Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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28 marzo 2023

Martedì della V settimana di Quaresima

28 Marzo 2023

UFFICIO DELLE LETTURE

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.


INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Tu, Giorno eterno, che vivi e risplendi
dell’increata luce del Padre,
guarda propizio chi devoto illumina
di lieti canti la notte.

Vinci, Signore, le nostre tenebre;
sperdi le schiere dei dèmoni,
gli animi scuoti sì che il torpore
non soffochi le menti.

I servi che ti implorano
pietosamente ascolta: la lode
che a te si leva, Cristo, ci meriti
grazia, perdono e pace.

A te la gloria scenda e il nostro giubilo,
o mite Re d’amore,
al Padre e allo Spirito Paraclito
negli infiniti secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Creatore e sovrano di tutto,
vincendo le furie del mare,
hai tratto alla luce la terra,
bellissima nostra dimora.

Tu di vivaci fiori l’adorni
e, quasi mensa regale
di frutti ricoprendola e di mèssi,
la presenti ai tuoi figli.

Così alla fresca tua rugiada, o Dio,
verdeggi il deserto dell’anima;
lavi ogni macchia il pianto,
ogni ribelle fremito si plachi.

La nostra volontà alla tua si accordi
e rifugga dal male,
il cuore si arrenda alla grazia
e schivi gli atti che arrecano morte.

A te eleviamo, o Padre, la preghiera,
a te che regni nei secoli
con l’unico tuo Figlio
e lo Spirito Santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI        Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
    e siedi sui cherubini *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
        nei secoli dei secoli, amen, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                            Salmo 9 B
I (22-32)   

Ant. 1 Sii attento, Signore, alla voce dei tuoi servi, * libera quanti hai redento col tuo sangue.

Perché, Signore, stai lontano, *
    nel tempo dell'angoscia ti nascondi?
Il misero soccombe all’orgoglio dell’empio *
    e cade nelle insidie tramate.

L’empio si vanta delle sue brame, *
    l’avaro maledice, disprezza Dio.

L’empio insolente disprezza il Signore: †
    «Dio non se ne cura: Dio non esiste»; *
    questo è il suo pensiero.

Le sue imprese riescono sempre. †
    Son troppo in alto per lui i tuoi giudizi: *
    disprezza tutti i suoi avversari.

Egli pensa: «Non sarò mai scosso, *
    vivrò sempre senza sventure».

Di spergiuri, di frodi e d’inganni ha piena la bocca, *
    sotto la sua lingua sono iniquità e sopruso.

Sta in agguato dietro le siepi, *
    dai nascondigli uccide l’innocente.

I suoi occhi spiano l’infelice, *
    sta in agguato nell’ombra come un leone nel covo.
Sta in agguato per ghermire il misero, *
    ghermisce il misero attirandolo nella rete.

Infierisce di colpo sull’oppresso, *
    cadono gl’infelici sotto la sua violenza.
Egli pensa: «Dio dimentica, *
    nasconde il volto, non vede più nulla».

Ant. 1 Sii attento, Signore, alla voce dei tuoi servi, * libera quanti hai redento col tuo sangue.
   
II (33-39)

Ant. 2 A te, Signore, si abbandona il misero, * tu sei il sostegno dell’orfano.

Sorgi, Signore, alza la tua mano, *
    non dimenticare i miseri.
Perché l’empio disprezza Dio *
    e pensa: «Non ne chiede conto»?

Eppure tu vedi l’affanno e il dolore, *
    tutto tu guardi e prendi nelle tue mani.
A te si abbandona il misero, *
    dell’orfano tu sei il sostegno.

Spezza il braccio dell’empio e del malvagio; *
    punisci il suo peccato e più non lo trovi.

Il Signore è re in eterno, per sempre: *
    dalla sua terra sono scomparse le genti.

Tu accogli, Signore, il desiderio dei miseri, *
    rafforzi i loro cuori, porgi l’orecchio
per far giustizia all’orfano e all’oppresso; *
    e non incuta più terrore l’uomo fatto di terra.

Gloria.

Ant. 2 A te, Signore, si abbandona il misero, * tu sei il sostegno dell’orfano.

Salmo 11

Ant. 3 Tu, o Signore, ci guarderai e ci custodirai.

Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; *
    è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo.
Si dicono menzogne l’uno all’altro, *
    labbra bugiarde parlano con cuore doppio.

Recida il Signore le labbra bugiarde, *
    la lingua che dice parole arroganti,

quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti, †
    ci difendiamo con le nostre labbra: *
    chi sarà nostro padrone?».

«Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, †
    io sorgerò - dice il Signore - *
    metterò in salvo chi è disprezzato».

I detti del Signore sono puri, †
    argento raffinato nel crogiuolo, *
    purificato nel fuoco sette volte.

Tu, o Signore, ci custodirai, *
    ci guarderai da questa gente per sempre.
Mentre gli empi si aggirano intorno, *
    emergono i peggiori tra gli uomini.

Gloria.

Ant. 3 Tu, o Signore, ci guarderai e ci custodirai.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Eb 11,17-31
Dalla Lettera agli Ebrei

Fratelli, per fede Abramo, «messo alla prova, offrì Isacco» e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì «il suo unico figlio», del quale era stato detto: «In Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome» (cfr. Gn 22, 1-14; 21, 12). Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo.
Per fede Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù anche riguardo a cose future.
Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e «si prostrò, appoggiandosi all’estremità del bastone».
Per fede Giuseppe, alla fine della vita, parlò dell’esodo dei figli d’Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa.
Per fede Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell’editto del re.
Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato. Questo perché stimava l’obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto; guardava infatti alla ricompensa. Per fede lasciò l’Egitto, senza temere l’ira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse l’invisibile. Per fede celebrò la Pasqua e fece l’aspersione del sangue, perché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti.
Per fede attraversarono il Mare Rosso come fosse terra asciutta; questo tentarono di fare anche gli Egiziani, ma furono inghiottiti.
Per fede caddero le mura di Gerico, dopo che ne avevano fatto il giro per sette giorni.
Per fede Raab, la prostituta, non perì con gl’increduli, avendo accolto con benevolenza gli esploratori.

RESPONSORIO                   
L’angelo del Signore chiamò Abramo:
«Non stendere la mano contro il ragazzo.
    Ora so che temi il Signore».

Dio disse: «Ti giuro per me stesso:
ti benedirò con ogni benedizione.
    Ora so che temi il Signore».

SECONDA LETTURA       
Dal «Trattato su Giuseppe» di sant’Ambrogio, vescovo

Giuseppe fu venduto in Egitto, perché Cristo sarebbe stato mandato a coloro dei quali fu detto: «Siete stati venduti per i vostri peccati» (Is 50, 1), e così egli redense con il suo sangue coloro che erano stati resi schiavi dai propri peccati.
Ma Cristo fu venduto perché assunse la nostra condizione, non la nostra colpa, e così non è legato al prezzo del peccato, dal momento che egli non ha commesso peccato. Come prezzo, egli ha dunque preso il nostro debito, non il suo denaro, ha stracciato la cambiale, ha stornato l’usuraio, ha cacciato il debitore: da solo ha pagato ciò che era dovuto a tutti. A noi non era possibile uscire dalla schiavitù. Egli la prese su di sé a favor nostro, per allontanare la schiavitù del mondo, per restituire la libertà del paradiso, per donarci una nuova grazia con l’onore della sua partecipazione alla nostra sorte. Ciò per quanto riguarda il mistero.
Quanto all’interpretazione morale, bisogna dire: poiché il Signore Dio vuole che tutti siano salvati, per mezzo di Giuseppe ha dato un conforto a coloro i quali sono in schiavitù, ha concesso loro un insegnamento, affinché imparassero che anche nelle condizioni più basse e disagiate si può mantenere una condotta elevata e che nessuna situazione è preclusa alla virtù, purché ciascuno resti presente a se stesso, consapevole che è la carne ad essere soggetta alla schiavitù, non l’animo, e che molti sono più liberi dei loro padroni, se, pur essendo schiavi, riescono a non compiere azioni servili.
Schiavitù è ogni peccato, l’innocenza è libertà. Perciò il Signore dice: «Chiunque commette peccato è schiavo del peccato» (Gv 8, 34). Come può, ad esempio, non dirsi schiavo un uomo avido che si vende all’incanto per un minimo profitto di denaro? Teme di perdere tutte le cose che ha ammucchiato colui che le ha ammucchiate per non servirsene: quanto più grandi sono i beni che si è procurato, tanto più grande è il pericolo che correrà nel conservarli. Come può non dirsi povero colui che giudica insufficienti le cose che possiede? Anche se a me sembra ricco, è povero in se stesso, e non acqueta per le attestazioni altrui le sue ansie colui che non sa accontentarsi degli oggetti del suo desiderio.
Come può non essere schiavo colui che è soggetto alla lussuria? Prima di tutto egli arde della sua fiamma ed è bruciato dagli ardori che sono nel suo petto. A costoro dice giustamente il profeta: «Camminate nella luce del vostro fuoco e nella fiamma che avete acceso» (Is 50, 11). Si carica di ogni paura, insidia il sonno di ognuno; per ottenere quella che sola desidera, diviene schiavo di tutti. Cade schiavo, dunque, e di una miserabile schiavitù, colui che si crea da sé dei padroni, che da sé vuole avere tiranni di cui aver paura. Caratteristico della schiavitù infatti è vivere nel terrore.
Al contrario, in qualsiasi stato di schiavitù, è sempre libero colui che non è preso dalla passione amorosa, non è tenuto prigioniero dalle catene dell’avidità, non è attanagliato dalla paura della colpa commessa, colui che guarda sicuro il presente e non è atterrito dal futuro. Non ti sembra che questo sia signore pur nella schiavitù e che quello, invece, sia servo pur nella libertà? Giuseppe era schiavo, il Faraone era re: la schiavitù del primo fu più felice del potere regale del secondo.

Non si dice la Laus angelorum magna.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Il tuo Unigenito, o Dio, venduto dal traditore come uno schiavo ci ha riscattati dalla schiavitù della colpa; concedi ai tuoi figli di custodire per sempre la bellezza della vita redenta e di restare legati coi vincoli dell’amore a lui, Signore unico e vero dell’universo, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.


CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Difesa inespugnabile circondi i tuoi servi; * la tua potenza sempre ci protegga, la tua grazia ci liberi, Signore.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Difesa inespugnabile circondi i tuoi servi; * la tua potenza sempre ci protegga, la tua grazia ci liberi, Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio di infinita maestà, a te più accorata si eleva la nostra supplica: quanto più si avvicina il giorno festoso della nostra salvezza, tanto più intensamente disponi i nostri cuori a celebrare il mistero pasquale. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Tb 13,2-10a

Ant. 1
«Tornate a me, figli degli uomini, * e vi risanerò» - dice il Signore -.

Benedetto Dio che vive in eterno; *
    il suo regno dura per tutti i secoli;

Egli castiga e usa misericordia, *
fa scendere negli abissi della terra,
fa risalire dalla grande Perdizione *
e nulla sfugge alla sua mano.

Lodatelo, figli d’Israele, davanti alle genti; †
egli vi ha disperso in mezzo ad esse *
per proclamare la sua grandezza.

Esaltatelo davanti ad ogni vivente, †
è lui il Signore, il nostro Dio, *
lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.

Vi castiga per le vostre ingiustizie, *
ma userà misericordia a tutti voi.
Vi raduna da tutte le genti, *
in mezzo alle quali siete stati dispersi.

Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, *
per fare la giustizia davanti a lui,
e allora egli si convertirà a voi *
e non vi nasconderà il suo volto.

Ora contemplate ciò che ha operato con voi *
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia *
ed esaltate il re dei secoli.

Io gli do lode nel paese del mio esilio *
e manifesto la sua forza e grandezza
a un popolo di peccatori.

Convertitevi, o peccatori, *
e operate la giustizia davanti a lui;
chi sa che non torni ad amarvi *
e vi usi misericordia?

Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo *
ed esulto per la sua grandezza.
Tutti ne parlino *
e diano lode a lui in Gerusalemme.

Gloria.

Ant. 1 «Tornate a me, figli degli uomini, * e vi risanerò» - dice il Signore -.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Con me celebrate il Signore, * insieme esaltiamo il suo nome.
                                Sal 33,2-11
Benedirò il Signore in ogni tempo, *
sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore, *
    ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore, *
    esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
    e da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti, *
    non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
    lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa *
    attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
    beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
    nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
    ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Con me celebrate il Signore, * insieme esaltiamo il suo nome.

                            Salmo diretto    Sal 23
Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
Il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Guarda, o Dio clementissimo, la tristezza e il rimorso dei tuoi figli colpevoli; infondi nei loro cuori la gioia del tuo perdono perché possano sempre gloriarsi della tua paterna misericordia. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.

Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.

Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà dalla colpa.

O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A colui che morendo ci ha dato la vita e, vivendo per sempre, intercede per noi presso il Padre, salga la nostra preghiera:

Signore della gloria, crocifisso per noi, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Tu che per noi hai dato la tua vita, Kyrie eleison.
         Kyrie eleison.

Tu che sei morto per i nostri peccati e sei risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Signore Gesù, coronato di gloria e di onore a causa della morte che hai sofferto per noi, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Salvezza eterna di coloro che ti obbediscono, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Tu che rimproveri e correggi quelli che ami, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

ORA MEDIA

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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118,1-8 I (Alef)

Ant. 1 Mai, o Signore, non mi abbandonare.

Beato l’uomo di integra condotta, *
    che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti *
    e lo cerca con tutto il cuore.

Non commette ingiustizie, *
    cammina per le sue vie.
Tu hai dato i tuoi precetti *
    perché siano osservati fedelmente.

Siano diritte le mie vie, *
    nel custodire i tuoi decreti.
Allora non dovrò arrossire *
    se avrò obbedito ai tuoi comandi.

Ti loderò con cuore sincero *
    quando avrò appreso le tue giuste sentenze.
Voglio osservare i tuoi decreti: *
    non abbandonarmi mai.

Gloria.

Ant. 1 Mai, o Signore, non mi abbandonare.

Salmo 12

Ant. 2
Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Guarda e rispondimi, o Dio, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!».

Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? *
    Fino a quando mi nasconderai il tuo volto?

Fino a quando nell’anima mia proverò affanni, †
    tristezza nel cuore ogni momento? *
    Fino a quando su di me trionferà il nemico?

Guarda, rispondimi, Signore mio Dio, †
    conserva la luce ai miei occhi, *
    perché non mi sorprenda il sonno della morte,

perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!» *
    e non esultino i miei avversari quando vacillo.

Nella tua misericordia ho confidato. †
    Gioisca il mio cuore nella tua salvezza *
    e canti al Signore, che mi ha beneficato.

Gloria.

Ant. 2 Fino a quando, Signore, continuerai a dimenticarmi? * Guarda e rispondimi, o Dio, perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!».

Salmo 13

Ant. 3 Guarda, Signore, dal cielo sui figli dell’uomo.

Lo stolto pensa: «Non c’è Dio». †
Sono corrotti, fanno cose abominevoli: *
nessuno più agisce bene.

Il Signore dal cielo si china sugli uomini †
per vedere se esista un saggio: *
se c’è uno che cerchi Dio.

Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; *
più nessuno fa il bene, neppure uno.
Non comprendono nulla tutti i malvagi, *
che divorano il mio popolo come il pane?

Non invocano Dio: tremeranno di spavento, *
perché Dio è con la stirpe del giusto.
Volete confondere le speranze del misero, *
ma il Signore è il suo rifugio.

Venga da Sion la salvezza d’Israele! †
Quando il Signore ricondurrà il suo popolo, *
esulterà Giacobbe e gioirà Israele.

Gloria.

Ant. 3 Guarda, Signore, dal cielo sui figli dell’uomo.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                Ef 5,1-2
Fratelli, fatevi imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

Cercate il Signore, mentre si fa trovare.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare; * invocate Dio, mentre è vicino.

L’empio abbandoni la sua via.
Invocate Dio mentre è vicino.
 
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare; * invocate Dio, mentre è vicino.

ORAZIONE
O Dio di infinita maestà, a te più accorata si eleva la nostra supplica: quanto più si avvicina il giorno festoso della nostra salvezza, tanto più intensamente disponi i nostri cuori a celebrare il mistero pasquale. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                Eb 13,5
Fratelli, la vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò.

Così dice il Signore che ti ha creato.
Così dice il Signore che ti ha creato: * «Non temere, perché ti ho riscattato.

Ti ho chiamato per nome.
Non temere, perché ti ho riscattato».

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
«Non temere, perché ti ho riscattato».

ORAZIONE
Guarda, o Dio clementissimo, la tristezza e il rimorso dei tuoi figli colpevoli; infondi nei loro cuori la gioia del tuo perdono perché possano sempre gloriarsi della tua paterna misericordia. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Col 3,5-6
Fratelli, mortificate quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono.

Il timore del Signore è il nostro tesoro.
Il timore del Signore è il nostro tesoro, * la sua sapienza è ricchezza che salva.

Così ci sarà sicurezza ai nostri giorni.
La sua sapienza è ricchezza che salva.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il timore del Signore è il nostro tesoro, * la sua sapienza è ricchezza che salva.

ORAZIONE
O Dio di infinita maestà, a te più accorata si eleva la nostra supplica: quanto più si avvicina il giorno festoso della nostra salvezza, tanto più intensamente disponi i nostri cuori a celebrare il mistero pasquale. Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Guarda, o Dio clementissimo, la tristezza e il rimorso dei tuoi figli colpevoli; infondi nei loro cuori la gioia del tuo perdono perché possano sempre gloriarsi della tua paterna misericordia. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

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VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Ecco la luce rifulge
e nella notte brilla il Sole vero.
Nella gioconda chiarità di Dio
gli umili e i poveri sono esaltati.

I piccoli gridano al loro Signore,
imploriamo i giusti.
Nella gioconda chiarità di Dio
gli umili e i poveri sono esaltati

Ecco la luce rifulge
e nella notte brilla il Sole vero.
Nella gioconda chiarità di Dio
    gli umili e i poveri sono esaltati.

INNO
Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.

Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.

La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.

L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.

O Trinità, potente unico Dio,
l’universo di adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.

SALMODIA
Salmo 19

Ant. 1 Ascolta, Signore, la voce dei tuoi servi.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario *
e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
    gli ha risposto dal suo cielo santo *
    con la forza vittoriosa della sua destra. *

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
    noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
    ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
    rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria.

Ant. 1 Ascolta, Signore, la voce dei tuoi servi.

Salmo 20,2-8.14

Ant. 2 Egli ti ha chiesto la vita e tu gliel’hai concessa, * lunghi giorni, Signore, senza fine.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
    lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
canteremo inni alla tua potenza.

Gloria.

Ant. 2 Egli ti ha chiesto la vita e tu gliel’hai concessa, * lunghi giorni, Signore, senza fine.

PRIMA ORAZIONE
Guarda, o Dio clementissimo, la tristezza e il rimorso dei tuoi figli colpevoli; infondi nei loro cuori la gioia del tuo perdono perché possano sempre gloriarsi della tua paterna misericordia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE       
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant.
Se il peso della colpa ci deprime, ci rialzi, Signore, la tua mano; * la tua misericordia ci sollevi.

L’anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. Se il peso della colpa ci deprime, ci rialzi, Signore, la tua mano; * la tua misericordia ci sollevi.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio di infinita maestà, a te più accorata si eleva la nostra supplica: quanto più si avvicina il giorno festoso della nostra salvezza, tanto più intensamente disponi i nostri cuori a celebrare il mistero pasquale. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Il Padre ci ha segnati; ci ha confermati Cristo;
nei cuori è disceso lo Spirito,
caparra dei beni futuri.
Più non trovino spazio
gli atti dell’uomo carnale.

La rinuncia del male ci porti al Salvatore;
rifiutando il demonio
sfuggiamo all’insidia del mondo.
Più non trovino spazio
gli atti dell’uomo carnale.

Orazione
Il popolo dei redenti, Dio di misericordia, si mantenga coerente con la giustizia battesimale; e, respingendo con animo pronto ogni proposta di Satana, possa dopo una vita senza colpa trovare un posto al tuo convito eterno. Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI
Alla sera di questo giorno, innalziamo a Dio la nostra supplica, col proposito di camminare sempre più consapevolmente alla sua presenza:
Lo Spirito Santo ci renda, Padre, un’offerta a te gradita.

Tu che ci hai radunati nel nome del Figlio tuo per donarci la grazia e la misericordia,
riconduci all’unità i cristiani che il peccato ha diviso.

Tu che sempre soccorri chi solo in te ripone speranza,
piega al tuo volere i progetti degli uomini.

Tu che tutti chiami a cantare la tua gloria,
fa’ che ti possiamo lodare in ogni nostra opera.

Tu che permetti talvolta la tentazione dei tuoi fedeli,
non lasciare che cadano quelli che annunziano al mondo la tua parola.

Tu che concedi alla Chiesa di celebrare ancora una volta le feste pasquali,
accogli i nostri defunti nella gioia della Pasqua eterna.

Come figli che si apprestano a rinnovare profondamente la loro vita, diciamo concordi:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

COMPIETA

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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi;
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.

Nessuna forza del male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te, Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 142,1-11

Ant. Insegnami a compiere il tuo volere, * perché sei tu il mio Dio.

Signore, ascolta la mia preghiera,
    porgi l’orecchio alla mia supplica,
        tu che sei fedele, *
    e per la tua giustizia rispondimi.

Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
    nessun vivente davanti a te è giusto.

Il nemico mi perseguita, *
    calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre *
    come i morti da gran tempo.

In me languisce il mio spirito, *
    si agghiaccia il mio cuore.

Ricordo i giorni antichi,
    ripenso a tutte le tue opere, *
    medito sui tuoi prodigi.

A te protendo le mie mani, *
    sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
    viene meno il mio spirito.

Non nascondermi il tuo volto, *
    perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
    poiché in te confido.

Fammi conoscere la strada da percorrere, *
    perché a te si innalza l’anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, *
    a te mi affido.

Insegnami a compiere il tuo volere,
    perché sei tu il mio Dio. *
    Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.

Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *
    liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.

Gloria.

Ant. Insegnami a compiere il tuo volere, * perché sei tu il mio Dio.

LETTURA BREVE                1Pt 5,8-9
Fratelli, siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.

A quanti invocano il Signore.
    A quanti invocano il Signore, * egli si fa vicino.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono.
    Egli si fa vicino.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    A quanti invocano il Signore, * egli si fa vicino.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
Siate temperanti e vigilate, * perché il vostro nemico come leone ruggente si aggira, cercando chi divorare.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Siate temperanti e vigilate, * perché il vostro nemico come leone ruggente si aggira, cercando chi divorare.

ORAZIONE
Illumina, Padre, la nostra notte e dona ai tuoi servi un riposo senza colpa; incolumi al nuovo giorno ci conducano gli angeli e ci ridestino alla tua luce. Per Cristo nostro Signore.
 
ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Salve, regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria.


Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.