Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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18 giugno 2023

III DOMENICA DOPO PENTECOSTE

18 Giugno 2023

UFFICIO DELLE LETTURE

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

La nostra lode accoglie,
o Creatore eterno delle cose,
che, notte e giorno avvicendando,
rendi più vario e grato il tempo.

Alta regna la notte
e già s’ode il canto del gallo,
gioioso presagio di luce
all’ansia del viandante.

Si desta allora e ad oriente appare
la stella palpitante del mattino,
la torma squagliasi dei vagabondi,
abbandonando i vicoli del male.

Il gallo canta: la sua voce placa
il furioso fragore dell’onda;
e Pietro, roccia che fonda la Chiesa,
la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti:
tutti risveglia il richiamo del gallo
e gli indolenti accusa che si attardano
sotto le coltri dormigliando ancora.

Il gallo canta. Torna la speranza;
l’infermo sente rifluir la vita,
il sicario nasconde il suo pugnale,
negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso,
quando, tentati, incerti vacilliamo:
se tu ci guardi, le macchie dileguano
e il peccato si stempera nel pianto.

Tu, vera luce, nei cuori risplendi,
disperdi il torpore dell’anima:
a te sciolga il labbro devoto
la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Col prodigio stupendo della luce,
rifulgente primizia,
hai dato origine al mondo
e all’implacabile corsa dei giorni.

Tu che hai domato il caos tenebroso
con l’alternarsi mirabile
di aurore e di tramonti,
ascolta, Padre, la voce che implora.

Oh! Non accada all’anima,
dispersa nei beni fuggevoli,
di legarsi ostinata alla colpa
e perdere la tua vita;

ma, immune dal peccato,
eluso ogni pericolo,
arrivi alla porta del cielo
ed entri al premio eterno.

Ascolta, Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI        Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
    e siedi sui cherubini *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
        nei secoli dei secoli, amen, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Gio 2,3-10

Ant. 1 Dal profondo degli inferi ho gridato, * il Signore ha ascoltato la mia voce.

Nella mia angoscia ho invocato il Signore *
    ed egli mi ha esaudito;
dal profondo degli inferi ho gridato *
    e tu hai ascoltato la mia voce.

Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare *
    e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde *
    sopra di me sono passati.

Io dicevo: «Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; *
    eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio?».

Le acque mi hanno sommerso fino alla gola, †
    l’abisso mi ha avvolto, *
    l’alga si è avvinta al mio capo.

Sono sceso alle radici dei monti, †
    la terra ha chiuso le sue spranghe *
    dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita, *
    Signore mio Dio.

Quando in me sentivo venir meno la vita, *
    ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fino a te, *
    fino alla tua santa dimora.

Quelli che onorano cose vane e false *
    abbandonano il loro amore.

Ma io con voce di lode *
    offrirò a te un sacrificio
e adempirò il voto che ho fatto; *
    la salvezza viene dal Signore.

Gloria.

Ant. 1 Dal profondo degli inferi ho gridato, * il Signore ha ascoltato la mia voce.

                            Cantico    Sir 54,1-5.8.12

Ant. 2 Ti glorificherò, mio protettore e mio aiuto.

Ti glorificherò, Signore mio re, †
    ti loderò, Dio mio salvatore; *
    glorificherò il tuo nome,
perché fosti mio protettore e mio aiuto *
    e hai liberato il mio corpo dalla perdizione,

dal laccio di una lingua calunniatrice, *
    dalle labbra che proferiscono menzogne;

di fronte a quanti mi circondavano †
    sei stato il mio aiuto e mi hai liberato, *
    secondo la tua grande misericordia
        e per il tuo nome,
dai morsi di chi stava per divorarmi, *
    dalla mano di quanti insidiavano alla mia vita,

dalle molte tribolazioni di cui soffrivo, †
    dal soffocamento di una fiamma avvolgente, *
    e dal fuoco che non avevo acceso,
dal profondo seno degli inferi, *
    dalla lingua impura e dalla parola falsa.

Allora mi ricordai delle tue misericordie, Signore, *
    e delle tue opere che sono da sempre,
perché tu liberi quanti sperano in te, *
    li salvi dalla mano dei nemici.

Per questo ti ringrazierò e ti loderò, *
    benedirò il nome del Signore.

Gloria.

Ant. 2 Ti glorificherò, mio protettore e mio aiuto.

                            Cantico    Ger 31,2-9

Ant. 3 «Ti ho amato di amore eterno» * - dice il Signore -.

Così dice il Signore: †
    «Ha trovato grazia nel deserto *
    un popolo di scampati alla spada;
Israele si avvia a una quieta dimora». *
    Da lontano gli è apparso il Signore:

«Ti ho amato di amore eterno, *
    per questo ti conservo ancora misericordia.
Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, *
    vergine di Israele.

Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi *
    e uscirai fra la danza dei festanti.
Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samaria; *
    i piantatori, dopo aver piantato, raccoglieranno.

Verrà il giorno in cui grideranno le vedette *
    sulle montagne di Efraim:
Su, saliamo a Sion, *
    andiamo dal Signore nostro Dio».

Poiché dice il Signore: †
    «Innalzate canti di gioia per Giacobbe, *
    esultate per la prima delle nazioni,

fate udire la vostra lode e dite: †
    Il Signore ha salvato il suo popolo, *
    un resto di Israele».

Ecco, li riconduco dal paese del settentrione *
    e li raduno dall’estremità della terra;

fra di essi sono il cieco e lo zoppo, †
    la donna incinta e la partoriente; *
    ritorneranno qui in gran folla.

Essi erano partiti nel pianto, *
    io li riporterò tra le consolazioni;
li condurrò a fiumi d’acqua *
    per una strada dritta in cui non inciamperanno;

perché io sono un padre per Israele, *
    Efraim è il mio primogenito.

Gloria.

Ant. 3 «Ti ho amato di amore eterno» * - dice il Signore -.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Gs 24,1.2.14-28
Dal libro di Giosuè

Giosuè radunò tutte le tribù d’Israele in Sichem e convocò gli anziani d’Israele, i capi, i giudici e gli scribi del popolo, che si presentarono davanti a Dio.
Giosuè disse a tutto il popolo: «Temete il Signore e servitelo con integrità e fedeltà; eliminate gli dèi che i vostri padri servirono oltre il fiume e in Egitto e servite il Signore. Se vi dispiace di servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli dèi che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dèi degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore».
Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi l’abbandonare il Signore per servire altri dèi! Poiché il Signore nostro Dio ha fatto uscire noi e i padri nostri dal paese d’Egitto, dalla condizione servile, ha compiuto quei grandi miracoli dinanzi agli occhi nostri e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Il Signore ha scacciato dinanzi a noi tutti questi popoli e gli Amorrei che abitavano il paese. Perciò anche noi vogliamo servire il Signore, perché egli è il nostro Dio».
Giosuè disse al popolo: «Voi non potrete servire il Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati. Se abbandonerete il Signore e servirete dèi stranieri, egli vi si volterà contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi farà del male e vi consumerà».
Il popolo disse a Giosuè: «No! Noi serviremo il Signore».
Allora Giosuè disse al popolo: «Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per servirlo!».
Risposero: «Siamo testimoni!».
Giosuè disse: «Eliminate gli dèi dello straniero, che sono in mezzo a voi, e rivolgete il cuore verso il Signore, Dio d’Israele!».
Il popolo rispose a Giosuè: «Noi serviremo il Signore nostro Dio e obbediremo alla sua voce!».
Giosuè in quel giorno concluse un’alleanza con il popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem. Poi Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese una grande pietra e la rizzò là, sotto il terebinto, che è nel santuario del Signore. Giosuè disse a tutto il popolo: «Ecco questa pietra sarà una testimonianza per noi; perché essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha detto; essa servirà quindi da testimonio contro di voi, perché non rinneghiate il vostro Dio».
Poi Giosuè rimandò il popolo, ognuno al proprio territorio.

RESPONSORIO                   
Il Signore diede loro le terre dei popoli,
    ereditarono la fatica delle genti.

Perché custodissero i suoi decreti
e obbedissero alle sue leggi,
    ereditarono la fatica delle genti.

SECONDA LETTURA       
Dalle «Omelie sul libro di Giosuè» di Origene, sacerdote

Il Signore nostro Gesù Cristo ci chiede un posto dove edificare e in cui abitare, e noi dobbiamo diventare così puri di cuore, così semplici di spirito, così santi nel corpo e nell’anima, che egli si degni di scegliere l’intimo nostro come luogo in cui innalzare la sua costruzione e inabitare.
E chi pensi siano coloro che in tutto il popolo sono talmente graditi a Dio da esser degni di tale scelta? O forse nessuno è degno di questo, e l’intero popolo e la Chiesa nel suo insieme a fatica è degna di ricevere e di ospitare in sé il Signore Gesù? Vediamo allora qual è questo luogo in cui deve abitare Gesù. Egli dice: «sul monte di Efrem», ossia sul monte che produce frutti. E quali ritieni siano in noi i monti che portano frutto e sui quali abita Gesù? Sono certamente quelli sui quali maturano i frutti dello spirito: la gioia, la pace, la pazienza, la carità (cfr. Gal 5, 22), e così via. Sono dunque questi i monti fruttiferi, che recano i frutti dello spirito e sono sempre alti quanto ai pensieri e ai desideri. Ora, benché pochi possano essere tali, pure, per pochi che siano, il Signore Gesù, che abita su di essi ed è la luce vera (cfr. Gv 1, 19), emette i raggi della sua luce anche sopra tutti gli altri, che all’inizio non sono ancora giudicati degni di essere il luogo della sua dimora. Vediamo adesso quali sono le spade di pietra con cui Giosuè circoncide i figli di Israele. Se voi pregate per noi, perché la nostra parola sia vivente ed efficace e più affilata di ogni spada (cfr. Eb 4, 12), anche a noi il Signore Gesù concederà che la parola di Dio, che vi annunziamo, recida ogni immondizia, amputi le impurità, elimini i vizi degli ascoltatori e sopprima tutto ciò che blocca la forza dello spirito e delle nostre facoltà. Sarete anche voi circoncisi da parte di Gesù con la parola di Dio, che è chiamata ora spada di pietra, e sentirete dire: «Oggi ho tolto via da voi la vergogna dell’Egitto» (Gs 5, 9).
A che ci gioverebbe infatti essere usciti dall’Egitto, se poi portiamo ancora con noi l’obbrobrio dell’Egitto? Che vantaggio avrebbe camminare lungo il deserto, quale utilità aver rinunciato al mondo nel battesimo, se poi tratteniamo ancora le antiche lordure della nostra condotta e le immondezze dei vizi carnali? È dunque necessario, dopo aver attraversato il Mar Rosso, cioè dopo la grazia del battesimo, eliminare da noi anche i vizi carnali dell’antica condotta mediante il nostro Signore Gesù, così da poter finalmente essere privi degli obbrobri degli Egiziani.
Quelle spade di pietra e quei coltelli di sasso con i quali per la seconda volta siamo stati circoncisi da Gesù, si trovano dunque in quel luogo che egli ha ricercato e accolto; nel luogo che è suo possesso, dentro l’anima del giusto, nasconde le spade. Spesso abbiamo chiamato spada la parola di Dio, parola con la quale sono recisi e mondati i peccati dai cuori di quanti l’ascoltano. Questa forza della parola di Dio si trova quindi nascosta in quel luogo cui è concesso il discorso della scienza e della sapienza, perché al momento opportuno quell’anima, ricolma per dono dello Spirito della parola della sapienza e della scienza, estragga queste spade e recida ancora coloro che hanno bisogno di una seconda circoncisione. Il fatto poi che si parli di spade di pietra, cioè di coltelli fatti di sasso e non fabbricati con ferro da un artefice, sta a indicare che questa parola di Dio, che può amputare dai cuori degli uditori le immondezze, non proviene dall’arte dei grammatici o dei retori, non è forgiata sotto i colpi dei dotti né levigata con le mole degli studi, ma proviene da quella pietra che si staccò dal monte non per mano d’uomo, e riempì tutto l’universo (cfr. Dn 2, 34) ed elargì ai credenti i doni spirituali.

TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio, *
    ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
    tutta la terra di adora.

A te cantano gli angeli *
    e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
    il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
    sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
    e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
    la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
    e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
    eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
    per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
    hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
    Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
    che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
    nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
    guida  e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
    Lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
    in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
    pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
    non saremo confusi in eterno.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
O Dio, che ti sei accompagnato ai tre giovani nella fornace infocata mitigando con la tua potenza l’ardore e l’impeto delle fiamme, proteggi e libera dall’insidia del male la vita dei tuoi servi. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Salga la lode a Cristo, Signore nostro e giudice; * custodisca pietoso i nostri nomi nel libro della vita.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Salga la lode a Cristo, Signore nostro e giudice; * custodisca pietoso i nostri nomi nel libro della vita.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
Verso le tue creature, o Dio, tu preferisci la misericordia allo sdegno; vedi quanto siamo deboli e incerti e fa’ prevalere sulla nostra povertà la luce e la forza della tua grazia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Dn 3,57-88.56

Ant. 1
Benedite, figli dell’uomo, il Signore, * elevate un inno al nostro Dio.   

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
    lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
    Benedite, cieli, il Signore,

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
    benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore, *
benedite, o venti tutti, il Signore.
Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
Benedite, gelo e freddo, il Signore.
Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore,
Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.
Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore,

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *
    benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.
Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore,
Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
    lodatelo ed esaltatelo nei secoli,

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

Non si dice il Gloria.

Ant. 1 Benedite, figli dell’uomo, il Signore, * elevate un inno al nostro Dio.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Lodate, cieli, il Signore, * sole e luna e stelle lucenti lodate il nostro Dio.
                                Sal 148
Lodate il Signore dai cieli, *
    lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
    lodatelo, voi tutte, sue schiere.

Lodatelo, sole e luna, *
    lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
    voi acque al di sopra dei cieli.

Lodino tutti il nome del Signore, *
    perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
    ha posto una legge che non passa.

Lodate il Signore dalla terra, *
    mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
    vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

monti e voi tutte, colline, *
    alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
    rettili e uccelli alati.

I re della terra e i popoli tutti, *
    i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
    i vecchi insieme ai bambini *
    lodino il nome del Signore:

perché solo il suo nome è sublime, †
    la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
    Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.

È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
    per i figli di Israele, popolo che egli ama.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Lodate, cieli, il Signore, * sole e luna e stelle lucenti lodate il nostro Dio.

                            Salmo diretto    Sal 92
Il Signore regna, si ammanta di splendore; †
il Signore si riveste, si cinge di forza; *
    rende saldo il mondo, non sarà mai scosso.

Saldo è il tuo trono fin dal principio, *
da sempre tu sei.

Alzano i fiumi, Signore, †
alzano i fiumi la loro voce, *
alzano i fiumi il loro fragore.

Ma più potente delle voci di grandi acque, †
più potente dei flutti del mare, *
potente nell’alto è il Signore.

Degni di fede sono i tuoi insegnamenti, †
    la santità si addice alla tua casa *
    per la durata dei giorni, Signore.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Signore Gesù, che risorgendo a nuova vita, contro la violenza delle acque di morte hai stabilito per te un regno eterno, accresci col tuo amore sponsale la santità della Chiesa perché la volontà del Padre come in cielo così si compia sempre più sulla terra, o Re di gloria infinita, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INNO
O Splendore del Padre,
o Luce nata da Luce,
Luce che origini luce,
giorno che illumini i giorni,

il mondo oscuro inonda,
sole che non tramonti!
Apri i cuori al riverbero
fulgente dello Spirito.

E al Dio di eterna gloria
ora salga la supplica:
potente la sua grazia
distolga i nostri passi da ogni insidia;

ridoni il coraggio del bene,
reprima l’invidia di Satana,
volga le asperità a nostro favore,
conceda di vivere giusti;

regni sovrana sull’animo,
casto e fedele preservi il corpo,
pura e fervente la fede,
ignara d’ogni errore.

Cristo sia nostro cibo,
la fede ci disseti;
beviamo con gioia la sobria
ebbrezza dello Spirito.

Lieto trascorra il giorno:
il pudore sia un’alba serena,
la fede un meriggio assolato,
ombra notturna sul cuore non scenda.

O Cristo, Aurora, svelati,
ora che avanza l’aurora:
tutto nel Padre vivi,
tutto in te vive il Padre.

All’Eterno si levi la lode
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
negli infiniti secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Acclamiamo al Signore Gesù, pontefice della nuova ed eterna alleanza.

Figlio di Dio, che hai imparato l’obbedienza dalle cose che hai patito, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Figlio di Dio, che hai sperimentato la morte a vantaggio di tutti, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Figlio di Dio, costituito con ogni autorità sulla casa del Padre, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Figlio di Dio, che sei vivo per sempre e intercedi a nostro favore, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Figlio di Dio, sommo sacerdote che sai compatire le nostre debolezze, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Figlio di Dio, autore e perfezionatore della nostra fede, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

ORA MEDIA

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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO

Terza

È l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito Santo
negli infiniti secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 117
I (1-9)

Ant. 1 Nell’angoscia ho gridato al Signore, * ed egli mi ha tratto in salvo.

Celebrate il Signore, perché è buono; *
eterna è la sua misericordia.

Dica Israele che egli è buono: *
eterna è la sua misericordia.

Lo dica la casa di Aronne: *
eterna è la sua misericordia.

Lo dica chi teme Dio: *
eterna è la sua misericordia.

Nell’angoscia ho gridato al Signore, *
mi ha risposto, il Signore,
e mi ha tratto in salvo.

Il Signore è con me, non ho timore; *
che cosa può farmi l’uomo?
Il Signore è con me, è mio aiuto, *
sfiderò i miei nemici.

È meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore *
che confidare nei potenti.

Gloria.

Ant. 1 Nell’angoscia ho gridato al Signore, * ed egli mi ha tratto in salvo.

II (10-18)

Ant. 2 La mano del Signore mi ha risollevato.

Tutti i popoli mi hanno circondato, *
    ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, *
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Mi hanno circondato come api, †
come fuoco che divampa tra le spine, *
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, *
ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore, *
egli è stato la mia salvezza.

Grida di giubilo e di vittoria, *
nelle tende dei giusti:

la destra del Signore ha fatto meraviglie, †
la destra del Signore si è alzata, *
la destra del Signore ha fatto meraviglie.

Non morirò, resterò in vita *
e annunzierò le opere del Signore.
Il Signore mi ha provato duramente, *
ma non mi ha consegnato alla morte.

Gloria.

Ant. 2 La mano del Signore mi ha risollevato.

III (19-29)

Ant. 3 Luce è il Signore per noi.

Apritemi le porte della giustizia: *
Entrerò a rendere grazie al Signore.
È questa la porta del Signore, *
per essa entrano i giusti.

Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, *
perché sei stato la mia salvezza.

La pietra scartata dai costruttori *
è divenuta testata d’angolo;
ecco l’opera del Signore: *
una meraviglia ai nostri occhi.

Questo è il giorno fatto dal Signore: *
rallegriamoci ed esultiamo in esso.

Dona, Signore, la tua salvezza, *
dona, Signore, la tua vittoria!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore. *
Vi benediciamo dalla casa del Signore;

Dio, il Signore è nostra luce. †
Ordinate il corteo con rami frondosi *
fino ai lati dell’altare.

Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, *
sei il mio Dio e ti esalto.

Celebrate il Signore, perché è buono: *
eterna è la sua misericordia.

Gloria.

Ant. 3 Luce è il Signore per noi.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                Ne 8,9b.10b
Questo giorno è consacrato al Signore vostro Dio; non fate lutto e non piangete; perché questo giorno è consacrato al Signore nostro; non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza.

Gioia piena nella tua presenza, Signore.
Gioia piena nella tua presenza, Signore. * Alleluia, alleluia.

Dolcezza senza fine alla tua destra.
Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Gioia piena nella tua presenza, Signore. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Mostra ancora, o Dio forte ed eterno, a favore dei credenti gli antichi prodigi operati dal tuo braccio; vinci ogni avverso potere e dona alla tua Chiesa di professare in libertà la propria fede e di custodire senza timore la tua legge. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                1 Pt 2,4-5
Fratelli, stringendovi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

L’anima languisce e brama gli atri del Signore.
L’anima languisce e brama gli atri del Signore. * Alleluia, alleluia.

Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
L’anima languisce e brama gli atri del Signore. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Verso le tue creature, o Dio, tu preferisci la misericordia allo sdegno; vedi quanto siamo deboli e incerti e fa’ prevalere sulla nostra povertà la luce e la forza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Ap 21,25-27a
Le porte della città non si chiuderanno mai durante il giorno, poiché non vi sarà più notte. E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni. Non entrerà in essa nulla d’impuro.

Chi abiterà, Signore, nella tua tenda?
Chi abiterà, Signore, nella tua tenda? * Alleluia, alleluia.

Colui che cammina senza colpa e agisce con giustizia.
Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Chi abiterà, Signore, nella tua tenda? * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Mostra ancora, o Dio forte ed eterno, a favore dei credenti gli antichi prodigi operati dal tuo braccio; vinci ogni avverso potere e dona alla tua Chiesa di professare in libertà la propria fede e di custodire senza timore la tua legge. Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Verso le tue creature, o Dio, tu preferisci la misericordia allo sdegno; vedi quanto siamo deboli e incerti e fa’ prevalere sulla nostra povertà la luce e la forza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

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SECONDI VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Un tempo eravamo tenebre,
ma ora siamo luce nel Signore.
    Il figlio della luce si compiace
    di tutto ciò che è buono, giusto e vero.

O tu che dormi, su dèstati e sorgi
allo splendore di Cristo risorto.
    Il figlio della luce si compiace
    di tutto ciò che è buono, giusto e vero.

Un tempo eravamo tenebre,
ma ora siamo luce nel Signore.
    Il figlio della luce si compiace
    di tutto ciò che è buono, giusto e vero.

INNO
O Dio dell’universo,
gli astri movendo in cielo,
il giorno rivesti di luce
e il sonno propizi alla notte.

Così il dolce riposo ci ristora
e ci riporta alla fatica usata,
solleva gli animi stanchi
e scioglie il peso triste degli affanni.

Poi che il lavoro diurno si placa
e scende il vespero oscuro,
grati dei tuoi favori
a te eleviamo l’inno della sera.

Te canti il profondo dell’essere,
te risonando celebri la voce,
il palpito casto dei cuori ti cerchi,
semplice e chiara la mente ti adori.

E quando nelle tenebre
sarà soffocata ogni luce,
non si estingua la fiamma della fede,
ma illumini la nostra notte.

Alacre, vigili sempre lo spirito
e sia la colpa a dormire:
freschezza di puri pensieri
mitighi al sonno l’inquieta vampa.

Ogni morboso senso dilegui,
appassionata l’anima ti sogni,
e l’incubo del nemico
non invidierà la nostra pace.

A Cristo e al Padre salga la preghiera,
salga allo Spirito del Padre e di Cristo
unico Dio, Trinità beata,
riscalda del tuo amore chi ti implora. Amen.

SALMODIA
Salmo 109,1-5.7

Ant. 1 Tu sei sacerdote per sempre * al modo di Melchisedek.

Oracolo del Signore al mio Signore: *
    «Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».

Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.

A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».

Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchisedek».

Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.

Gloria.

Ant. 1 Tu sei sacerdote per sempre * al modo di Melchisedek.

Salmo 110

Ant. 2 Sono grandi le opere del Signore.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore, *
    nel consesso dei giusti e nell’assemblea.

Grandi sono le opere del Signore, *
    le contemplino coloro che le amano.
Le sue opere sono splendore di bellezza, *
    la sua giustizia dura per sempre.

Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi: *
    pietà e tenerezza è il Signore.
Egli dà il cibo a chi lo teme, *
    si ricorda sempre della sua alleanza.

Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere, *
    gli diede l’eredità delle genti.

Le opere delle sue mani sono verità e giustizia, *
stabili sono tutti i suoi comandi,
immutabili nei secoli, per sempre, *
    eseguiti con fedeltà e rettitudine.

Mandò a liberare il suo popolo, *
    stabilì la sua alleanza per sempre.

Santo e terribile il suo nome. *
Principio della saggezza è il timore del Signore,
saggio è colui che gli è fedele; *
la lode del Signore è senza fine.

Gloria.

Ant. 2 Sono grandi le opere del Signore.

PRIMA ORAZIONE
Signore di misericordia, splendore della tua Chiesa e corona dei santi, infondi nei tuoi discepoli il principio della sapienza e la saldezza della fede; saziaci del pane celeste nell’assemblea dei giusti e donaci di celebrare la memoria delle tue gesta mirabili, fino a che nella patria ci allieteremo della tua eterna alleanza. Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE       
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant.
L’Onnipotente e Santo, donando a noi lo Spirito, * nell’esistenza languida e caduca ha radicato una speranza eterna.

L’anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. L’Onnipotente e Santo, donando a noi lo Spirito, * nell’esistenza languida e caduca ha radicato una speranza eterna.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Mostra ancora, o Dio forte ed eterno, a favore dei credenti gli antichi prodigi operati dal tuo braccio; vinci ogni avverso potere e dona alla tua Chiesa di professare in libertà la propria fede e di custodire senza timore la tua legge. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Ant.
In bianca veste stanno i vincitori, * e il loro nome è scritto nel libro della vita.

                            Cantico    Ap 11,17-18;12,10b-12a
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, *
che sei e che eri,

perché hai messo mano alla tua grande potenza, *
    e hai instaurato il tuo regno.

Le genti fremettero, †
ma è giunta l’ora della tua ira, *
il tempo di giudicare i morti,

di dare la ricompensa ai tuoi servi, †
    ai profeti e ai santi *
    e a quanti temono il tuo nome,
        piccoli e grandi.

Ora si è compiuta la salvezza,
    la forza e il regno del nostro Dio *
    e la potenza del suo Cristo,

poiché è stato precipitato l’Accusatore †
    colui che accusa i nostri fratelli, *
    davanti al nostro Dio giorno e notte.

Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello †
    e la testimonianza del loro martirio; *
    poiché hanno disprezzato la vita fino a morire.

Esultate, dunque, o cieli, *
rallegratevi e gioite, voi tutti che abitate in essi.

Gloria.

Ant. In bianca veste stanno i vincitori, * e il loro nome è scritto nel libro della vita.

Orazione
Ai rinati nel battesimo, che onorano il tuo nome e desiderano la venuta del tuo regno, concedi o Dio, la grazia di vincere l’Accusatore dei santi e di ottenere vigore e salvezza dal sangue di Gesù, l’Agnello immolato, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Preghiamo Gesù Signore, perché accompagni sempre la Chiesa nel suo pellegrinaggio e raduni i popoli in unità:
A te la lode, Salvatore degli uomini.

Tu che hai scelto lo scandalo della croce per confondere la sapienza del mondo,
dona alla tua Chiesa di annunziare sempre con coraggio la parola della salvezza.

Tu che nella tua carne hai vinto ogni inimicizia,
concedi a tutti la pace.

Tu che hai voluto il matrimonio dei credenti come segno della tua unione con la Chiesa,
aiuta gli sposi a possedere nella vita quanto hanno ricevuto nella fede.

Tu che nell’ora della morte hai provato la pena e il turbamento del cuore,
assisti chi è amareggiato dalla tristezza e dall’angoscia.

Ricordati dei tuoi fedeli defunti, che si sono nutriti del tuo corpo e del tuo sangue:
accoglili nella comunione dei santi.

Con le parole insegnateci dal Signore, invochiamo il Padre con amore filiale:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

COMPIETA

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COMPIETA (dopo i Secondi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO
Prima che il giorno si chiuda,
a te si leva un’ultima preghiera:
con amore di padre
vegliaci nel riposo.

Quieta trascorra la notte
e senza torbidi sogni:
l’astuzia del Nemico
non arrivi a contaminarci.

A te si innalza, o Dio, la nostra supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive con te nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 90

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

Tu che abiti al riparo dell’Altissimo *
    e dimori all'ombra dell’Onnipotente,
di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, *
    mio Dio, in cui confido».

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, *
    dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne *
    sotto le sue ali troverai rifugio.

La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; *
    non temerai i terrori della notte

né la freccia che vola di giorno,
    la peste che vaga nelle tenebre, *
    lo sterminio che devasta a mezzogiorno.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; *
    ma nulla ti potrà colpire.

Solo che tu guardi, con i tuoi occhi *
    vedrai il castigo degli empi.
Poiché tuo rifugio è il Signore *
    e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,

non ti potrà colpire la sventura, *
    nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Egli darà ordine ai suoi angeli *
    di custodirti in tutti i tuoi passi.

Sulle loro mani ti porteranno *
    perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Camminerai su aspidi e vipere, *
    schiaccerai leoni e draghi.

Lo salverò, perché a me si è affidato; *
    lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, *
    lo salverò e lo renderò glorioso.

Lo sazierò di lunghi giorni *
    e gli mostrerò la mia salvezza.

Gloria.

Ant. Agli angeli il Signore ha ordinato di custodirti; * sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede.

LETTURA BREVE                Ap 22,4-5
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte.
Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

Custodiscimi, Signore.
    Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

Proteggimi all’ombra delle tue ali.
    Come pupilla degli occhi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Custodiscimi, Signore, * come pupilla degli occhi.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Salvaci, Signore nella veglia, difendici nel sonno; * il cuore vegli con Cristo, e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE
Alla fine del giorno che ha celebrato il Salvatore risorto, a te salga, Padre, la supplica; donaci di riposare nella pace, sicuri da ogni male, e di ridestarci in letizia al canto delle tue lodi. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Inviolato fiore, purissima Vergine,
porta lucente del cielo,
Madre di Cristo amata, Signora piissima,
odi quest’inno di lode.
Casta la vita scorra, sia limpido l’animo:
così t’implorano i cuori.
Per la tua dolce supplica a noi colpevoli
scenda il perdono di Dio,
Vergine tutta santa, Regina bellissima,
inviolato fiore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.