SOLENNITA'

 

 

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LODI MATTUTINE
ORA MEDIA
VESPRO
COMPIETA

UFFICIO DELLE LETTURE

Per quanto è possibile, l’Ufficio delle letture si celebri in forma solenne nella notte di Natale, prima della Messa.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.

INNO
1.      Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

La nostra lode accogli,
o Creatore eterno delle cose,
che, notte e giorno avvicendando, rendi
più vario e grato il tempo.

Alta regna la notte
e già s’ode il canto del gallo,
gioioso presagio di luce
all’ansia del viandante.

Si desta allora e ad oriente appare
la stella palpitante del mattino,
la torma squagliasi dei vagabondi,
abbandonando i vicoli del male.

Il gallo canta. La sua voce placa
il furioso fragore dell’onda;
e Pietro, roccia che fonda la Chiesa,
la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti:
tutti risveglia il richiamo del gallo
e gli indolenti accusa che si attardano
sotto le coltri dormigliando ancora.

Il gallo canta, Torna la speranza:
l’infermo sente rifluir la vita,
il sicario nasconde il suo pugnale,
negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso,
quando, tentati, incerti vacilliamo:
se tu ci guardi, le macchie si dileguano
e il peccato si stempera nel pianto.

Tu, vera luce, nei cuori risplendi,
disperdi il torpore dell’anima:
a te sciolga il labbro devoto
la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

2.      Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Vita dei santi, Cristo, unica via,
o sola speranza del mondo,
o sorgente di pace e di giustizia,
voci e cuori a te inneggiano.

Se qualche luce di virtù tu vedi,
ogni parola vera,
ogni infiammata volontà di bene,
è, Signore, tua grazia.

Dona quiete ai tempi incerti, salda
custodisci la fede,
rinvigorisci i deboli,
perdona i peccatori.

Gloria si canti al Padre
e all’unico suo Figlio,
dolce si levi la lode allo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

3.      Oppure, sia nelle ore notturne sia nelle ore diurne:

Oggi Egli è nato: ad Efrata,
vaticinato ostello,
ascese un’alma Vergine,
la gloria d’lsraello,
grave di tal portato
da cui promise è nato,
donde era atteso usci.

La mira Madre in poveri
panni il Figliol compose,
e nell’umil presepio
soavemente il pose;
e l’adorò: beata!
innazi al Dio prostrata,
che il puro sen le aprì.

L’Angel del cielo, agli uomini
nunzio di tanta sorte,
non de’ potenti volgesi
alle vegliate porte;
ma tra i pastor devoti,
al duro mondo ignoti,
subito in luce appar.

E intorno a lui per l’ampia
notte calati a stuolo,
mille celesti strinsero
il fiammeggiante volo;
e accesi in dolce zelo,
come si canta in cielo
A Dio gloria cantar.

RESPONSORIO
La Luce della Luce, il Verbo eterno di Dio,
che in principio col Padre ha fatto l’universo,
rifulge dalla Vergine,
oggi nasce per noi.

Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza:
rifulge dalla Vergine,
oggi nasce per noi.

Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia:
rifulge dalla Vergine,
oggi nasce per noi.

Grande Dio è il Signore,
grande re su tutti gli dei:
rifulge dalla Vergine,
oggi nasce per noi.

Non si dice il Cantico dei tre giovani

SALMODIA
L’Ufficio delle letture della solennità del Natale del Signore propone un duplice notturno, E’ obbligatoria la recita di un notturno (di regola il primo), è raccomandata la recita dell’ufficiatura completa.

I Notturno
                                                              Salmo 2                                                     

Ant. 1 Dio mi ha detto: «Tu sei io figlio, * io oggi ti ho generato».

Perché le genti congiurano, *
perché invano cospirano i popoli?

Insorgono i re della terra †
e i principi congiurano insieme *
contro il Signore e contro il suo Messia:

«Spezziamo le loro catene, *
gettiamo via i loro legami».

Se ne ride chi abita i cieli, *
li schernisce dall’alto il Signore.

Egli parla loro con ira, *
li spaventa nel suo sdegno:
«Io l’ho costituito mio sovrano *
sul Sion mio santo monte».

Annunzierò il decreto del Signore. †
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, *
io oggi ti ho generato.

Chiedi a me, ti darò in possesso le genti *
e in dominio i confini della terra.
Le spezzerai con scettro di ferro, *
come vasi di argilla le frantumerai».

E ora, sovrani, siate saggi *
istruitevi, giudici della terra;
servite Dio con timore *
e con tremore esultate;

che non si sdegni *
e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira. *
Beato chi in lui si rifugia.

Gloria.

Ant. 1 Dio mi ha detto: «Tu sei io figlio, * io oggi ti ho generato».

                                                             Salmo 39                                                    

Ant. 2 «Ho detto: Ecco, io vengo; * di me è scritto sul rotolo del libro».

Ho sperato: ho sperato nel Signore †
ed egli su di me si è chinato, *
ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha tratto dalla fossa della morte, *
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia, *
ha reso sicuri i miei passi.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, *
lode al nostro Dio.

Molti vedranno e avranno timore *
e confideranno nel Signore.

Beato l’uomo che spera nel Signore †
e non si mette dalla parte dei superbi, *
né si volge a chi segue la menzogna.

Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio, †
quali disegni in nostro favore: *
nessuno a te si può paragonare.

Se li voglio annunziare e proclamare *
sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci, *
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. *
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Sul rotolo del libro di me è scritto, *
che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero, *
la tua legge è nel profondo del mio cuore».

Ho annunziato la tua giustizia
nella grande assemblea; *
vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, *
la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato.

Non ho nascosto la tua grazia *
e la tua fedeltà alla grande assemblea.

Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, *
la tua fedeltà e la tua grazia
mi proteggano sempre,

poiché mi circondano mali senza numero, †
le mie colpe mi opprimono *
e non posso più vedere.

Sono più dei capelli del mio capo, *
il mio cuore viene meno.

Degnati, Signore, di liberarmi; *
accorri, Signore, in mio aiuto.

Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, †
dicano sempre: «Il Signore è grande» *
quelli che bramano la tua salvezza.

Io sono povero e infelice; *
di me ha cura il Signore.
Tu, mio aiuto e mia liberazione, *
mio Dio, non tardare.

Gloria.

Ant. 2 «Ho detto: Ecco, io vengo; * di me è scritto sul rotolo del libro».

                                                        Salmo 18 A, 1-7                                               

Ant. 3 Da un estremo del cielo sorge per noi il Signore, * e la sua corsa raggiunge l’altro estremo.

I cieli narrano la gloria di Dio, *
e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio *
e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Non è linguaggio e non sono parole, *
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce *
e ai confini del mondo la loro parola.

Là pose una tenda per il sole †
che esce come sposo dalla stanza nuziale, *
esulta come prode che percorre la via.

Egli sorge da un estremo del cielo †
e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: *
nulla si sottrae al suo calore.

Gloria.

Ant. 3 Da un estremo del cielo sorge per noi il Signore, * e la sua corsa raggiunge l’altro estremo.

II Notturno
                                                              Cantico                                 Is 52.1-2.7-10

Ant. 4 (duplex) Si allieti la terra assetata * ed esulti il deserto.

Rallegratevi, o rive del Giordano: * il Signore è venuto e ci ha redento.

Svegliati, svegliati,
rivestiti della tua magnificenza, Sion; *
indossa le vesti più belle,
Gerusalemme, città santa;
perché mai più entrerà in te *
il non circonciso né l’impuro.

Scuotiti la polvere, alzati, *
Gerusalemme schiava!
Sciogliti dal collo i legami, *
schiava figlia di Sion!

Come sono belli sui monti †
i piedi del messaggero di lieti annunzi *
che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza, *
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio».

Senti? Le tue sentinelle alzano la voce, *
insieme gridano di gioia,
poiché vedono con gli occhi *
il ritorno del Signore in Sion.

Prorompete insieme in canti di gioia, *
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo, *
ha riscattato Gerusalemme.

Il Signore ha snudato il suo santo braccio *
davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno *
la salvezza del nostro Dio.

Gloria.

Ant. 4 (duplex) Si allieti la terra assetata * ed esulti il deserto.

Rallegratevi, o rive del Giordano: * il Signore è venuto e ci ha redento.

                                                              Cantico                                           Is 9,1-6  

Ant. 5 (duplex) Ecco il Salvatore che i profeti predissero, * ecco l’Agnello e il Servo del Signore di cui parlò Isaia.

Gabriele lo annunzia alla Vergine, * e noi lo adoriamo, offrendo a lui tutta la nostra vita.

Il popolo che camminava nelle tenebre *
vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa *
una luce rifulse.

Hai moltiplicato la gioia, *
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te †
come si gioisce quando si miete *
e come si gioisce quando si divide il bottino.

Poiché tu, come al tempo di Madian, *
hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle, *
e il bastone del suo aguzzino

Poiché ogni calzatura di soldato nella mischia †
e ogni mantello macchiato di sangue *
sarà bruciato, sarà esca del fuoco.

Poiché un bambino è nato per noi, *
ci è stato dato un figlio.

Sulle sue spalle è il segno del potere, *
ed è chiamato: «Consigliere ammirabile,
Dio potente, Padre per sempre, *
Principe della pace»;

grande sarà il suo dominio *
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul regno, †
che egli viene a consolidare e rafforzare *
con il diritto e la giustizia, ora e sempre;

questo farà lo zelo *
del Signore degli eserciti.

Gloria.

Ant. 5 (duplex) Ecco il Salvatore che i profeti predissero, * ecco l’Agnello e il Servo del Signore di cui parlò Isaia.

Gabriele lo annunzia alla Vergine, * e noi lo adoriamo, offrendo a lui tutta la nostra vita.

                                                              Cantico                                      Zc 2,14-17  

Ant. 6 Mentre tutto giaceva nel silenzio e la notte era a mezzo del suo corso, * la tua parola onnipotente, o Dio, discese a noi dal suo trono regale.

«Gioisci, esulta, figlia di Sion, *
perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te
– oracolo del Signore -.

Nazioni numerose
aderiranno in quel giorno al Signore *
e diverranno suo popolo
ed egli dimorerà in mezzo a te †
e tu saprai che il Signore degli eserciti *
mi ha inviato a te.

Il Signore si terrà Giuda †
come eredità nella terra santa, *
Gerusalemme sarà di nuovo prescelta.

Taccia ogni mortale davanti al Signore, *
poiché egli si è destato dalla sua santa dimora».

Gloria.

Ant. 6 Mentre tutto giaceva nel silenzio e la notte era a mezzo del suo corso, * la tua parola onnipotente, o Dio, discese a noi dal suo trono regale.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                                                                                                    Is 11,1-10
Dal libro del profeta Isaia.

Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse,
un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo spirito del Signore,
spirito di sapienza e di intelligenza,
spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore del Signore.
Si compiacerà del timore del Signore.
Non giudicherà secondo le apparenze
e non prenderà decisioni per sentito dire;
ma giudicherà con giustizia i miseri
e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese.
La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento;
con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio.
Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia,
cintura dei suoi fianchi la fedeltà.
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello,
la pantera si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello pascoleranno insieme
e un fanciullo li guiderà.
La vacca e l’orsa pascoleranno insieme;
si sdraieranno insieme i loro piccoli.
Il leone si ciberà di paglia, come il bue.
Il lattante si trastullerà sulla buca dell’aspide;
il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte,
perché la saggezza del Signore riempirà il paese
come le acque ricoprono il mare.
In quel giorno
la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli,
le genti la cercheranno con ansia,
la sua dimora sarà gloriosa.

RESPONSORIO                                                                                                              Lc 1,32.33
O benedetto grembo di Maria,
santa dimora del Figlio di Dio;
o seno benedetto, che nutrì Cristo Signore!
Oggi da madre vergine nasce
il Salvatore del mondo.

Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre,
e regnerà per sempre nella casa di Giacobbe.
Oggi da madre vergine nasce
il Salvatore del mondo.

SECONDA LETTURA                                                                                         
Dalla «Esposizione del Vangelo secondo Luca» di sant’Ambrogio, vescovo.

«Ed avvenne che, mentre si trovavano colà, si compirono per lei i giorni del parto; e diede alla luce il suo figlio primogenito, e lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo» (Lc 2, 6 s.).
San Luca descrive brevemente e il modo e il tempo e il luogo ove Cristo nacque secondo la carne. Se tu però desideri informarti sulla sua generazione eterna, leggi il vangelo di san Giovanni, che comincia dal cielo per discendere fino alla terra. Vi troverai descritto sia da quando egli era, sia il modo in cui era, sia che cosa era, e che cosa aveva fatto, che cosa faceva, e dov’era; e dove egli venne, in che modo, in quale momento, per qual motivo egli venne. Giovanni scrive: «In principio era il Verbo»: ecco descritto quando era; «e il Verbo era con Dio»: ecco il modo. Trovi anche chi era, perché dice: «e il Verbo era Dio»; che cosa aveva fatto: «tutto fu fatto per mezzo di Lui»; che cosa faceva: «era la luce vera, che illumina ogni uomo che viene nel mondo»; e dov’era: «egli era in questo mondo»; e dove sia venuto: «venne nella sua casa», in che modo sia venuto: «il Verbo si fece carne» (cfr. Gv 1, 1-14). In quale momento sia venuto, è Giovanni che lo dice, dandogli questa testimonianza: «Questi è colui del quale io ho detto: “Dopo di me viene un uomo che sta davanti a me, perché era prima di me”» (Gv 1, 30). E sempre Giovanni attesta per quale motivo egli sia venuto: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo» (Gv 1, 29). Se dunque abbiamo appreso l’una e l’altra nascita di Cristo, e se teniamo presente che uno solo è il soggetto di entrambe, e che una sola è la causa per cui è venuto – prendere su di sé le colpe del mondo ormai in sfacelo, per abolire nella sua propria persona, che non poteva essere vinta, l’infamia del peccato e la morte di tutti – ne consegue che in questa narrazione anche l’evangelista san Luca ci fa da maestro, e ci indica le vie del Signore, il quale cresceva secondo la carne. Nessuno però deve stupirsi se abbiamo detto che l’infanzia di Giovanni fu omessa per una ragione profonda, mentre ora facciamo notare come sia descritta l’infanzia di Cristo; non a tutti, infatti, è concesso di dire: «Io mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti» (1 Cor 9, 22); e di nessun altro si può asserire, «che è stato trafitto per i nostri delitti, è divenuto debole per le nostre iniquità» (Is 53, 5). Per questo egli volle essere un bambinello, per questo volle essere un fanciulletto, affinché tu potessi diventare un uomo perfetto; egli fu stretto in fasce, affinché tu fossi sciolto dai lacci della morte; egli nella stalla, per porre te sugli altari; egli in terra, affinché tu raggiungessi le stelle; egli non trovò posto in quell’albergo, affinché tu avessi nei cieli molte dimore. «Da ricco che era», sta scritto, «si è fatto povero per voi, affinché voi diventaste ricchi dela sua povertà» (2 Cor 8, 9). Quella indigenza è dunque la mia ricchezza, e la debolezza del Signore è la mia forza. Ha preferito per sé le privazioni, per aver da donare in abbondanza a tutti. Il pianto della sua infanzia in vagiti è un lavacro per me, quelle lacrime hanno lavato i miei peccati. O Signore Gesù, sono più debitore ai tuoi oltraggi per la mia redenzione, che non alla tua potenza per la mia creazione. Sarebbe stato inutile per noi nascere, se non ci avesse giovato venire redenti.

Se l’Ufficio delle letture precede immediatamente la Messa «nella notte santa», omesso il Te Deum e l’atto penitenziale, si intona subito: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e quindi il celebrante dice l’orazione «all’inizio dell’assemblea liturgica».

TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio, *
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
tutta la terra di adora.

A te cantano gli angeli *
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
guida  e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
Lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
non saremo confusi in eterno.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Dio, vigore dell’universo, tu hai disposto che il Figlio tuo ci beneficasse con la sua azione creatrice e più ancora per l’opera di redenzione; donaci un cuore capace di ringraziare, e fa’ che un giorno, resi conformi all’immagine del nostro Salvatore, celebriamo in eterno il tuo disegno ineffabile con lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
 
 .



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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
                                                              Cantico                                      Lc 1,68-79

Ant. Ecco colui che doveva venire, * fiore incontaminato della radice di Iesse.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Ecco colui che doveva venire, * fiore incontaminato della radice di Iesse.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.      (pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, che nella nascita verginale da Maria hai manifestato al mondo il tuo Unigenito, non venga meno ai tuoi servi l’invincibile forza del tuo amore che salva. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

ANTIFONA “AD CRUCEM”
Oggi per noi dalla Vergine è nato
il Re dell’universo *
e l’uomo smarrito richiama
alla patria dei cieli. *
Canta e gioisce la schiera degli angeli:
l’umanità è salvata. Alleluia.

Orazione
Come la beata vergine Maria ha portato in grembo il Verbo tuo redentore con animo immacolato, così i tuoi fedeli, o Padre, lo custodiscano sempre in un cuore senza colpa e con le parole e la vita lo riconoscano Signore del mondo che dalla croce rifulge e vive e regna nei secoli dei secoli.

SALMODIA
                                                              Cantico                                      Dt 32,1-12
 
Ant. 1 (duplex) Ascoltate, o cieli: io voglio parlare. * Date gloria al nostro Dio: egli è giusto e retto.

Santo, santo, santo è il Signore.

Ascoltate, o cieli: io voglio parlare: *
oda la terra le parole della mia bocca!

Stilli come pioggia la mia dottrina, *
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull’erba del prato, *
come spruzzo sugli steli di grano.

Voglio proclamare il nome del Signore: *
date gloria al nostro Dio!

Egli è la Roccia; perfetta è l’opera sua; *
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia; *
Egli è giusto e retto.

Peccarono contro di lui i figli degeneri, *
generazione tortuosa e perversa.

Così ripaghi il Signore, *
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato, *
che ti ha fatto e ti ha costituito?

Ricorda i giorni del tempo antico, *
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere, *
i tuoi vecchi e te lo diranno.

Quando l’Altissimo divideva i popoli, *
quando disperdeva i figli dell’uomo,
egli stabilì i confini delle genti *
secondo il numero degli Israeliti.

Perché porzione del Signore è il suo popolo, *
sua eredità è Giacobbe.

Egli lo trovò in una terra deserta, *
in una landa di ululati solitari.
Lo educò, ne ebbe cura, *
lo custodì come pupilla del suo occhio.

Come un’aquila che veglia la sua nidiata, *
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese, *
lo sollevò sulle sue ali.

Il Signore lo guidò da solo, *
non c’era con lui alcun dio straniero.

Gloria.

Ant. 1 (duplex) Ascoltate, o cieli: io voglio parlare. * Date gloria al nostro Dio: egli è giusto e retto.

Santo, santo, santo è il Signore.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Angeli del Signore e figli degli uomini, inneggiate: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli», * perché oggi è nato per noi Cristo, nostro Signore e nostro Dio.
                                                                                                                      Sal 148
Lodate il Signore dai cieli, *
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
lodatelo, voi tutte, sue schiere.

Lodatelo, sole e luna, *
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
voi acque al di sopra dei cieli.

Lodino tutti il nome del Signore, *
perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
ha posto una legge che non passa.

Lodate il Signore dalla terra, *
mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

monti e voi tutte, colline, *
alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
rettili e uccelli alati.

I re della terra e i popoli tutti, *
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
i vecchi insieme ai bambini *
lodino il nome del Signore:

perché solo il suo nome è sublime, †
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.

È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
per i figli di Israele, popolo che egli ama.

                                                                                                                      Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Angeli del Signore e figli degli uomini, inneggiate: «Gloria a Dio nell’alto dei cieli», * perché oggi è nato per noi Cristo, nostro Signore e nostro Dio.

                                                         Salmo diretto                                        Sal 95
Cantate al Signore un canto nuovo, *
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome, *
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, *
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Grande è il Signore e degno di ogni lode, *
terribile sopra tutti gli dèi.

Tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla, *
ma il Signore ha fatto i cieli.
Maestà e bellezza sono davanti a lui, *
potenza e splendore nel suo santuario.

Date al Signore, o famiglie dei popoli, †
date al Signore gloria e potenza, *
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri, *
prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra. *
Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».

Sorregge il mondo, perché non vacilli; *
giudica le nazioni con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra, †
frema il mare e quanto racchiude; *
esultino i campi e quanto contengono,

si rallegrino gli alberi della foresta †
davanti al Signore che viene, *
perché viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia *
e con verità tutte le genti.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Tu hai creato questo popolo, o Dio, e tu benignamente l’hai redento; con l’assiduità della tua grazia portalo adesso all’ultima salvezza. Per Cristo nostro Signore.

INNO
In tutte le terre baciate dal sole
inneggino i popoli a Cristo,
pietoso Signore del mondo,
che dalla Vergine è nato.

L’onnipotente Creatore
assume natura di schiavo,
un corpo di morte vestendo
ci scioglie dai lacci di morte.

Divino vigore dal cielo
nel grembo di pura fanciulla
arcanamente accende
la vita del Figlio di Dio.

Sul fieno di povera stalla
è nato Gesù Salvatore:
l’Eterno che sfama i viventi
si nutre da un seno di donna.

Il coro degli angeli canta
festoso la gloria di Dio:
così l’invocato Pastore
dal cielo si svela ai pastori.

O Figlio di vergine Madre,
a te si proclami la lode
col Padre e lo Spirito santo
nella distesa dei secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Dolce e vibrante salga la nostra lode al Verbo di Dio,che vive dai secoli eterni ed è nato nel tempo.
 
Dio con noi, generato dalla Vergine in virtù dello Spirito santo, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Figlio di Davide, preannunziato dai profeti, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Gloriosa progenie di Abramo, aspettata dai patriarchi, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Salvatore del tuo popolo, proclamato dagli angeli, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Luce, che ridoni la vista agli occhi accecati, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Vita, che richiami i morti dal sepolcro, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale
 
 
 .


ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.
 
INNO
 
Terza
 
E’ l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

Sesta
 
O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona
 
Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 46

Ant. 1 «Io sono il Signore, che parlo con giustizia, * annunzio la verità».

Applaudite, popoli tutti, *
acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l’Altissimo, *
re grande su tutta la terra.

Egli ci ha assoggettati i popoli, *
ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
La nostra eredità ha scelto per noi, *
vanto di Giacobbe suo prediletto.

Ascende Dio tra le acclamazioni, *
il Signore al suono di tromba.

Cantate inni a Dio, cantate inni; *
cantate inni al nostro re, cantate inni;
perché Dio è re di tutta la terra, *
cantate inni con arte.

Dio regna sui popoli, *
Dio siede sul suo trono santo.

I capi dei popoli si sono raccolti *
con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra: *
egli è l’Altissimo.

Gloria.

Ant. 1 «Io sono il Signore, che parlo con giustizia, * annunzio la verità».

Salmo 97

Ant. 2 Il Signore ha manifestato la sua salvezza.

Cantate al Signore un canto nuovo, *
perché ha compiuto prodigi.

Gli ha dato vittoria la sua destra *
e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza, *
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

Egli si è ricordato del suo amore, *
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto *
la salvezza del nostro Dio.

Acclami al Signore tutta la terra, *
gridate, esultate con canti di gioia.

Cantate inni al Signore con l’arpa, *
con l’arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno *
acclamate davanti al re, il Signore.

Frema il mare e quanto racchiude, *
il mondo e i suoi abitanti.

I fiumi battano le mani, *
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene, *
che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia *
e i popoli con rettitudine.

Gloria.

Ant. 2 Il Signore ha manifestato la sua salvezza.

Salmo 71,1-13

Ant. 3 Il Signore è sceso come pioggia sull’erba, * come acqua che irrora la terra.

Dio, da’ al re il tuo giudizio, *
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo *
e i tuoi poveri con rettitudine.

Le montagne portino pace al popolo *
e le colline giustizia.

Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, †
salverà i figli dei poveri *
e abbatterà l’oppressore.

Il suo regno durerà quanto il sole, *
quanto la luna, per tutti i secoli.
Scenderà come pioggia sull’erba, *
come acqua che irrora la terra.

Nei suoi giorni fiorirà la giustizia †
e abbonderà la pace, *
finché non si spenga la luna.

E dominerà da mare a mare, *
dal fiume sino ai confini della terra.
A lui si piegheranno gli abitanti del deserto, *
lambiranno la polvere i suoi nemici.

Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte, *
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno, *
lo serviranno tutte le nazioni.

Egli libererà il povero che invoca *
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero *
e salverà la vita dei suoi miseri.

Gloria.

Ant. 3 Il Signore è sceso come pioggia sull’erba, * come acqua che irrora la terra.

Alle altre Ore salmodia complementare

ANTIFONE PER LA SALMODIA COMPLEMENTARE
Ant. 1 Con eterna sapienza l’Altissimo crea una vergine madre: * in essa Dio si fa uomo per la redenzione del mondo.
 
Ant. 2 La divina maternità, grande mistero d’amore, colma di latte il seno della Vergine: * nasce tra noi l’Eterno, è avvolto in fasce il Signore del mondo.
 
Ant. 3 Sul Signore neonato canta il coro degli angeli: * «La salvezza appartiene al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello».

Terza
 
LETTURA BREVE                                                                                                   Is 9,5
Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato «Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace».

Un bambino è nato per noi.
Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

Ci è stato dato un figlio.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Nella natura umana del tuo Figlio, o Dio, hai voluto darci la fonte e il compimento di ogni nostro rapporto con te; mantienici sempre nella sua eredità perché ogni nostra possibilità di salvezza risiede in lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta
 
LETTURA BREVE                                                                                                   Eb 1,1-2
Fratelli, Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.

Oggi è nato un bambino a Betlemme.
Oggi è nato un bambino a Betlemme. * Alleluia, alleluia.

Santo e terribile è il suo nome.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Oggi è nato un bambino a Betlemme. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Il nostro cuore vibra di gioia perché è sorto il giorno dell’umano riscatto; noi ti imploriamo, o Dio: la tua Chiesa celebri con infinita letizia il mistero della salvezza, che sempre è vivo e operante nei secoli. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona
 
LETTURA BREVE                                                                                                   Gal 4,4-5
Fratelli, quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.

Il Verbo si fece carne.
Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

E venne ad abitare in mezzo a noi.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Nella natura umana del tuo Figlio, o Dio, hai voluto darci la fonte e il compimento di ogni nostro rapporto con te; mantienici sempre nella sua eredità perché ogni nostra possibilità di salvezza risiede in lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

oppure

Il nostro cuore vibra di gioia perché è sorto il giorno dell’umano riscatto; noi ti imploriamo, o Dio: la tua Chiesa celebri con infinita letizia il mistero della salvezza, che sempre è vivo e operante nei secoli. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

 .


VESPRO
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VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure

Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

Se l’animo vacilla o s’impaura,
rinvigorisci e salva.
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.

INNO
O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivelati al tuo popolo,
Onnipotente e vieni.

Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.

Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così e germinato questo fiore.

Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.

Esci da questo talamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slanciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.

Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
sceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.

O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivestiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.

Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini
ma la rischiari perenne la fede.

A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

RESPONSORIO
Oggi a noi il Signore è venuto.
Accorrete, popoli,
acclamiamo al Figlio di Dio.

La luce della verità è brillata nel mondo:
il Verbo unigenito è nato.
Accorrete, popoli,
acclamiamo al Figlio di Dio.
 
SALMODIA
 
Ant. A te, Signore, così parla l’Eterno: * «Dal seno dell’aurora, come rugiada, ti ho generato».
 
Salmo 109,1-5.7
 
Oracolo del Signore al mio Signore: *
«Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».

Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. A te, Signore, così parla l’Eterno: * «Dal seno dell’aurora, come rugiada, ti ho generato».

PRIMA ORAZIONE
O Dio, che in modo mirabile ci hai creato a tua immagine e in modo ancor più mirabile ci hai rinnovato e redento, donaci di essere partecipi della vita divina di Cristo tuo Figlio, che ha voluto condividere con noi la condizione di uomo, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE                                                              
                                                              Cantico                                      Lc 1,46-55
 
Ant. Una madre vergine, che non conosce uomo, * genera senza dolore il Re degli angeli, il Salvatore dei secoli.

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
magnifica il Signore.

Ant. Una madre vergine, che non conosce uomo, * genera senza dolore il Re degli angeli, il Salvatore dei secoli.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio, che hai consacrato questo giorno con l’incarnazione del tuo Verbo e con la verginale maternità di Maria, concedi di celebrare nella gioia questo mistero che ci fa tuoi familiari e, salvati da questo dono di grazia,  rendici degni dell’eredità promessa. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Ant. In Cristo, nostro Dio, nato nella debolezza della nostra natura, * è apparso l’uomo nuovo.

                                                              Cantico                                        1Gv 1,2-3
La vita si è fatta visibile, *
e noi l’abbiamo veduta.

Noi annunziamo la vita eterna,
che era presso il Padre *
e si è resa visibile a noi.

Il Verbo della vita che abbiamo veduto e udito, *
noi lo annunziamo anche a voi,

perché anche voi siate in comunione con noi *
e la nostra comunione è col Padre
e col Figlio suo Gesù Cristo.

Gloria.

Ant. In Cristo, nostro Dio, nato nella debolezza della nostra natura, * è apparso l’uomo nuovo.

Orazione
O Padre misericordioso, il Salvatore del mondo, che è nato per noi e ci ha dato la grazia di diventare figli di Dio, ci doni anche di raggiungere la vita immortale con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Fratelli, nessuno ha mai visto Dio. Ce lo ha rivelato il Figlio unigenito che è nel seno del Padre. A lui eleviamo la nostra voce:
Ti benediciamo, Signore, Dio con noi.

Luce vera, che sei venuto nel mondo per illuminare ogni uomo,
–         resta sempre con la Chiesa in cammino, perché sia segno per tutti di speranza e guida sicura all’incontro con te.

Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità,
–         dona a quanti ti accolgono il potere di diventare figli di Dio.

Per mezzo tuo tutto è stato creato;
–         trasforma gli uomini che credono in te, perché brilli nel mondo la novità dell’amore.

Verbo fatto carne, che ti sei fatto compagno e partecipe del genere umano,
–         apporta consolazione e pace a chi è afflitto dalla solitudine e dall’angoscia.

Tu che per sempre sei vivo e ritornerai nella gloria,
–         ricevi i nostri defunti nella vita senza fine.

Nel Signore Gesù, nostro fratello e testimone della carità del Padre, diciamo con cuore devoto:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

 .


COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.                 Alleluia.
 
INNO
Prima che il giorno si chiuda,
a te si leva un’ultima preghiera:
con amore di padre
vegliaci nel riposo.

Quieta trascorra ala notte
e senza torbidi sogni:
l’astuzia del Nemico
non arrivi a contaminarci.

A te si innalza, o Dio, la nostra supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive con te nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 90

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo *
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, *
mio Dio, in cui confido».

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne *
sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
non temerai i terrori della notte

né la freccia che vola di giorno,
la peste che vaga nelle tenebre, *
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; *
ma nulla ti potrà colpire.

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

non ti potrà colpire la sventura, *
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno *
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere, *
schiaccerai leoni e draghi.

Lo salverò, perché a me si è affidato; *
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, *
lo salverò e lo renderò glorioso.

Lo sazierò di lunghi giorni *
e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria.

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

LETTURA BREVE                                                                                                   Ap 22,4-5
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte.
Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

Custodiscimi, Signore.
Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

Proteggimi all’ombra delle tua ali.
Come pupilla degli occhi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

CANTICO DI SIMEONE                                                                                       
                                                              Cantico                                      Lc 2,19-32
 
Ant. Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE
Nei nostri cuori risplenda, Padre, la luce della tua verità, e sia distrutta per sempre la falsità del Nemico. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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