Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
Ramallah.

Ramallah.

A Ram il muro passerà lungo la mezzeria della strada spaccando in due la città e costringendo i palestinesi a percorrere decine di chilometri in cerca di un valico autorizzato invece dei soliti pochi metri per recarsi al lavoro, a scuola, dal dottore o a far la spesa. Mentre transitiamo, operai palestinesi guardati a vista […]

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UNA GIORNATA INDIMENTICABILE A GERUSALEMME.

UNA GIORNATA INDIMENTICABILE A GERUSALEMME.

Testimonianza di padre Traian Valdman,Chiesa Ortodossa Rumena Ogni giorno è una benedizione del Signore, ma con tutto ciò alcune giornate sono presto dimenticate, mentre altre vengono ritenute dalla memoria per sempre.A quest’ultima categoria appartiene per me il giorno di venerdì 18 giugno 2004. Arrivati da Milano ci svegliamo in una citta in cui i raggi […]

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Da Gerusalemme a Tiberiade: quinta tappaMarted� 22 giugnoIl cammino ecumenico di pace lascia oggi, 22 giugno, la Città Santa per raggiungere Tiberiade.Dopo una breve visita al Patriarcato Latino di Gerusalemme, i 125 partecipanti scendono verso la depressione del Mar Morto; fiancheggiando Gerico e la valle del Giordano (con breve sosta sul luogo dove, secondo la tradizione, Giovanni Battista ha battezzato Gesù) raggiungono il Monte delle Beatitudini, che sovrasta le acque del lago di Tiberiade.L’incontro con il Patriarca Michael Sabbah ci riporta nel vivo dei problemi di questa terra martoriata.Dopo un caloroso grazie per la nostra venuta a Gerusalemme, il Patriarca ci invita a guardarci attorno: “ Entrambi i popoli vivono tra violenza, paura, insicurezza; non sembra esserci nessuna volontà di trovare la pace: i rispettivi governi non si parlano, buoni invece i contatti tra palestinesi e israeliani”.E si domanda: “Di chi è la responsabilità? Israele domanda sicurezza e accusa i palestinesi di terrorismo; l’Autorità palestinese chiede libertà e denuncia: ogni nostra città è una prigione. Tutt’e due i popoli soffrono: ma uno è più forte, l’altro è sotto occupazione. Credo che solo il più forte possa fare la pace”.Che cosa possono fare le Chiese cristiane?“Portare riconciliazione e pregare per noi - aggiunge il Patriarca - perché come Chiesa e come popoli siamo alla ricerca della pace e della giustizia: pace per i palestinesi, sicurezza per Israele; purtroppo sono solo i popoli a voler la pace e non i loro leader”.A mezzogiorno, sul Monte delle Beatitudini, seduti a semicerchio guardando le acque del lago di Tiberiade increspate dal vento, ascoltiamo la lettura del Vangelo di Matteo (5, 1-12) e di Luca (6,20-23): beati i poveri, beati gli afflitti, beati i miti, beati i misericordiosi, beati i puri di cuore, beati gli operatori di pace…I passi evangelici vengono meditati dal cardinale Dionigi Tettamanzi (“Su questo monte è molto significativo fare una sosta all’interno del nostro cammino ecumenico di pace, con il quale abbiamo attraversato questa terra, le comunità e i popoli che oggi abitano in situazioni di sofferenza e di pianto, di paura e di conflitto, di incertezza e di ingiustizia”) e dal Pastore valdese, prof. Daniele Garrone.Due i pensieri di riflessione suggeriti dal Pastore Garrone: “Gesù venne qui su questo monte, si sedette e cominciò a insegnare dicendo: Beati… E’ un annuncio di felicità, di un benessere, di uno Shalom; pure il Salterio inizia così, con un annuncio di felicità, di beatitudine… Anche noi siamo stati evangelizzati, e nel nostro cammino di pace di questi giorni abbiamo incontrato i mansueti, i facitori di pace… La prima cosa che abbiamo scoperto è che il regno di Dio non c’è ancora, ma se ne intravedono i segni”.Il secondo pensiero prende spunto dalla differente formulazione delle beatitudini in Matteo e in Luca, laddove il primo dice “Beati i poveri in spirito” e l’altro semplicemente “Beati i poveri”.“Spontaneamente avrei scelto Luca, ma non oggi, non dopo questo cammino di pace, perché in questi giorni abbiamo toccato con mano come in nome di Dio si possono fare grandi disastri e armare molte cause… Beati i poveri in spirito perché sono persone che si aspettano tutto da Dio, perché istaurano un rapporto intimo e personale con lui. Povero in spirito è colui che sa protestare, è quello che chiama in causa Dio e non pensa affatto che la causa di Dio sia nelle proprie mani… Beati i credenti di questo tipo!”.Nel pomeriggio il cammino si fa itinerante: si visitano gli scavi archeologici di Cafarnao con i resti della Sinagoga e della casa di Pietro; poi è la volta di Tabgha con preghiera silenziosa in riva al lago e dentro la chiesa del Primato di Pietro; una breve sosta nel monastero benedettino dove si fa memoria della moltiplicazione dei pani e dei pesci e si scende al molo di Ginnosar, da qui in barca si raggiunge Tiberiade, sostando per un momento di preghiera nel mezzo del lago: attimi struggenti, mentre davanti agli occhi prendono forma alcuni episodi del Vangelo: la pesca miracolosa, la tempesta sedata, Gesù che cammina sulle acque…Dopo cena si ascolta la testimonianza di padre Emile Shoufani, sacerdote cattolico di rito orientale: educatore di pace, e come tale premiato dall’Unesco nel 2003. Opera a Nazaret, dove vivono 135.000 cristiani, metà della popolazione. Nel suo ministero pastorale si è imposto questa semplice regola: se le nostre Chiese sono per la pace, allora facciamo qualcosa di concreto. Una sua iniziativa è particolarmente nota, ed quella che gli ha fruttato il premio Unesco.Ce la racconta così: “Come arabi un giorno ci siamo detti: perché non conoscere meglio gli ebrei e le loro sofferenze? E’ nata così l’idea di recarci ad Auschwitz. Un’iniziativa non politica, ma di corretta comunicazione. In 500 persone (150 arabi israeliani, 150 ebrei, 200 da alcuni Paesi europei) ci siamo recati nel campo di concentramento nazista per vedere, per ascoltare come gli ebrei vivono la Shoah. Ne abbiamo tratto un utile insegnamento”.Claudio Mazza
1� TAPPA –  18 Giugno � Venerd�

1� TAPPA – 18 Giugno � Venerd�

Il cammino ecumenico di pace lascia oggi, 22 giugno, la Città Santa per raggiungere Tiberiade.Dopo una breve visita al Patriarcato Latino di Gerusalemme, i 125 partecipanti scendono verso la depressione del Mar Morto; fiancheggiando Gerico e la valle del Giordano (con breve sosta sul luogo dove, secondo la tradizione, Giovanni Battista ha battezzato Gesù) raggiungono […]

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TESTIMONIANZA di Martin Ibarra Perez

TESTIMONIANZA di Martin Ibarra Perez

pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Milano (via Pinamonte da Vimercate 10) Perché un pellegrinaggio di pace ecumenico a Gerusalemme?Perché oggi il mondo ha bisogno di pace e questa pace nascerà, fra altre cose, dalla pace fra le religioni.Questa affermazione, però, va contestualizzata: ecco dunque il pellegrinaggio ecumenico di pace che si svolge a […]

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2� TAPPA - 19 Giugno � SabatoQualche anticipazione da Gerusalemme Photogallery(domani mattina sar� online la cronaca della giornata e le foto)Interventi Pensiero di paceParole di pace

2� TAPPA 19 Giugno � Sabato

  2° TAPPA – 19 Giugno – VenerdìMattinata: Meditazione biblica del Card. Carlo Maria Martini sul tema della pace. Proseguimento per Betlemme. Visita della Basilica della Natività e di alcuni campi profughi. Pomeriggio: presentazione dell’International Center di Betlemme a cura del pastore luterano palestinese Mitri Raheb e Incontro ecumenico per la pace con rappresentanti di […]

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Testimonianza di padre Amjad Sabbara

Saluti dalla Grotta della Natività del Nostro Signore Gesù Cristo. Il conflitto regionale in Terra Santa sta causando molte sofferenze, e a farne le spese è innanzi tutta la popolazione civile.La gente è senza speranza, debole e vulnerabile. I bambini sono quelli che pagano il prezzo più alto, venendo privati delle esigenze basilari, della loro […]

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INTERFAITH ASSOCIATION

L’Interfaith Encounter Association (IEA) è un organismo nato negli anni ’50 da un piccolo gruppo, fra cui Martin Buber. E’ un’associazione che mira a promuovere una coesistenza reale e una pace umana nella Terra Santa e nel Medio Oriente attraverso lo studio interculturale e il dialogo tra ebrei, cristiani e musulmani. Periodicamente IEA organizza appuntamenti […]

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19 GiugnoGerusalemme Mattinata: Meditazione biblica del Card. Carlo Maria Martini sul tema della pace.Proseguimento per Betlemme.Visita della Basilica della Natività e di alcuni campi profughi. Pomeriggio: presentazione dell’International Center di Betlemme a cura del pastore luterano palestinese Mitri Raheb e Incontro ecumenico per la pace con rappresentanti di diverse chiese cristiane.Dopo cena: incontro con alcuni promotori degli Accordi di Ginevra.Opportunità di partecipare alla celebrazione greco-ortodossa della Veglia notturna di Risurrezione nella Basilica del Santo Sepolcro ( Anastasis).

3� Giorno 19 Giugno � Sabato

Gerusalemme Mattinata: Meditazione biblica del Card. Carlo Maria Martini sul tema della pace. Proseguimento per Betlemme.Visita della Basilica della Natività e di alcuni campi profughi. Pomeriggio: presentazione dell’International Center di Betlemme a cura del pastore luterano palestinese Mitri Raheb e Incontro ecumenico per la pace con rappresentanti di diverse chiese cristiane. Dopo cena: incontro con […]

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YAD VASHEM

Si chiama Yad Vashem la collina di Gerusalemme dove, nel 1953, la Knesset, il parlamento dello Stato d’Israele, decise di istituire “Il memoriale delle vittime e degli eroi dell’Olocausto”, per commemorare i sei milioni di ebrei morti nella Shoah. Yad Vashem significa letteralmente “un monumento e un nome”, nell’espressione tratta dal passo biblico di Isaia […]

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Cammino ecumenico di pace a Gerusalemme

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2� TAPPA – 19 giugno – sabato

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