Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo

Visita pastorale nei decanatiSI PARTE DA MERATE: 10 PARROCCHIEIN 8 COMUNI CON 39MILA ABITANTI

Il decanato di Merate, che per primo ricever� la visita dell�Arcivescovo (20 e 22 aprile), si estende su quaranta chilometri quadrati e comprende otto comuni con circa 39.000 abitanti riuniti in dieci parrocchie cui si devono aggiungere le cappellanie dell�ospedale San Leopoldo Mandic e dell�Istituto geriatrico Frisia.  II decanato conta 16 sacerdoti diocesani di cui […]

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31 maggio e 10 giugnoVISITA AL DECANATO DI CASTANO PRIMO

31 maggio e 10 giugnoVISITA AL DECANATO DI CASTANO PRIMO

Il decanato di Castano Primo è formato da 16 parrocchie distribuite in 11 comuni con circa 68.000 abitanti. Attuale decano è don Franco Roggiani.Il territorio decanale comprende quasi tutte le parrocchie dell’antica Pieve di Dairago il cui fonte battesimale, nel quale furono battezzate generazioni di cristiani dei nostri paesi, è stato scelto come logo del […]

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Visita pastorale nei decanatiLA PREPARAZIONE SU QUATTRO TEMI CHE INTERESSANO TUTTA LA DIOCESI

Ogni parrocchia o comunit� pastorale, in preparazione alla visita pastorale decanale, � chiamata a riflettere, oltre che sulla propria storia e situazione pastorale, anche su quattro temi proposti dalla Diocesi: Giorno del Signore e celebrazione eucaristica, Pastorale familiare, Pastorale di insieme, Formazione. Il parroco � poi tenuto a stendere una relazione, con la collaborazione del […]

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Quell’intenso andare su e giù fra Lombardia e Piemonte il Papa lo definì, oltreché pellegrinaggio, anche “itinerario spirituale” e “itinerario pastorale”.Un “essere con”, “un essere in mezzo”, come successore di Pietro, che sottolinea il senso “biblico”, oltreché storico della singolare venuta.Salì le quindici cappelle del Sacro Monte di Varese, compì l’itinerarium Crucis del Santuario di Varallo;parlò del mistero cristiano della morte al Cimitero Maggiore di Milano ; a Pavia, dove il Borromeo compì gli studi, visitò il Collegio che il grande Santo fondò a suo nome;ad Arona tracciò l’identikit del riformatore della Chiesa;infine, il 4 novembre a Milano, parlò alla gente indicando la fede come stella polare del cammino dell’uomo sulla terra e di san Carlo che si è lasciato guidare da Cristo come buon Pastore del gregge.Sono appena alcuni riferimenti di un articolato magistero che ha avuto come interlocutori vescovi e clero, suore e diaconi, docenti e studenti, ma soprattutto le folle che hanno gremito le liturgie di Giovanni Paolo II e accompagnato numerose i suoi diversi spostamenti.Spigolare nel magistero che il Papa ha voluto offrire, venti anni fa, percorrendo le orme di san Carlo sarebbe facile e proficuo: purtroppo abbiamo nemico il tempo che sbiadisce anche le parole più significative e che a noi – frettolosi inseguitori di una quotidianità che crea e disfa – non consente l’impiantarsi saldo nella memoria neppure delle parole che arrivano al cuore e che per un momento lo segnano come con un brivido vitale.C’è una cancellazione impetuosa delle emozioni sotto l’incalzare inarrestabile del dire e del fare che ci perseguita.Ci fu allora chi, analizzando l’insieme del magistero di Giovanni Paolo II sull’itinerario carolino, parlò di “enciclica”, seppure non monotematica perché, appunto, articolata nei contenuti e rivolta a diversi uditori.A nessuno però sfuggì che la preoccupazione maggiore fosse quella di presentare un Pastore impegnato a ridestare “l’assopita pietà” fra la gente, perché il Vangelo era diventato per lui «la vera parola di vita, plasmandone i pensieri e il cuore, le decisioni e il comportamento».E ci fu una domanda papale che suonò grave nella sua concisione:«Ma può dirsi ancora che Milano sia un chiaro esempio di vita cristiana?». Giovanni Paolo II non ebbe timore di invitare i milanesi «a ricuperare, con gioia ogni giorno rinnovata, le luminose certezze della fede» e di dire che la fede come stella polare della vita è «il messaggio che san Carlo consegnò un giorno ai nostri antenati, facendone un popolo ordinato e forte, un popolo laborioso e buono, un popolo fiducioso nei valori della terra, perché cosciente dei valori del cielo».Luigi Crivelli (Anticipazione da Terra Ambrosiana n° 5/04)
Vent’anni fa Giovanni Paolo II sulle orme di San Carlo
Quell’intenso andare su e giù fra Lombardia e Piemonte il Papa lo definì, oltreché pellegrinaggio, anche “itinerario spirituale” e “itinerario pastorale”.Un “essere con”, “un essere in mezzo”, come successore di Pietro, che sottolinea il senso “biblico”, oltreché storico della singolare venuta.Salì le quindici cappelle del Sacro Monte di Varese, compì l’itinerarium Crucis del Santuario di Varallo;parlò del mistero cristiano della morte al Cimitero Maggiore di Milano ; a Pavia, dove il Borromeo compì gli studi, visitò il Collegio che il grande Santo fondò a suo nome;ad Arona tracciò l’identikit del riformatore della Chiesa;infine, il 4 novembre a Milano, parlò alla gente indicando la fede come stella polare del cammino dell’uomo sulla terra e di san Carlo che si è lasciato guidare da Cristo come buon Pastore del gregge.Sono appena alcuni riferimenti di un articolato magistero che ha avuto come interlocutori vescovi e clero, suore e diaconi, docenti e studenti, ma soprattutto le folle che hanno gremito le liturgie di Giovanni Paolo II e accompagnato numerose i suoi diversi spostamenti.Spigolare nel magistero che il Papa ha voluto offrire, venti anni fa, percorrendo le orme di san Carlo sarebbe facile e proficuo: purtroppo abbiamo nemico il tempo che sbiadisce anche le parole più significative e che a noi – frettolosi inseguitori di una quotidianità che crea e disfa – non consente l’impiantarsi saldo nella memoria neppure delle parole che arrivano al cuore e che per un momento lo segnano come con un brivido vitale.C’è una cancellazione impetuosa delle emozioni sotto l’incalzare inarrestabile del dire e del fare che ci perseguita.Ci fu allora chi, analizzando l’insieme del magistero di Giovanni Paolo II sull’itinerario carolino, parlò di “enciclica”, seppure non monotematica perché, appunto, articolata nei contenuti e rivolta a diversi uditori.A nessuno però sfuggì che la preoccupazione maggiore fosse quella di presentare un Pastore impegnato a ridestare “l’assopita pietà” fra la gente, perché il Vangelo era diventato per lui «la vera parola di vita, plasmandone i pensieri e il cuore, le decisioni e il comportamento».E ci fu una domanda papale che suonò grave nella sua concisione:«Ma può dirsi ancora che Milano sia un chiaro esempio di vita cristiana?». Giovanni Paolo II non ebbe timore di invitare i milanesi «a ricuperare, con gioia ogni giorno rinnovata, le luminose certezze della fede» e di dire che la fede come stella polare della vita è «il messaggio che san Carlo consegnò un giorno ai nostri antenati, facendone un popolo ordinato e forte, un popolo laborioso e buono, un popolo fiducioso nei valori della terra, perché cosciente dei valori del cielo».Luigi Crivelli (Anticipazione da Terra Ambrosiana n° 5/04)

Vent’anni fa Giovanni Paolo II sulle orme di San Carlo

In diocesi rischia di passare sotto silenzio un avvenimento che nel suo svolgersi ha avuto straordinario rilievo e risonanza: la visita che Giovanni Paolo II volle fare nei giorni 2-4 novembre 1984 sulle strade di san Carlo Borromeo, del quale ricorreva il quarto centenario della morte. A ben vedere fu in realtà un pellegrinaggio che […]

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Arona, il Sacro Monte di San Carlo Borromeo

Arona, il Sacro Monte di San Carlo Borromeo

Approfondimento storico – artistico del santuarioa cura di Carlo Ferrari da Passano Carlo Borromeo nacque il 2 ottobre 1538 nel castello che sorgeva sulla Rocca di Arona, distrutto successivamente da Napoleone.Nel 1610, a soli 25 anni dalla sua morte, venne proclamato Santo. Suo cugino, Federico Borromeo, il cardinale di cui si parla nei "Promessi Sposi" […]

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TURBIGO: LA TELA DI SAN CARLO BORROMEO

TURBIGO: LA TELA DI SAN CARLO BORROMEO

Fino a una decina di anni fa esisteva nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Turbigo una grande tela raffigurante San Carlo Borromeo che comunicava San Luigi Gonzaga, realizzata da una mano ignota del XVIII secolo.Avendo deciso la parrocchia di restaurare la tela, iniziarono le ricerche d’archivio e la prima attestazione trovata fu quella […]

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L’urna di San Carlo in Duomo

L’urna di San Carlo in Duomo

Il corpo di san Carlo, dapprima deposto sotto il pavimento del Duomo, dopo la beatificazione del 1602 venne collocato in un’urna di cristallo e argento in quello che poi si sarebbe chiamato lo «scurolo» di san Carlo. Il fedele che ancora oggi entra in Duomo è idealmente spinto a percorrere le lunghe navate fino all’altare […]

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Testimonianze artistiche su San Carlo nell’altomilanese

Testimonianze artistiche su San Carlo nell’altomilanese

Come il grande vescovo Ambrogio è stato il fondamento della chiesa di Milano, così San Carlo Borromeo ha senza dubbio rappresentato la figura principale della chiesa ambrosiana dell’età moderna. La sua festa liturgica, che si celebra solennemente il 4 novembre, ci fornisce lo spunto per un “viaggio” nell’Altomilanese alla scoperta di testimonianze artistiche e storiche […]

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Un tempo di attesa e di preparazione al Natale

Un tempo di attesa e di preparazione al Natale

L’avvento, come tempo di preparazione alla festa di natale, nasce e si sviluppa sul modello della quaresima.Come infatti la più importante delle feste dell’anno liturgico, la pasqua di risurrezione, prevede un periodo di preparazione (la quaresima appunto), così, attorno al secolo VI, la liturgia sentì il bisogno di un periodo di preparazione anche alla seconda […]

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Riscoprire san Carlo per conoscere e amare la Cattedrale

Riscoprire san Carlo per conoscere e amare la Cattedrale

La Chiesa di Milano si gloria di gran numero di Vescovi Santi, tra i quali ricordiamo – nel secolo appena trascorso – il beato Cardinale Ferrari e il beato Cardinale Schuster. In questa schiera, due Pastori emergono con particolare evidenza: sant’Ambrogio e san Carlo.Del primo è tale la statura e l’opera per cui ancor oggi […]

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I “quadroni” di San Carlo

I “quadroni” di San Carlo

La storia di un santo, la vita di un uomo.Quella del vescovo Carlo Borromeo, eccezionale, senza dubbio, ma non per questo meno vera, meno vissuta. La Veneranda Fabbrica del Duomo non volle neppure attendere l’ufficialità della canonizzazione per raccontarla per immagini , quella vita, quella storia. Carlo, per il suo popolo, per la sua gente […]

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DIZIONARIO CHIESA AMBROSIANA//www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=185079DUOMO NOTIZIENAVONI 2003 //www.chiesadimilano.it/or4/or?uid=ADMIesy.main.index&oid=105388QUADRONI LUCA(mail)FOTO QUADRONIMonica settimana prossimaNINORiscoprire San CarloSAN "CARLONE"SEGNO 1984"Card. Colombo - p. 24Come preparava le predicheL'ultimo dei viaggi (tutto, fino a Cronologia dell'ultimo viaggio)Ospedale MaggioreFu il popolo a intuire la sua santit�

4 novembre, Solennit� di San Carlo

Giovedì 4 novembre, alle ore 17.30 in Duomo , l’Arcivescovo presiederà il Pontificale nella solennità di San Carlo Borromeo. E’ desiderio del cardinale cheal pontificale partecipino in particolare quanti appartengono a realtà ecclesiali che vivono uno strettissimo legame con il Vescovo o che riconoscono in San Carlo il fondatore, l’ispiratore o un preciso riferimento spirituale. […]

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JEAN DOMINIQUE DURANDstorico

JEAN DOMINIQUE DURANDstorico

Dal 1989 è Professore Ordinario di Storia contemporanea all’Università Jean Moulin di Lione dopo avere insegnato alla scuola secondaria. Insegna alla LUMSA di Roma. E’ stato Consigliere culturale dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede e dal 1998 al 2002 Direttore del Centro culturale francese di Roma. Ha diretto l’Istituto di Storia del Cristianesimo dell’Università […]

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ALDO GIORDANO Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (CCEE)

ALDO GIORDANO Segretario Generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (CCEE)

E’ Professore di filosofia. La sua ricerca ed i suoi saggi riguardano in particolare il campo etico e la filosofia contemporanea. Ha dedicato lungo tempo ad un „dialogo“ con F. Nietzsche (cf. Nietzsche: Dissonanza e illusione, in La Trinità e il pensare, Città Nuova, Roma 1997). Ha curato per Città Nuova i volumi: „La questione […]

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GUZM�N CARRIQUIRY Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici (Santa Sede)

GUZM�N CARRIQUIRY Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici (Santa Sede)

Dottore in Diritto e Scienze sociali. Dal 1972 lavora in Vaticano al servizio della Santa Sede, primo laico nominato da Paolo VI a capo di un dipartimento vaticano. Giovanni Paolo II lo ha chiamato alla carica di Sottosegretario del Pontificio Consiglio per i Laici, primo laico a ricoprire un ufficio di tale responsabilità. Professore invitato […]

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ANTJE VOLLMER Vicepresidente del Parlamento,Germania

ANTJE VOLLMER Vicepresidente del Parlamento,Germania

Ha lavorato come pubblicista per vari giornali:tra i quali Der Spiegel,Die Zeit, Stern. Vicepresidente del Parlamento tedesco dal 1994, appartiene al Partito dei Verdi dal 1985. Fa parte della Commissione parlamentare per la cultura e i mass-media ed è membro della Fondazione Theodor Heuss per la promozione della formazione e della cultura politica in Germania […]

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JACOB EDIEMOU BLINPresidente del Forum delle Confessioni Religiose, Costa d’Avorio

JACOB EDIEMOU BLINPresidente del Forum delle Confessioni Religiose, Costa d’Avorio

Presidente del Forum delle confessioni religiose. E’ capo del Cristianesimo Celeste in Costa d’Avorio, una delle Chiese indipendenti africane più diffuse nel Paese.Fa parte anche del Collettivo della società civile. E’ la seconda volta che partecipa agli Incontri Internazionali per la Pace, Uomini e Religioni: lo scorso anno ha partecipato ad una conferenza sulla Costa […]

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PAOLA GERMANOComunit� di Sant�Egidio

PAOLA GERMANOComunit� di Sant�Egidio

Lavora da vari anni presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma. Ha una lunga esperienza nella cura e assistenza dei malati di AIDS in Italia. È la coordinatrice del programma DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS in Mozambique) per la cura dell’AIDS in Africa.

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KEIICHI HASHIMOTORissho Kosei-kai

KEIICHI HASHIMOTORissho Kosei-kai

Il Rev. Hashimoto è nato nel 1950 ed ha vissuto a Tokio in Giappone. Si è unito ai Rissho Kosei-kai nel 1974 e dal 2003 è Direttore del Dipartimento degli Affari Generali. In precedenza aveva ricoperto la carica di Ministro della Chiesa Utsunomiya e della Chiesa Nagano Chuo, e quella di Direttore del Dipartimento Finanziario

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