustizia,
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,
fiducia degli estremi confini della terra
e dei mari più lontani. R
VANGELO Lc 12, 42b-48
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
DOPO IL VANGELO
Se moriamo con Cristo,
vivremo anche con lui;
se con lui perseveriamo,
con lui anche regneremo.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Padre, che hai dato al santo martire Massimiliano Maria la forza di rischiare la propria vita per la tua parola e per la testimonianza del Vangelo, trasformaci con la potenza del tuo Spirito perché diventiamo anche noi discepoli coraggiosi e testimoni leali di Cristo Signore.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
SUI DONI
Nel ricordo della preziosa morte di san Massimiliano Maria ti offriamo, o Dio, il sacrificio del tuo Figlio da cui trasse principio ogni martirio.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta renderti grazie, o Dio di infinita potenza. Tu chiamasti alla tua pace questo servo e per la strada insanguinata del martirio, già percorsa dal tuo Figlio, lo conducesti al premio della vita eterna.
Tu rendesti testimone verace e fedele san Massimiliano Maria, che non esitò ad affrontare la morte, nella certezza che le sue membra straziate sarebbero risorte a un’esistenza di gloria. Tu gli infondesti luce e coraggio perché preferisse morire al mondo piuttosto che tradire il Signore, convinto che non abbiamo quaggiù la definitiva dimora e che un’eredità inalterabile ci è serbata nel regno dei cieli. E oggi anche noi, uniti a questo tuo martire beato, con gli angeli e i santi eleviamo a te, o Padre, l’inno di lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
I tuoi santi, Signore,
furono consolati nel regno dei cieli.
Seminarono nelle lacrime sulla terra
e hanno la gioia in eterno.
ALLA COMUNIONE
«Se il chicco di grano caduto in terra non muore,
rimane solo;
se invece muore,
produce molto frutto» – dice il Signore –.
DOPO LA COMUNIONE
Rendi, o Dio, un cuore solo e un’anima sola i figli che hai nutrito del tuo pane santo e del tuo calice di salvezza; e la stessa carità che ha unito a te il santo martire Massimiliano Maria faccia di tutti noi una sola famiglia.
Per Cristo nostro Signore. Amen

