Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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19 agosto 2023

Sabato della settimana della XI domenica dopo Pentecoste

19 Agosto 2023

UFFICIO DELLE LETTURE

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.


INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Il gallo annunzia il giorno,
chiama la nuova luce:
il Signore dei cuori
in questo caso ci dèsta alla vita,

e dice: «Su! Scotete ogni torpore,
ogni pigrizia fugga,
in opere vegliate di giustizia:
vicino è il mio ritorno».

Quando l’alba rosseggia ad oriente,
intenti alla fatica
trovi i tuoi servi e ravvivi
la luminosa speranza.

O Figlio, nato prima d’ogni aurora,
col tuo vitale chiarore disperdi
l’ottenebrante sonno dello spirito;
la tua pietà ci sciolga da ogni male.

O Re d’amore, gloria
a te cantiamo e al Padre,
nell’unità del Paraclito
per la distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

O misteriosa fonte dell’essere
che le bellezze del mondo hai creato
e hai dato fine all’opera
nella quiete del settimo giorno,

a te i solerti figli
pur nel riposo anelino
e nella vita innocente contemplino
la serena letizia del tuo volto.

O, se ingrati peccammo,
amaro pianto lavi il nostro errore,
sì che non ci impauri, o Dio pietoso,
l’ora del tuo giudizio.

Accogli, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo che regna
con te e con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI        Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
    e siedi sui cherubini *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
        nei secoli dei secoli, amen, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Es 15,1-4a.8-13.17-18

Ant. 1 Gli Israeliti camminarono sull’asciutto in mezzo al mare: * le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra.

«Voglio cantare in onore del Signore: †
    perché ha mirabilmente trionfato, *
    ha gettato in mare cavallo e cavaliere.

Mia forza e mio canto è il Signore, *
    egli mi ha salvato.
È il mio Dio e lo voglio lodare, *
    è il Dio di mio padre e lo voglio esaltare!

Dio è prode in guerra, *
    si chiama Signore.
I carri del faraone e il suo esercito *
    li ha gettati in mare.

Al soffio della tua ira si accumularono le acque, †
    si alzarono le onde come un argine, *
    si rappresero gli abissi in fondo al mare.

Il nemico aveva detto: «Inseguirò, raggiungerò, †
    spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; *
    sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano!».

Soffiasti con il tuo alito: li coprì il mare, *
    sprofondarono come piombo in acque profonde.

Chi è come te fra gli dèi, *
    chi è come te, maestoso in santità, Signore?
Chi è come te, tremendo nelle imprese, *
    operatore di prodigi?

Stendesti la destra: *
    li inghiottì la terra.
Guidasti con il tuo favore
        questo popolo che hai riscattato, *
    lo conducesti con forza alla tua santa dimora.

Lo fai entrare *
    e lo pianti sul monte della tua promessa,
luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, *
    santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato.

Il Signore regna *
    in eterno e per sempre!

Gloria.

Ant. 1 Gli Israeliti camminarono sull’asciutto in mezzo al mare: * le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra.
   
Salmo 106
I (1-16)

Ant. 2 I redenti dal Signore lo ringrazino * per la sua misericordia.

Celebrate il Signore perché è buono, *
    perché eterna è la sua misericordia.
Lo dicano i riscattati del Signore, *
    che egli liberò dalla mano del nemico

e radunò da tutti i paesi, †
    dall’oriente e dall’occidente, *
    dal settentrione e dal mezzogiorno.

Vagavano nel deserto, nella steppa, *
    non trovavano il cammino
        per una città dove abitare.

Erano affamati e assetati, *
    veniva meno la loro vita.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

Li condusse sulla via retta, *
    perché camminassero verso una città dove abitare.

Ringrazino il Signore per la sua misericordia, *
    per i suoi prodigi a favore degli uomini;

poiché saziò il desiderio dell’assetato, *
    e l’affamato ricolmò di beni.

Abitavano nelle tenebre e nell’ombra di morte, *
    prigionieri della miseria e dei ceppi,
perché si erano ribellati alla parola di Dio *
    e avevano disprezzato il disegno dell’Altissimo.

Egli piegò il loro cuore sotto le sventure; *
    cadevano e nessuno li aiutava.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

Li fece uscire dalle tenebre e dall’ombra di morte *
    e spezzò le loro catene.

Ringrazino il Signore per la sua misericordia, *
    per i suoi prodigi a favore degli uomini;

perché ha infranto le porte di bronzo *
    e ha spezzato le barre di ferro.

Gloria.

Ant. 2 I redenti dal Signore lo ringrazino * per la sua misericordia.

II (17-43)

Ant. 3 Manda la tua parola * e guarisci i tuoi servi, Signore.

Stolti per la loro iniqua condotta, *
    soffrivano per i loro misfatti;
rifiutavano ogni nutrimento *
    e già toccavano le soglie della morte.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

Mandò la sua parola e li fece guarire, *
    li salvò dalla distruzione.

Ringrazino il Signore per la sua misericordia *
    e per i suoi prodigi a favore degli uomini.

Offrano a lui sacrifici di lode, *
    narrino con giubilo le sue opere.

Coloro che solcavano il mare sulle navi *
    e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore, *
    i suoi prodigi nel mare profondo.

Egli parlò e fece levare un vento burrascoso *
    che sollevò i suoi flutti.

Salivano fino al cielo, †
    scendevano negli abissi; *
    la loro anima languiva nell’affanno.

Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi, *
    tutta la loro perizia era svanita.

Nell’angoscia gridarono al Signore *
    ed egli li liberò dalle loro angustie.

Ridusse la tempesta alla calma, *
    tacquero i flutti del mare.
Si rallegrarono nel vedere la bonaccia *
    ed egli li condusse al porto sospirato.

Ringrazino il Signore per la sua misericordia *
    e per i suoi prodigi a favore degli uomini.

Lo esaltino nell’assemblea del popolo, *
    lo lodino nel consesso degli anziani.

Ridusse i fiumi a deserto, *
    a luoghi aridi le fonti d’acqua
e la terra fertile a palude *
    per la malizia dei suoi abitanti.

Ma poi cambiò il deserto in lago, *
    e la terra arida in sorgenti d’acqua.
Là fece dimorare gli affamati *
    ed essi fondarono una città dove abitare.

Seminarono campi e piantarono vigne, *
    e ne raccolsero frutti abbondanti.
Li benedisse e si moltiplicarono, *
    non lasciò diminuire il loro bestiame.

Ma poi, ridotti a pochi, furono abbattuti, *
    perché oppressi dalle sventure e dal dolore.
Colui che getta il disprezzo sui potenti, *
    li fece vagare in un deserto senza strade.

Ma risollevò il povero dalla miseria *
    e rese le famiglie numerose come greggi.

Vedono i giusti e ne gioiscono *
    e ogni iniquo chiude la sua bocca.
Chi è saggio osservi queste cose *
    e comprenderà la bontà del Signore.

Gloria.

Ant. 3 Manda la tua parola * e guarisci i tuoi servi, Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                2 Re 13,10-25
Dal secondo libro dei Re

Nell’anno trentasette di Ioas re di Giuda, su Israele in Samaria divenne re Ioas, figlio di Ioacaz, che regnò sedici anni. Fece ciò che è male agli occhi del Signore; non si allontanò da tutti i peccati che Geroboamo figlio di Nebàt aveva fatto commettere a Israele, ma li ripeté.
Le altre gesta di Ioas, tutte le sue azioni e prodezze, le guerre combattute con Amazia re di Giuda, sono descritte nel libro delle Cronache dei re di Israele. Ioas si addormentò con i suoi padri e sul suo trono salì Geroboamo. Ioas fu sepolto in Samaria insieme con i re di Israele.
Quando Eliseo si ammalò della malattia di cui morì, Ioas re di Israele, sceso a visitarlo, scoppiò in pianto davanti a lui, dicendo: «Padre mio, padre mio, carro di Israele e sua cavalleria». Eliseo gli disse: «Prendi arco e frecce». Egli prese arco e frecce. Aggiunse al re di Israele: «Impugna l’arco». Quando il re l’ebbe impugnato, Eliseo mise la mano sulla mano del re, quindi disse: «Apri la finestra verso oriente». Aperta che fu la finestra, Eliseo disse: «Tira!». Ioas tirò. Eliseo disse: «Freccia vittoriosa per il Signore, freccia vittoriosa su Aram. Tu sconfiggerai, fino allo sterminio, gli Aramei in Afek». Eliseo disse: «Prendi le frecce». E quando quegli le ebbe prese, disse al re di Israele: «Percuoti con le tue frecce la terra» ed egli la percosse tre volte, poi si fermò. L’uomo di Dio s’indignò contro di lui e disse: «Avresti dovuto colpire cinque o sei volte; allora avresti sconfitto l’Aram fino allo sterminio; ora, invece, sconfiggerai l’Aram solo tre volte».
Eliseo morì; lo seppellirono. All’inizio dell’anno nuovo irruppero nel paese alcune bande di Moab. Mentre seppellivano un uomo, alcuni, visto un gruppo di razziatori, gettarono il cadavere sul sepolcro di Eliseo e se ne andarono. L’uomo, venuto a contatto con le ossa di Eliseo, risuscitò e si alzò in piedi.
Cazaèl re di Aram oppresse gli Israeliti finché visse Ioacaz. Alla fine il Signore si mostrò benevolo, ne ebbe compassione e tornò a favorirli a causa della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe; per questo non volle distruggerli né scacciarli davanti a sé, fino ad oggi. Cazaèl re di Aram morì. Al suo posto divenne re suo figlio Ben-Hadàd. Allora Ioas figlio di Ioacaz riprese a Ben-Hadàd, figlio di Cazaèl le città che Cazaèl aveva tolte con le armi a suo padre Ioacaz. Ioas lo sconfisse tre volte; così riconquistò le città di Israele.

RESPONSORIO                   
Durante la sua esistenza
non tremò davanti ai potenti,
nella sua vita compì prodigi,
    e dopo la sua morte
    sono meravigliose le sue opere.

Il giusto fiorisce come palma,
cresce come cedro del Libano,
    e dopo la sua morte
    sono meravigliose le sue opere.

SECONDA LETTURA       
Dalla «Lettera agli Efesini» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire

Procurate di riunirvi più frequentemente per il rendimento di grazie e per la lode a Dio. Quando vi radunate spesso, le forze di Satana sono annientate e il male da lui prodotto viene distrutto nella concordia della vostra fede. Nulla è più prezioso della pace, che disarma ogni nemico terrestre e spirituale.
Nessuna di queste verità vi rimarrà nascosta se saranno perfetti la vostra fede e il vostro amore per Gesù Cristo. Queste due virtù sono il principio e il fine della vita: la fede è il principio, l’amore il fine. L’unione di tutte e due è Dio stesso, e le altre virtù che conducono l’uomo alla perfezione ne sono una conseguenza.
Chi professa la fede non commette il peccato e chi possiede l’amore non può odiare. «Dal frutto si conosce l’albero» (Mt 12, 33): così quelli che fanno professione di appartenere a Cristo si riconosceranno dalle loro opere. Ora non si tratta di fare una professione di fede a parole, ma di perseverare nella pratica della fede fino alla fine.
È meglio essere cristiano senza dirlo, che proclamarlo senza esserlo. È cosa buona insegnare, se chi parla pratica ciò che insegna. Uno solo è il maestro, il quale «parla e tutto è fatto» (Sal 32, 9), e anche le opere che egli fece nel silenzio sono degne del Padre. Chi possiede veramente la parola di Gesù è in grado di capire anche il suo silenzio e di giungere così alla perfezione. Egli con la sua parola opererà e con il suo silenzio si farà conoscere.
Nulla è nascosto al Signore; anche i nostri segreti sono davanti al suo sguardo. Facciamo dunque ogni cosa nella consapevolezza che egli abita in noi, perché possiamo essere suo tempio e perché egli in noi sia il nostro Dio. Così è di fatto e lo vedremo con i nostri occhi se giustamente lo amiamo.
Non illudetevi, fratelli miei; coloro che corrompono le famiglie non erediteranno il regno di Dio (cfr. 1 Cor 6, 9-10). Se coloro che così fecero secondo la carne furono puniti con la morte, quanto più non dovrà essere punito colui che con perversa dottrina corrompe la fede divina, per la quale Gesù Cristo è stato crocifisso? Un uomo macchiatosi di un tale delitto andrà nel fuoco inestinguibile, e così pure chi lo ascolta.
Il Signore ha ricevuto sul suo corpo un’unzione preziosa, perché si diffondesse nella sua Chiesa il profumo dell’immortalità. Guardatevi dunque dalle pestifere esalazioni del principe di questo mondo, cioè dai suoi errori, perché non vi trascini in schiavitù, lontano dalla vita che vi aspetta. Perché non diventiamo tutti saggi, ricevendo la conoscenza di Dio, che è Gesù Cristo? Perché corriamo stoltamente alla rovina, per l’ignoranza del dono che il Signore ci ha benignamente concesso?
Il mio spirito non è che un nulla, ma è associato alla croce, la quale se è scandalo per gli increduli, per noi invece è salvezza e virtù eterna (cfr. 1 Cor 1, 20-23).

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
    e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
    ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
    Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
    Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
    Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
    accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
    abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
    Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
    e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
    tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
    nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
    e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
    mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
    e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
    la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
    mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
    cerca il tuo servo
    perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
    perché siamo troppo infelici: *
    aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Dio, che hai liberato il tuo popolo dalle tenebre dell’Egitto e sotto la guida di Mosè, tuo servo, lo hai sottratto a una schiavitù insopportabile, salva anche noi dalla notte del mondo e guidaci alla vera pace, promessa ai nostri padri. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Serviamo a Dio in santità e giustizia * per tutti i nostri giorni.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Serviamo a Dio in santità e giustizia * per tutti i nostri giorni.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
Al tuo comando nasce il giorno, o Dio, e la terra si veste di splendore; rivelaci, ti preghiamo, la tua luce e donaci di perseverare nel cammino della salvezza in perfetta obbedienza al tuo volere. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Sap 9,1-6.9-11

Ant. 1
Dammi, o Dio, la sapienza che siede accanto al tuo trono, * perché mi assista e mi affianchi nella fatica.

Dio dei padri e Signore di misericordia, *
che tutto hai creato con la tua parola,
che con la tua sapienza hai formato l’uomo, *
perché domini sulle creature che tu hai fatto, 

e governi il mondo con santità e giustizia *
e pronunzi giudizi con animo retto, 
dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono *
e non mi escludere dal numero dei tuoi figli, 

perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella, †
uomo debole e di vita breve, *
incapace di comprendere la giustizia e le leggi.

Anche il più perfetto tra gli uomini, †
privo della tua sapienza, *
sarebbe stimato un nulla.

Con te è la sapienza che conosce le tue opere, *
che era presente quando creavi il mondo;
essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi *
e ciò che è conforme ai tuoi decreti. 

Mandala dai cieli santi, *
dal tuo trono glorioso,
perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica *
e io sappia che cosa ti è gradito.

Essa tutto conosce e tutto comprende, †
mi guiderà prudentemente nelle mie azioni *
e mi proteggerà con la sua gloria.

Gloria.

Ant. 1 Dammi, o Dio, la sapienza che siede accanto al tuo trono, * perché mi assista e mi affianchi nella fatica.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Con me celebrate il Signore, * insieme esaltiamo il suo nome.
                                Sal 32,2-11
Benedirò il Signore in ogni tempo, *
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore, *
    ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore, *
    esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
    e da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti, *
    non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
    lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa *
    attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
    beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
    ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Con me celebrate il Signore, * insieme esaltiamo il suo nome.

                            Salmo diretto    Sal 94
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.

Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra.

Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce.

Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
    come a Meriba,
        come nel giorno di Massa nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere.

Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;

perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo».

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Noi ti adoriamo, o Dio, Creatore del cielo e della terra, che ci hai fatti a tua immagine e con immensa misericordia ci hai riplasmati; noi siamo il popolo che tu conduci, e tutto in noi è puro dono tuo: fa’ che, docili ascoltando la tua voce, ci allietiamo della tua parola e della tua comunione. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Ecco fiammeggia il sole;
l’anima in colpa si pente:
chi può alla luce del giorno
peccare senza rossore?

Il raggio tuo benefico
risani gli occhi accecati;
oh! troppo a lungo errammo
lontani dalla tua strada.

Puri ci renda, o Padre,
la chiarità del mattino:
bugiardo accento la mente non veli
né l’avvilisca torbido pensiero.

Scenda mite la sera
su la vita innocente:
il male non profani
le membra, il labbro, il cuore.

Noi t’imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Giunga la nostra acclamazione a Cristo, che col suo sacrificio ci ha dischiuso il Regno di Dio.

Gesù, testimone fedele, primogenito dei morti e principe dei re della terra, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu che ci ami e ci hai liberati con il tuo sangue, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu, che hai fatto di noi un regno di sacerdoti per il Padre, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu, che sei il Santo e il Verace, colui che ha la chiave di Davide, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu, che ci darai la corona della vita, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Tu, che sei il Primo e l’Ultimo e il Vivente, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

ORA MEDIA

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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118,121-128 XVI (Ain)

Ant. 1 Non abbandonarmi, o Dio, * ai miei oppressori.

Ho agito secondo diritto e giustizia; *
    non abbandonarmi ai miei oppressori.
Assicura il bene al tuo servo; *
    non mi opprimano i superbi.

I miei occhi si consumano
        nell’attesa della tua salvezza *
    e della tua parola di giustizia.
Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore *
    e insegnami i tuoi comandamenti.

Io sono tuo servo, fammi comprendere *
    e conoscerò i tuoi insegnamenti.
È tempo che tu agisca, Signore; *
hanno violato la tua legge.

Perciò amo i tuoi comandamenti *
più dell’oro, più dell’oro fino.
Per questo tengo cari i tuoi precetti *
e odio ogni via di menzogna.

Gloria.

Ant. 1 Non abbandonarmi, o Dio, * ai miei oppressori.

Salmo 65
I (1-12)

Ant. 2
Acclamate a Dio da tutta la terra, * cantate alla gloria del suo nome. †

Acclamate a Dio da tutta la terra, †
    cantate alla gloria del suo nome, *
    † date a lui splendida lode.

Dite a Dio: «Stupende sono le tue opere! *
    Per la grandezza della tua potenza
        a te si piegano i tuoi nemici.

A te si prostri tutta la terra, *
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio, *
    mirabile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terra ferma, †
    passarono a piedi il fiume; *
per questo in lui esultiamo di gioia.

Con la sua forza domina in eterno, †
    il suo occhio scruta le nazioni; *
    i ribelli non rialzino la fronte.

Benedite, popoli, il nostro Dio, *
fate risuonare la sua lode;
è lui che salvò la nostra vita *
e non lasciò vacillare i nostri passi.

Dio, tu ci hai messi alla prova; *
    ci hai passati al crogiuolo, come l’argento.
Ci hai fatti cadere in un agguato, *
hai messo un peso ai nostri fianchi.

Hai fatto cavalcare uomini sulle nostre teste; †
    ci hai fatto passare per il fuoco e l’acqua, *
    ma poi ci hai dato sollievo.

Gloria.

Ant. 2 Acclamate a Dio da tutta la terra, * cantate alla gloria del suo nome.

II (13-20)

Ant. 3 Venite, ascoltate, e narrerò * quanto ha fatto per me il Signore Dio.

Entrerò nella tua casa con olocausti, *
a te scioglierò i miei voti,
i voti pronunziati dalle mie labbra, *
    promessi nel momento dell’angoscia.

Ti offrirò pingui olocausti
        con fragranza di montoni, *
    immolerò a te buoi e capri.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, *
    e narrerò quanto per me ha fatto.

A lui ho rivolto il mio grido, *
    la mia lingua cantò la sua lode.
Se nel mio cuore avessi cercato il male, *
    il Signore non mi avrebbe ascoltato.

Ma Dio ha ascoltato, *
    si è fatto attento alla voce della mia preghiera.
Sia benedetto Dio:
        non ha respinto la mia preghiera, *
    non mi ha negato la sua misericordia.

Gloria.

Ant. 3 Venite, ascoltate, e narrerò * quanto ha fatto per me il Signore Dio.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                1 Gv 3,23-24
Carissimi, questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

Insegnami a compiere il tuo volere.
    Insegnami a compiere il tuo volere * perché tu sei il mio Dio.

Il tuo Spirito buono mi guidi in terra piana.
    Perché tu sei il mio Dio.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Insegnami a compiere il tuo volere * perché tu sei il mio Dio.

ORAZIONE
Tu che, esaltato alla destra del Padre, alitasti lo Spirito perché la Chiesa vivesse, ravviva nei cuori il fuoco della carità; con questo ardore la tua Sposa amata annunzi e testimoni il tuo vangelo, o Signore della gloria, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                Col 3,12-13
Fratelli, rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.

Benedici il Signore, anima mia.
Benedici il Signore, anima mia: * egli perdona tutte le tue colpe.

Salva dall’abisso la tua vita.
Egli perdona tutte le tue colpe.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Benedici il Signore, anima mia: * egli perdona tutte le tue colpe.

ORAZIONE
Dio fedele e santo, con prodigioso disegno d’amore hai disserrato le porte del regno per mezzo del mistero della croce; non lasciarci sviare sui sentieri della colpa, ma donaci di ascoltare nell’ultimo giudizio una sentenza mite dalle labbra di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Rm 3,23-25a
Fratelli, tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue.

Fa’ che si conosca sulla terra la tua via.
    Fa’ che si conosca sulla terra la tua via, * fra tutte le genti risplenda la tua salvezza.

Ti lodino i popoli, o Dio.
Fra tutte le genti risplenda la tua salvezza.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Fa’ che si conosca sulla terra la tua via, * fra tutte le genti risplenda la tua salvezza.

ORAZIONE
Dio, che ci hai dato la vita di grazia in virtù della croce, fa’ che ora ci conformiamo al Cristo che soffre per arrivare un giorno alla sua gloria di Redentore risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

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XII DOMENICA
DOPO PENTECOSTE
XX settimana per Annum – IV del salterio

PRIMI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
La tenebra passa
e la vera luce già risplende.
    Chi ama veramente i suoi fratelli,
    dimora nella luce.

Non trovi inciampo nel tuo cammino,
se l’amore ti illumina.
    Chi ama veramente i suoi fratelli,
    dimora nella luce.

La tenebra passa
e la vera luce già risplende.
    Chi ama veramente i suoi fratelli,
    dimora nella luce.

INNO
O Trinità beata, unico Dio,
ora che muore il giorno
all’eterna tua luce
accendi i nostri cuori

Ascende a te la lode mattutina,
a te nel vespero il canto:
a te, adoranti, la gloria
eleveremo nei secoli.

A Cristo e al Padre salga la preghiera,
salga allo Spirito del Padre e di Cristo:
unico Dio, Trinità beata,
riscalda del tuo amore chi ti implora. Amen.

SALMODIA
Salmo 121

Ant. 1
Entreremo con gioia nella casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero: *
    «Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
    alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
    secondo la legge di Israele, *
    per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
    i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
    sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
    io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
    chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. 1 Entreremo con gioia nella casa del Signore.

Salmo 129

Ant. 2 Siano i tuoi orecchi attenti, o Signore, * alla voce della mia preghiera.

Dal profondo a te grido, o Signore; *
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
    alla voce della mia preghiera.

Se consideri le colpe, Signore, *
    Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: *
    perciò avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore, *
    l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
    più che le sentinelle l’aurora.

Israele attenda il Signore, *
    perché presso il Signore è la misericordia
grande è presso di lui la redenzione; *
    egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Gloria.

Ant. 2 Siano i tuoi orecchi attenti, o Signore, * alla voce della mia preghiera.

PRIMA ORAZIONE
Dio forte e misericordioso, che nella missione del tuo Verbo al mondo hai rivelato agli uomini l’aurora della salvezza, non abbandonarci al profondo abisso delle nostre colpe, ma ascolta l’implorazione del nuovo Israele e con l’esuberanza della tua redenzione conforta la sua fiducia. Per Gesù Cristo, tuo Figlio nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant. Obbedienti allo Spirito nella vita di fede, * da carità sospinti seguiamo la strada di Cristo.

L’anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. Obbedienti allo Spirito nella vita di fede, * da carità sospinti seguiamo la strada di Cristo.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Rendici, o Padre, attenti e docili alla voce interiore dello Spirito perché ogni nostra parola concordi con la tua verità e ogni atto si conformi al tuo divino volere. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
                            Cantico    1Pt 2,21-24

Ant.
Chi dalle piaghe di Cristo è stato guarito ed è rinato dall’acqua e dallo Spirito, * non vive per il peccato ma per la giustizia.

Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, *
    perché ne seguiate le orme:

egli non commise peccato e non si trovò inganno *
sulla sua bocca,

oltraggiato non rispondeva con oltraggi, *
    e soffrendo non minacciava vendetta,

ma rimetteva la sua causa *
a colui che giudica con giustizia.

Egli portò i nostri peccati nel suo corpo *
sul legno della croce,

perché, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia; *
dalle sue piaghe siamo stati guariti.

Gloria.

Ant. Chi dalle piaghe di Cristo è stato guarito ed è rinato dall’acqua e dallo Spirito, * non vive per il peccato ma per la giustizia.

Orazione
O Salvatore nostro, che innocente fosti annoverato fra gli iniqui, a chi è rinato alla vita nel fonte del battesimo dona di saper sopportare ingiustizie e disagi per amore del tuo nome, e fa’ che nell’ultimo giudizio la tua voce ci benedica e ci dischiuda la casa del Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Salga unanime la nostra preghiera all’Unigenito del Padre perché con la grazia dello Spirito Santo ci renda uomini nuovi:
Mostraci ancora, Figlio di Dio, i prodigi del tuo amore.

Santifica la tua Chiesa e custodiscila nella dottrina degli apostoli:
fa’ che per mezzo della celebrazione eucaristica cresca nella concordia e nell’amore fraterno.

Guida nella verità coloro che reggono i popoli,
e aiutali a riconoscere tutte le esigenze della giustizia e della fraternità umana.

Ti supplichiamo per quelli che ancora non credono al tuo vangelo di salvezza:
possano contemplare anch’essi lo splendore del tuo volto.

Dona tranquillità di vita ai nostri parenti e amici:
sperimentino nella gioia il conforto della tua protezione.

Ricordati di chi è caduto nelle guerre e di chi ha incontrato una morte violenta:
ritrovino pace e riposo nella tua casa.

E ora diciamo insieme l’orazione insegnataci dal Signore Gesù:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

COMPIETA

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COMPIETA (dopo i Primi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.
 
Nessuna forza del male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
        Dio, mia giustizia: †
    dalle angosce mi hai liberato; *
    pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
        sarete duri di cuore? *
    Perché amate cose vane
        e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
        per il suo fedele: *
    il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
    sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
    e confidate nel Signore.

Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. *
    Risplenda su di noi, Signore,
        la luce del tuo volto.
 
Hai messo più gioia nel mio cuore *
    di quando abbondano vino e frumento.
 In pace mi corico e subito mi addormento: *
    tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE                Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
    Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola. †

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

† perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Veglia su noi nella notte imminente, Dio dell’universo; la tua mano ci desti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione di Cristo, tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
 
ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Inviolato fiore, purissima Vergine,
porta lucente del cielo,
Madre di Cristo amata, Signora piissima,
odi quest’inno di lode.
Casta la vita scorra, sia limpido l’animo:
così t’implorano i cuori.
Per la tua dolce supplica a noi colpevoli
scenda il perdono di Dio,
Vergine tutta santa, Regina bellissima,
inviolato fiore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.