Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo

6� Giorno: 22 Giugno � Marted�

Gerusalemme – Tiberiade Mattinata:trasferimento in Galilea costeggiando la Valle del Giordano e sosta sulle rive.Al Monte delle Beatitudini Meditazione evangelica di S.E. Dionigi Tettamanzi e del prof. Daniele Garrone. Pomeriggio:visita degli scavi di Cafarnao, Primato di Pietro e sosta a Tabgha. Traversata in battello sul lago di Tiberiade. Dopo cena :incontro con padre Emile Shoufani, […]

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MESSAGGIO DI PACE

MESSAGGIO DI PACE

versione per la stampa Messaggio rivolto a Israeliani e Palestinesi dai partecipanti al Cammino ecumenico a Gerusalemme (17 – 24 giugno 2004) Siamo venuti a Gerusalemme e in questa terra travagliataper incontrare chi soffre e paga le conseguenze di un pesante conflitto,chi è provato nella speranza di poterne vedere una soluzione,chi malgrado tutto persevera a […]

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7� Giorno: 23 Giugno � Mercoled�

TiberiadeMattinata: visita alla città “cabalistica” di Safed e agli scavi.Incontro con il prof. Moshe Idel. Pranzo presso il kibbutz Lohamei ha Ghettaot e incontro con alcuni membri del kibbutz. Visita del Museo dei bambini “Yad Layeled”. Dopo cena:Incontro conclusivo di valutazione e di impegno. Preghiera di ringraziamento.

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KIBBUTZ LOHAMEI HA GHETTAOT

Il kibbutz “Lohamei Hagetaot” è situato sulla strada costiera che porta a Naharya.Il kibbutz è stato fondato il 19 aprile 1949 dai sopravvissuti della Shoah, combattenti del ghetto e partigiani che operarono in Unione Sovietica. Nel settembre dello stesso anno vivevano nel kibbutz 159 persone (attualmente sono circa 400) e 21 bambini, in condizioni abitative […]

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Accordi di Ginevra

Accordi di Ginevra

Dopo cena è in programma l’incontro con due promotori degli “Accordi di Ginevra”, l’israeliano Menachem Klein e il palestinese Saman Khoury.Quello di Ginevra è il primo accordo firmato dalle due parti, anche se non a livello governativo. Un buon accordo dicono i palestinesi, ma chi lo realizza?“A bbiamo le stanze piene di carte, vedi le […]

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Yad Layeled

Inaugurato nei primi anni ’90, il memoriale è stato concepito come un centro educativo per ragazzi e adolescenti. Unica nel suo genere, la struttura museale si presenta con un percorso che a centri concentrici s’incupisce man mano che discende dal luminosissimo ingresso che prende luce da vetrate istoriate con disegni dei bambini del campo di […]

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PENSIERO di PACE

Essere “sentinelle della pace” comporta che non ci si limiti a “parlare” di pace, ma che ci si impegni a “fare” opere di pace . Il “sì” alla pace e il “no” a tutto ciò che la inquina o la rende impossibile investe la vita concreta di tutti e di ciascuno in ogni atteggiamento e […]

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La storia di Dorka

La storia di Dorka

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4� Giorno: 20 Giugno � Domenica

Gerusalemme Mattinata: celebrazione eucaristica cattolica nella Basilica di S. Anna e possibilità di assistere ai culti delle altre confessioni e chiese cristiane. Pranzo con Jean Baptiste Gourion, Vescovo ausiliare del Patriarca latino per i cattolici di lingua ebraica. Pomeriggio: incontro con alcuni membri del villaggio Nevè Shalom – Wahat as Salam (oasi di pace: villaggio […]

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NEVE� SHALOM � Wahat as SALAM

Nevé Shalom/Wahat al-Salam (nome ebraico e arabo che significa “Oasi di pace”, tratto da Isaia 32,18 – Il mio popolo abiterà in un’oasi di pace) è un villaggio nel quale vivono insieme ebrei e palestinesi di cittadinanza israeliana . Equidistante da Gerusalemme e da Tel Aviv-Giaffa, Nevé Shalom/Wahat al-Salam fu fondato nel 1972 dal padre […]

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PAROLE di PACE

Isaia 66, 12-13 12Poiché così dice il Signore:"Ecco io farò scorrere verso di essa,come un fiume, la prosperità;come un torrente in pienala ricchezza dei popoli;i suoi bimbi saranno portati in braccio,sulle ginocchia saranno accarezzati. 13Come una madre consola un figlio così io vi consolerò;in Gerusalemme sarete consolati. Passi biblici scelti dal dott. Gioachino Pistone, valdese, […]

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INTERVENTI e TESTIMONIANZE

Intervento conclusivo di Gioachino Pistone, valdese, presidente del Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano Testimonianza di Lidia Maggi, pastora Chiesa evangelica battista, di Mirella Manocchio, pastora Chiesa evangelica metodista, di Anne Zell, pastora Chiesa evangelica valdese Testimonianza di Clara Biaggio, Chiesa cattolica ambrosiana

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5� Giorno 21 Giugno � Luned�

Gerusalemme Mattinata:Meditazione a cura di Riah Abu El Assal, Vescovo anglicano di Gerusalemme. Visita ai tre Patriarcati: Armeno, Greco-ortodosso, Latino. Pomeriggio:incontro con esponenti del Governo e con una delegazione di parlamentari della Knesset. Dopo cena:incontro sul tema Ebrei, cristiani e musulmani: il dialogo alla base a cura del rav. Yehuda Stolov dell’Interfaith association con la […]

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TESTIMONIANZA

TESTIMONIANZA

di Lidia Maggi, pastora Chiesa evangelica battista (via Jacopo da Tradate 16, Milano) e di Mirella Manocchio, pastora Chiesa evangelica metodista (via Porro Lambertenghi 28, Milano) e di Anne Zell, pastora Chiesa evangelica valdese (via della Signora 6, Milano) Tante chiese, tante diverse tradizioni insieme per invocare la pace su Gerusalemme. Lo facciamo sottovoce, non […]

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Visita alla Knesset

Visita alla Knesset

Nel pomeriggio il cammino ecumenico di pace si snoda nelle sale della Knesset, il parlamento israeliano.E’ presente anche il cardinale Dionigi Tettamanzi, che a Ramallah non è potuto venire perché ospite con i pellegrini del Patriarca Armeno di Gerusalemme.E’ il secondo cardinale, dopo l’arcivescovo di Parigi Lustiger, a metter piede nella Knesset. Qui, siamo ricevuti, […]

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Testimonianza di Elke K�hler

Testimonianza di Elke K�hler

Chiesa Evangelica Luterana,Milano – via M. De Marchi 9 Mi è stato chiesto di scrivere le mie impressioni su questo viaggio e quindi ci provo.Sono molto confusa a causa delle diverse realtà con le quali veniamo in contatto. Oggi pomeriggio abbiamo visitato il campo profughi e mi sono chiesta: come mai io ho avuto la […]

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Ramallah.

Ramallah.

A Ram il muro passerà lungo la mezzeria della strada spaccando in due la città e costringendo i palestinesi a percorrere decine di chilometri in cerca di un valico autorizzato invece dei soliti pochi metri per recarsi al lavoro, a scuola, dal dottore o a far la spesa. Mentre transitiamo, operai palestinesi guardati a vista […]

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UNA GIORNATA INDIMENTICABILE A GERUSALEMME.

UNA GIORNATA INDIMENTICABILE A GERUSALEMME.

Testimonianza di padre Traian Valdman,Chiesa Ortodossa Rumena Ogni giorno è una benedizione del Signore, ma con tutto ciò alcune giornate sono presto dimenticate, mentre altre vengono ritenute dalla memoria per sempre.A quest’ultima categoria appartiene per me il giorno di venerdì 18 giugno 2004. Arrivati da Milano ci svegliamo in una citta in cui i raggi […]

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Da Gerusalemme a Tiberiade: quinta tappaMarted� 22 giugnoIl cammino ecumenico di pace lascia oggi, 22 giugno, la Città Santa per raggiungere Tiberiade.Dopo una breve visita al Patriarcato Latino di Gerusalemme, i 125 partecipanti scendono verso la depressione del Mar Morto; fiancheggiando Gerico e la valle del Giordano (con breve sosta sul luogo dove, secondo la tradizione, Giovanni Battista ha battezzato Gesù) raggiungono il Monte delle Beatitudini, che sovrasta le acque del lago di Tiberiade.L’incontro con il Patriarca Michael Sabbah ci riporta nel vivo dei problemi di questa terra martoriata.Dopo un caloroso grazie per la nostra venuta a Gerusalemme, il Patriarca ci invita a guardarci attorno: “ Entrambi i popoli vivono tra violenza, paura, insicurezza; non sembra esserci nessuna volontà di trovare la pace: i rispettivi governi non si parlano, buoni invece i contatti tra palestinesi e israeliani”.E si domanda: “Di chi è la responsabilità? Israele domanda sicurezza e accusa i palestinesi di terrorismo; l’Autorità palestinese chiede libertà e denuncia: ogni nostra città è una prigione. Tutt’e due i popoli soffrono: ma uno è più forte, l’altro è sotto occupazione. Credo che solo il più forte possa fare la pace”.Che cosa possono fare le Chiese cristiane?“Portare riconciliazione e pregare per noi - aggiunge il Patriarca - perché come Chiesa e come popoli siamo alla ricerca della pace e della giustizia: pace per i palestinesi, sicurezza per Israele; purtroppo sono solo i popoli a voler la pace e non i loro leader”.A mezzogiorno, sul Monte delle Beatitudini, seduti a semicerchio guardando le acque del lago di Tiberiade increspate dal vento, ascoltiamo la lettura del Vangelo di Matteo (5, 1-12) e di Luca (6,20-23): beati i poveri, beati gli afflitti, beati i miti, beati i misericordiosi, beati i puri di cuore, beati gli operatori di pace…I passi evangelici vengono meditati dal cardinale Dionigi Tettamanzi (“Su questo monte è molto significativo fare una sosta all’interno del nostro cammino ecumenico di pace, con il quale abbiamo attraversato questa terra, le comunità e i popoli che oggi abitano in situazioni di sofferenza e di pianto, di paura e di conflitto, di incertezza e di ingiustizia”) e dal Pastore valdese, prof. Daniele Garrone.Due i pensieri di riflessione suggeriti dal Pastore Garrone: “Gesù venne qui su questo monte, si sedette e cominciò a insegnare dicendo: Beati… E’ un annuncio di felicità, di un benessere, di uno Shalom; pure il Salterio inizia così, con un annuncio di felicità, di beatitudine… Anche noi siamo stati evangelizzati, e nel nostro cammino di pace di questi giorni abbiamo incontrato i mansueti, i facitori di pace… La prima cosa che abbiamo scoperto è che il regno di Dio non c’è ancora, ma se ne intravedono i segni”.Il secondo pensiero prende spunto dalla differente formulazione delle beatitudini in Matteo e in Luca, laddove il primo dice “Beati i poveri in spirito” e l’altro semplicemente “Beati i poveri”.“Spontaneamente avrei scelto Luca, ma non oggi, non dopo questo cammino di pace, perché in questi giorni abbiamo toccato con mano come in nome di Dio si possono fare grandi disastri e armare molte cause… Beati i poveri in spirito perché sono persone che si aspettano tutto da Dio, perché istaurano un rapporto intimo e personale con lui. Povero in spirito è colui che sa protestare, è quello che chiama in causa Dio e non pensa affatto che la causa di Dio sia nelle proprie mani… Beati i credenti di questo tipo!”.Nel pomeriggio il cammino si fa itinerante: si visitano gli scavi archeologici di Cafarnao con i resti della Sinagoga e della casa di Pietro; poi è la volta di Tabgha con preghiera silenziosa in riva al lago e dentro la chiesa del Primato di Pietro; una breve sosta nel monastero benedettino dove si fa memoria della moltiplicazione dei pani e dei pesci e si scende al molo di Ginnosar, da qui in barca si raggiunge Tiberiade, sostando per un momento di preghiera nel mezzo del lago: attimi struggenti, mentre davanti agli occhi prendono forma alcuni episodi del Vangelo: la pesca miracolosa, la tempesta sedata, Gesù che cammina sulle acque…Dopo cena si ascolta la testimonianza di padre Emile Shoufani, sacerdote cattolico di rito orientale: educatore di pace, e come tale premiato dall’Unesco nel 2003. Opera a Nazaret, dove vivono 135.000 cristiani, metà della popolazione. Nel suo ministero pastorale si è imposto questa semplice regola: se le nostre Chiese sono per la pace, allora facciamo qualcosa di concreto. Una sua iniziativa è particolarmente nota, ed quella che gli ha fruttato il premio Unesco.Ce la racconta così: “Come arabi un giorno ci siamo detti: perché non conoscere meglio gli ebrei e le loro sofferenze? E’ nata così l’idea di recarci ad Auschwitz. Un’iniziativa non politica, ma di corretta comunicazione. In 500 persone (150 arabi israeliani, 150 ebrei, 200 da alcuni Paesi europei) ci siamo recati nel campo di concentramento nazista per vedere, per ascoltare come gli ebrei vivono la Shoah. Ne abbiamo tratto un utile insegnamento”.Claudio Mazza
1� TAPPA –  18 Giugno � Venerd�

1� TAPPA – 18 Giugno � Venerd�

Il cammino ecumenico di pace lascia oggi, 22 giugno, la Città Santa per raggiungere Tiberiade.Dopo una breve visita al Patriarcato Latino di Gerusalemme, i 125 partecipanti scendono verso la depressione del Mar Morto; fiancheggiando Gerico e la valle del Giordano (con breve sosta sul luogo dove, secondo la tradizione, Giovanni Battista ha battezzato Gesù) raggiungono […]

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TESTIMONIANZA di Martin Ibarra Perez

TESTIMONIANZA di Martin Ibarra Perez

pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Milano (via Pinamonte da Vimercate 10) Perché un pellegrinaggio di pace ecumenico a Gerusalemme?Perché oggi il mondo ha bisogno di pace e questa pace nascerà, fra altre cose, dalla pace fra le religioni.Questa affermazione, però, va contestualizzata: ecco dunque il pellegrinaggio ecumenico di pace che si svolge a […]

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