Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
Share

18 febbraio 2024

I DOMENICA DI QUARESIMA

18 Febbraio 2024

UFFICIO DELLE LETTURE

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.


INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

La nostra lode accogli,
o Creatore eterno delle cose,
che, notte e giorno avvicendando,
rendi più vario e grato il tempo.

Alta regna la notte
e già s’ode il canto del gallo,
gioioso presagio di luce
all’ansia del viandante.

Si desta allora e ad oriente appare
la stella palpitante del mattino,
la torma squagliasi dei vagabondi,
abbandonando i vicoli del male.

Il gallo canta: la sua voce placa
il furioso fragore dell’onda;
e Pietro, roccia che fonda la Chiesa,
la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti:
tutti risveglia il richiamo del gallo
e gli indolenti accusa che si attardano
sotto le coltri dormigliando ancora.

Il gallo canta. Torna la speranza;
l’infermo sente rifluir la vita,
il sicario nasconde il suo pugnale,
negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso,
quando, tentati, incerti vacilliamo:
se tu ci guardi, le macchie dileguano
e il peccato si stempera nel pianto.

Tu, vera luce, nei cuori risplendi,
disperdi il torpore dell’anima:
a te sciolga il labbro devoto
la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Col prodigio stupendo della luce,
rifulgente primizia,
hai dato origine al mondo
e all’implacabile corsa dei giorni.

Tu che hai domato il caos tenebroso
con l’alternarsi mirabile
di aurore e di tramonti,
ascolta, Padre, la voce che implora.

Oh! Non accada all’anima,
dispersa nei beni fuggevoli,
di legarsi ostinata alla colpa
e perdere la tua vita;

ma, immune dal peccato,
eluso ogni pericolo,
arrivi alla porta del cielo
ed entri al premio eterno.

Ascolta, Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.

RESPONSORIO
Loderò il Signore per tutta la mia vita.
    Canterò finché vivo
    inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.
    Canterò finché vivo
    inni al mio Dio.

Non si dice il Cantico dei tre giovani.

SALMODIA
                            Cantico    Is 26,9-20

Ant. 1 Di notte anela a te l’anima mia, * al mattino ti cerca il mio spirito.

Di notte anela a te l’anima mia, *
    al mattino ti cerca il mio spirito,
† perché quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra, *
    giustizia imparano gli abitanti del mondo.

Si usi pure clemenza all’empio, *
    non imparerà la giustizia;
sulla terra egli distorce le cose diritte *
    e non guarda alla maestà del Signore.

Signore, sta alzata la tua mano, *
    ma essi non la vedono.

Vedano, arrossendo, il tuo amore geloso per il popolo; *
    anzi, li divori il fuoco preparato per i tuoi nemici.

Signore, ci concederai la pace, *
    poiché tu dai successo a tutte le nostre imprese.

Signore nostro Dio, altri padroni, diversi da te, ci hanno dominato, *
    ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo.

I morti non vivranno più, *
    le ombre non risorgeranno;

poiché tu li hai puniti e distrutti, *
    hai fatto svanire ogni loro ricordo.

Hai fatto crescere la nazione, Signore, †
    hai fatto crescere la nazione, ti sei glorificato, *
    hai dilatato tutti i confini del paese.

Signore, nella tribolazione ti abbiamo cercato; *
    a te abbiamo gridato nella prova, che è la tua correzione.

Come una donna incinta che sta per partorire †
    si contorce e grida nei dolori, *
    così siamo stati noi di fronte a te, Signore.

Abbiamo concepito, abbiamo sentito le doglie *
    abbiamo partorito vento;
non abbiamo portato salvezza al paese *
    e non sono nati abitanti nel mondo.

Ma di nuovo vivranno i tuoi morti, *
    risorgeranno i loro cadaveri.

Si sveglieranno ed esulteranno *
    quelli che giacciono nella polvere,
perché la tua rugiada è rugiada luminosa, *
    la terra darà alla luce le ombre.

«Va’, popolo mio, entra nelle tue stanze *
    e chiudi dietro di te la porta.
Nasconditi per un momento *
    finché non sia passato lo sdegno».

Gloria.

Ant. 1 Di notte anela a te l’anima mia, * al mattino ti cerca il mio spirito.

                            Cantico    1Cr 16,8-22

Ant. 2 Cantate in onore del Signore, e inneggiate a lui, * ripetete tutti i suoi prodigi.

Lodate il Signore, acclamate il suo nome; *
    manifestate ai popoli le sue gesta.

Cantate in suo onore, a lui inneggiate, *
    narrate tutti i suoi prodigi.
Gloriatevi sul suo santo nome; *
    gioisca il cuore di quanti ricercano il Signore.

Cercate il Signore e la sua forza, *
    ricercate sempre il suo volto.
Ricordate i prodigi che egli ha compiuti, *
    i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca.

Stirpe di Israele suo servo, *
    figli di Giacobbe, suoi eletti,
egli, il Signore, è il nostro Dio; *
    in tutta la terra fanno legge i suoi giudizi.

Si ricorda sempre dell’alleanza, *
    della parola data a mille generazioni,
dell’alleanza conclusa con Abramo, *
    del giuramento fatto a Isacco,

confermato a Giacobbe come statuto, *
    a Israele come alleanza perenne:
«A te darò il paese di Canaan, *
    come tua parte di eredità».

Eppure costituivano un piccolo numero; *
    erano pochi e per di più stranieri nel paese.
Passarono dall’una all’altra nazione, *
    da un regno a un altro popolo.

Egli non tollerò che alcuno li opprimesse; *
    per essi egli castigò i sovrani:
«Non toccate i miei consacrati, *
    non maltrattate i miei profeti».

Gloria.

Ant. 2 Cantate in onore del Signore, e inneggiate a lui, * ripetete tutti i suoi prodigi.

                            Cantico    1Cr 16,23-33

Ant. 3 Gli dèi di tutti i popoli sono un nulla; * il Signore, invece, ha formato il cielo.

Cantate al Signore, abitanti di tutta la terra; *
    annunziate ogni giorno la sua salvezza.
Proclamate fra i popoli la sua gloria, *
    fra tutte le nazioni i suoi prodigi.

Difatti grande è il Signore, degnissimo di lode *
    e tremendo sopra tutti gli dèi.
Gli dèi di tutti i popoli sono un nulla; *
    il Signore, invece, ha formato il cielo.

Davanti a lui stanno maestà e splendore; *
    potenza e bellezza nel suo santuario.

Date per il Signore, stirpi dei popoli, *
    date per il Signore gloria e onore.
Date per il Signore gloria al suo nome; †
    presentatevi a lui con offerte, *
    prostratevi al Signore in sacri ornamenti.

Tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra; *
    egli fissò il mondo sì che non crolli.

Gioiscano i cieli ed esulti la terra; *
    si dica fra i popoli: «Il Signore regna».

Frema il mare con quanto contiene; *
    tripudi la campagna con quanto è in essa.
Gridino di giubilo gli alberi della foresta †
    di fronte al Signore, *
    perché viene per giudicare la terra.

Gloria.

Ant. 3 Gli dèi di tutti i popoli sono un nulla; * il Signore, invece, ha formato il cielo.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Dt 1,1; 8,2-20
Dal libro del Deuteronomio

Queste sono le parole che Mosè rivolse a tutto Israele oltre il Giordano, nel deserto, nella valle dell’Araba, di fronte a Suf:
«Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Il tuo vestito non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant’anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge te.
Osserva i comandi del Signore tuo Dio camminando nelle sue vie e temendolo; perché il Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; paese di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele; paese dove non mangerai con scarsità il pane, dove non ti mancherà nulla; paese dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame.
Mangerai dunque a sazietà e benedirai il Signore Dio tuo a causa del paese fertile che ti avrà dato.
Guardati bene dal dimenticare il Signore tuo Dio così da non osservare i suoi comandi, le sue norme e le sue leggi che oggi ti do. Quando avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito belle case e vi avrai abitato, quando avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il tuo argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa, il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti e per provarti, per farti felice nel tuo avvenire.
Guardati dunque dal pensare: “La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze”. Ricordati invece del Signore tuo Dio perché egli ti dà la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l’alleanza che ha giurato ai tuoi padri.
Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dèi e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete! Perirete come le nazioni che il Signore fa perire davanti a voi, perché non avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio».

RESPONSORIO                   
Il tempo del digiuno ci dischiude
le porte del paradiso.
Con preghiere e con suppliche iniziamolo,
    perché nel giorno della risurrezione
    possiamo partecipare alla gloria di Cristo.

Ecco ora il momento favorevole,
ecco ora il giorno della salvezza.
Frequenti siano le rinunce,
    perché nel giorno della risurrezione
    possiamo partecipare alla gloria di Cristo.

SECONDA LETTURA       
Dalla «Esposizione del vangelo secondo Luca» di sant’Ambrogio, vescovo

Gesù, pieno di Spirito Santo, viene condotto nel deserto (cfr. Lc 4, 1-2) per un disegno, per provocare il diavolo – se questi infatti non avesse accolto la sfida, Gesù non avrebbe vinto per me –; per un mistero, per liberare dall’esilio l’antico Adamo; per un esempio, per farci capire che il diavolo si rode quando tendiamo al meglio, e che soprattutto allora dobbiamo stare attenti, affinché la debolezza dell’anima non si scosti dalla grazia del mistero.
«Quaranta giorni»: qui riconosci un numero sacro. Tu infatti ricordi che le sorgenti dell’abisso eruppero per altrettanti giorni, e che, quando il profeta fu santificato da un digiuno di altrettanti giorni, fu restituito il sereno ad un cielo ormai più benigno; per un digiuno di uguale durata Mosè meritò di ricevere la legge; e i padri, restando nel deserto durante lo stesso numero di anni, ricevettero il pane degli angeli e il dono di un cibo celeste, e non furono degni di entrare nella terra promessa, se non quando il tempo di questo sacro numero fu compiuto; e col digiuno del Signore, durato altrettanti giorni, si aprono a noi le porte del vangelo. Perciò, se qualcuno desidera di conseguire la gioia del vangelo e il frutto della risurrezione, non deve trasgredire questo mistico digiuno, che, sia Mosè nella legge, sia Cristo nel suo vangelo, hanno prescritto con l’autorità di entrambi i Testamenti come una lotta fedele in favore della virtù.
Ma che cosa intende dire l’evangelista sottolineando che il Signore ebbe fame, quando non si dice nulla di simile per il digiuno di Mosè e di Elia? La resistenza di quegli uomini è forse più robusta di Dio stesso? Ma colui che per quaranta giorni non poté aver fame, mi fa comprendere di aver poi desiderato non il nutrimento del corpo, bensì la salvezza dell’umanità.
Considera le armi di Cristo, con le quali egli ha vinto non per sé, ma per te. Infatti colui che, infondendo una natura in un’altra, aveva dimostrato con la sua maestà che si possono cambiare le pietre in pane, ti insegna che non devi far nulla per far piacere al diavolo, nemmeno col pretesto di far vedere la tua virtù. Considera altresì, in questa tentazione, l’astuzia da vero artista, propria del diavolo. Egli tenta per rendersi conto, e si rende conto per tentare. Invece il Signore lo inganna in modo da vincerlo, e lo vince in modo da ingannarlo. Se egli avesse trasformato la natura, si sarebbe tradito come Creatore. Pertanto risponde evasivamente, dicendo: «Sta scritto: Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola di Dio» (cfr. Lc 4, 4).
Vedi di quali armi si serve per difendere l’uomo dagli assalti degli spiriti iniqui, dopo averlo circondato e protetto contro gli allettamenti della gola. Difatti non usa la sua potenza in quanto Dio – a che cosa questo mi sarebbe servito? – ma, in quanto uomo, si procura un aiuto comune, affinché l’uomo, tutto intento a pascersi delle Scritture divine, dimentichi la fame del corpo, e si nutra del Verbo celeste. Assorto nel Verbo, Mosè non desiderò più il pane; assorto nel Verbo, Elia non avvertì più la fame di un digiuno prolungato. Chi segue il Verbo non può desiderare un pane terrestre, poiché riceve la sostanza del pane celeste – non c’è dubbio che le realtà divine sono superiori a quelle umane, e le spirituali a quelle materiali – e perciò chi desidera la vita vera aspetta quel pane, che per mezzo di una sostanza invisibile «sostiene il cuore dei mortali» (cfr. Sal 103, 19). Quando poi dice: «Non di solo pane vive l’uomo» fa capire che in lui è tentato soltanto l’uomo, voglio dire ciò che aveva assunto di nostro, non la sua divinità.
Impara dunque anche tu a vincere il diavolo. Lo Spirito ti conduce, segui lo Spirito. Non ti ritragga la lusinga dei sensi; poiché sei pieno dello Spirito, impara a disprezzare il piacere. Se vuoi vincere, digiuna. È naturale che il diavolo creda di tentarti per mezzo di un uomo; Cristo, più forte di te, è tentato faccia a faccia, tu invece per mezzo di un altro uomo. Anche quelle sono parole del demonio, quando uno ti dice: «Sei robusto; mangia e bevi, conservati così». Non aver troppa fiducia in te stesso, non ti vergognare di aver bisogno di quei rimedi, di cui Cristo non aveva bisogno. Eppure non li trascurò, per esserti maestro, quando disse «State attenti, che il vostro cuore non si appesantisca in ubriachezze e crapule» (Rm 13, 13). Non se ne vergognò Paolo, il quale disse: «Combatto, ma non come chi batte l’aria». L’Apostolo non batteva certo l’aria, ma sferzava le Potenze dell’aria. «Eppure – dice – punisco il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo aver predicato agli altri, venga riprovato io stesso» (1 Cor 9, 27).

Non si dice né il Te Deum né la Laus angelorum magna.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Al tuo popolo che desidera conseguire la gloria della vita risorta, dona, Padre, di superare le lusinghe del mondo e dei sensi per condividere pienamente la vittoria di Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

Torna all'inizio

LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.


CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Il diavolo lo lasciò, * ed ecco gli angeli gli si accostarono e lo servivano.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Il diavolo lo lasciò, * ed ecco gli angeli gli si accostarono e lo servivano.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
Santifica, o Dio onnipotente, questo primo giorno del tempo quaresimale e sostieni la tua Chiesa con la grazia del Salvatore, di cui vogliamo seguire l’esempio, per impegnarci con amore più grande nel tuo santo servizio. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Dn 3,57-88.56

Ant. 1
Israele benedica il Signore * e levi un inno al nostro Dio.

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
    lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
    Benedite, cieli, il Signore,

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
    benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
Benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore,
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore,

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *
    benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore,
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
    lodatelo ed esaltatelo nei secoli,

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Non si dice il Gloria.

Ant. 1 Israele benedica il Signore * e levi un inno al nostro Dio.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Cantate a Dio, inneggiate al Signore, * che gli umili corona di vittoria.
                                Sal 149
Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Cantate a Dio, inneggiate al Signore, * che gli umili corona di vittoria.

                            Salmo diretto    Sal 62,2-9
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *
    di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne, *
    come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *
    per contemplare la tua potenza e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita, *
    le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo *
penso a te nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto, *
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *
l’anima mia.
La forza della tua destra *
mi sostiene.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Perdona, o Dio, le colpe dei tuoi servi e purifica il nostro cuore, perché possiamo cominciare con volenterosa letizia i giorni della penitenza quaresimale e meritiamo di ottenere gli aiuti che ti chiediamo con fede. Per Cristo nostro Signore.

INNO
O sole dell’anima, Cristo,
ora che il giorno nasce,
la luce tua benefica
le tenebre nostre disperda.

Dona a chi indugia nel male
un cuore arreso e pentito:
ci vinca infine e salvi
la lunga tua pazienza.

Si dissolva nel pianto
ogni nascosta colpa;
se grande fu il peccato,
scenda più largo il perdono.

È il tempo della grazia
e tutto rifiorisce;
è il tempo di tornare
gioiosamente a te.

Terra e cielo ti cantino,
o Trinità, dolce fonte d’amore:
lo Spirito che rinnova
dischiuda il labbro alla lode. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al Salvatore degli uomini salga dai cuori pentiti l’implorazione:

Cristo, Dio benigno, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Unigenito del Padre, che solo sei santo, Kyrie eleison.
         Kyrie eleison.

Redentore, che ci hai liberato dalla schiavitù del Maligno, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Gesù, che hai voluto subire la morte per gli iniqui, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Giudice, che tornerai con gli angeli e con i santi, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Signore, che ci farai sedere alla tua mensa, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

ORA MEDIA

Torna all'inizio

ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

Terza

È l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito Santo
negli infiniti secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.


SALMODIA
Salmo 117
I (1-9)

Ant. 1 è bene confidare nel Signore: * eterna è la sua misericordia.

Celebrate il Signore, perché è buono; *
eterna è la sua misericordia.

Dica Israele che egli è buono: *
eterna è la sua misericordia.

Lo dica la casa di Aronne: *
eterna è la sua misericordia.
   
Lo dica chi teme Dio: *
eterna è la sua misericordia.

Nell’angoscia ho gridato al Signore, *
mi ha risposto, il Signore,
e mi ha tratto in salvo.

Il Signore è con me, non ho timore; *
che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto, *
sfiderò i miei nemici.

È meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nei potenti.

Gloria.

Ant. 1 è bene confidare nel Signore: * eterna è la sua misericordia.

II (10-18)

Ant. 2 Mia forza e mio canto è il Signore.

Tutti i popoli mi hanno circondato, *
    ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, *
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Mi hanno circondato come api, †
come fuoco che divampa tra le spine, *
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, *
ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli è stato la mia salvezza.

Grida di giubilo e di vittoria, *
nelle tende dei giusti:

la destra del Signore ha fatto meraviglie, †
la destra del Signore si è alzata, *
la destra del Signore ha fatto meraviglie.

Non morirò, resterò in vita *
e annunzierò le opere del Signore.
Il Signore mi ha provato duramente, *
ma non mi ha consegnato alla morte.

Gloria.

Ant. 2 Mia forza e mio canto è il Signore.

III (19-29)

Ant. 3 Tu sei il Signore nostro Dio, * e noi ti speriamo propizio.

Apritemi le porte della giustizia: *
entrerò a rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore, *
per essa entrano i giusti.

Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, *
perché sei stato la mia salvezza.

La pietra scartata dai costruttori *
è divenuta testata d’angolo;
ecco l’opera del Signore: *
una meraviglia ai nostri occhi.

Questo è il giorno fatto dal Signore: *
rallegriamoci ed esultiamo in esso.

Dona, Signore, la tua salvezza, *
dona, Signore, la tua vittoria!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore. *
Vi benediciamo dalla casa del Signore;

Dio, il Signore è nostra luce. †
Ordinate il corteo con rami frondosi *
fino ai lati dell’altare.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, *
sei il mio Dio e ti esalto.

Celebrate il Signore, perché è buono: *
eterna è la sua misericordia.

Gloria.

Ant. 3 Tu sei il Signore nostro Dio, * e noi ti speriamo propizio.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                Cfr. 2 Cor 6,2-4
Fratelli, ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza! In ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza, perché non venga biasimato il nostro ministero.

Sei tu il nostro aiuto, Signore.
    Sei tu il nostro aiuto, Signore: * non lasciarci.
 
Non abbandonarci, Dio della nostra salvezza.
    Non lasciarci.
 
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Sei tu il nostro aiuto, Signore: * non lasciarci.

ORAZIONE
Assisti, o Dio di misericordia, la tua Chiesa, che entra in questo tempo di penitenza con animo docile e pronto, perché, liberandosi dall’antico contagio del male, possa giungere in novità di vita alla gioia della Pasqua. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                2 Cor 7,1
Carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel timore di Dio.
 
Dio abbia pietà di noi.
Dio abbia pietà di noi * e ci benedica.

Su di noi faccia risplendere il suo volto.
E ci benedica.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Dio abbia pietà di noi * e ci benedica.

ORAZIONE
Santifica, o Dio onnipotente, questo primo giorno del tempo quaresimale e sostieni la tua Chiesa con la grazia del Salvatore, di cui vogliamo seguire l’esempio, per impegnarci con amore più grande nel tuo santo servizio. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Cfr. Rm 16,20
Fratelli, il Dio della pace stritolerà ben presto Satana sotto i nostri piedi e avrà misericordia di noi.

Abbi cura di noi, Signore.
Abbi cura di noi, Signore, * come pupilla degli occhi.

Proteggici all’ombra delle tue ali.
Come pupilla degli occhi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Abbi cura di noi, Signore, * come pupilla degli occhi.

ORAZIONE
Perdona, o Dio, le colpe dei tuoi servi e purifica il nostro cuore, perché possiamo cominciare con volenterosa letizia i giorni della penitenza quaresimale e meritiamo di ottenere gli aiuti che ti chiediamo con fede. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

Torna all'inizio

SECONDI VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
    Illumina, Signore, il mio cammino,
    sola speranza nella lunga notte.

Se l’animo vacilla o s’impaura,
rinvigorisci e salva.
    Illumina, Signore, il mio cammino,
    sola speranza nella lunga notte.

O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
    Illumina, Signore, il mio cammino,
    sola speranza nella lunga notte.

INNO
Quaresima è tempo santo:
dopo Mosè e i Profeti
anche il Signore del mondo
obbedì al rito antico.

Sobrio sia il cibo, sobria la parola;
contro le insidie del male
l’animo attento allo Spirito
vigili i sensi inquieti.

Grida e pianto si levino
a placare la collera:
a chi ti offese peccando,
perdona, o dolce Padre.

Noi siamo, pur se deboli,
plasmati dalle tue mani:
o Dio, non disconoscere
l’opera tua mirabile.

Assolvi dalle colpe,
accresci il gusto del bene:
a te, supremo Giudice,
rendici grati per sempre.

O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.

RESPONSORIO
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.

Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Muoviti a pietà dei tuoi servi.

SALMODIA
Salmo 109,1-5.7

Ant. 1 Santo, Santo, Santo, Signore, Salvatore del mondo; * abbi pietà di noi.

Oracolo del Signore al mio Signore: *
    «Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».

Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.

Gloria.

Ant. 1 Santo, Santo, Santo, Signore, Salvatore del mondo; * abbi pietà di noi.

Salmo 113A

Ant. 2 Noi siamo il suo santuario, * il popolo d’Israele è il suo dominio.

Quando Israele uscì dall’Egitto, *
la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
Giuda divenne il suo santuario, *
Israele il suo dominio.

Il mare vide e si ritrasse, *
il Giordano si volse indietro,
i monti saltellarono come arieti, *
le colline come agnelli di un gregge.

Che hai tu, mare, per fuggire, *
e tu, Giordano, perché torni indietro?
Perché voi monti saltellate come arieti *
e voi colline come agnelli di un gregge?

Trema, o terra, davanti al Signore, *
davanti al Dio di Giacobbe,
che muta la rupe in un lago, *
la roccia in sorgenti d’acqua.

Gloria.

Ant. 2 Noi siamo il suo santuario, * il popolo d’Israele è il suo dominio.

PRIMA ORAZIONE
Perdona, o Dio, le colpe dei tuoi servi e purifica il nostro cuore, perché possiamo cominciare con volenterosa letizia i giorni della penitenza quaresimale e meritiamo di ottenere gli aiuti che ti chiediamo con fede. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE       
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant.
Adora il Signore Dio tuo, * rendi culto a lui solo.

L’anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. Adora il Signore Dio tuo, * rendi culto a lui solo.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Assisti, o Dio di misericordia, la tua Chiesa, che entra in questo tempo di penitenza con animo docile e pronto, perché, liberandosi dall’antico contagio del male, possa giungere in novità di vita alla gioia della Pasqua. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
                            Cantico    1 Pt 2,21-24

Ant.
Custodisci, Signore, l’uomo, tua immagine viva, * che hai prediletto, col Padre, su tutte le cose.

Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, *
perché ne seguiate le orme:

egli non commise peccato *
e non si trovò inganno sulla sua bocca,

oltraggiato non rispondeva con oltraggi, *
    e soffrendo non minacciava vendetta,

ma rimetteva la sua causa *
    a colui che giudica con giustizia.

Egli portò i nostri peccati nel suo corpo *
    sul legno della croce,

perché, non vivendo più per il peccato,
        vivessimo per la giustizia. *
    Dalle sue piaghe siamo stati guariti. 

Gloria.

Ant. Custodisci, Signore, l’uomo, tua immagine viva, * che hai prediletto, col Padre, su tutte le cose.

Orazione
Signore Gesù Cristo, che in questo prezioso tempo di Quaresima ci inviti a sopportare la fatica e il dolore con animo più forte e generoso, concedi a tutti gli uomini, rinnovati dal lavacro battesimale, una preghiera assidua e senza stanchezze e la capacità di attendere alla penitenza che salva. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
A Dio che ci ha riconciliato a sé per mezzo di Cristo, eleviamo la nostra implorazione:
Converti a te i nostri cuori.

Signore, che rimetti le colpe ai tuoi servi pentiti,
-    dona vigore alla Chiesa che annuncia il perdono.

Dio di misericordia, che ci hai chiamato a costruire un solo corpo in Cristo,
-    fa’ che regni in tutti noi la tua pace.

Creatore buono e paziente, che nella mitezza e nella fedeltà governi l’universo,
-
    cambia la vita di chi si è allontanato dal tuo amore.

Tu he, in vista della loro assoluzione, richiami e correggi gli erranti,
-    sostieni coloro che intraprendono il cammino della conversione.

Giudice eterno, che tutti gli uomini giudichi con benevolenza,
-    accogli quanti sono morti nel segno della fede.

In questo tempo di grazia supplichiamo con fiducia colui che ascolta sempre con bontà la voce dei suoi figli:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

COMPIETA

Torna all'inizio

COMPIETA (dopo i Secondi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO
Prima che il giorno si chiuda,
a te si leva un’ultima preghiera:
con amore di padre
vegliaci nel riposo.

Quieta trascorra la notte
e senza torbidi sogni:
l’astuzia del Nemico
non arrivi a contaminarci.

A te si innalza, o Dio, la nostra supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive con te nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 90

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo *
    e dimori all'ombra dell’Onnipotente,
di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, *
    mio Dio, in cui confido».

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
    dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne *
    sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
    non temerai i terrori della notte

né la freccia che vola di giorno,
    la peste che vaga nelle tenebre, *
    lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; *
    ma nulla ti potrà colpire.

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
    vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
    e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

non ti potrà colpire la sventura, *
    nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
    di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno *
    perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere, *
    schiaccerai leoni e draghi.

Lo salverò, perché a me si è affidato; *
    lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, *
    lo salverò e lo renderò glorioso.

Lo sazierò di lunghi giorni *
    e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria.

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

LETTURA BREVE                Ap 22,4-5
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte.
Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

Custodiscimi, Signore.
    Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

Proteggimi all’ombra delle tue ali.
    Come pupilla degli occhi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE
Alla fine del giorno che ha celebrato il Salvatore risorto, a te salga, Padre, la supplica; donaci di riposare nella pace, sicuri da ogni male, e di ridestarci in letizia al canto delle tue lodi. Per Cristo nostro Signore.
 
ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Salve, regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce vergine Maria.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.