Attività e compiti

Il Servizio per la Pastorale Scolastica ha come scopo quello indicato dal Sinodo diocesano 47°: “il compito di dar vita a una pastorale unitaria e organica, predisponendo e diffondendo strumenti di studio, di lavoro e di informazione circa i temi e i problemi della scuola” (cost. 590).
Il quadro di riferimento per l’azione del Servizio e della relativa Consulta è offerto dal Capitolo 25 del Sinodo diocesano 47° intitolato Educazione nella scuola.
Nell’esercizio delle sue funzioni il Servizio si avvale della collaborazione degli altri Organismi di Curia (in particolare il Servizio per i Ragazzi e l’Oratorio) secondo la specifica competenza di ciascuno, come determinata dal presente Statuto.
Per quanto si riferisce specificamente all’insegnamento della religione cattolica, il Servizio mantiene uno stretto collegamento con l’apposito Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica. Spetta in particolare al Servizio per la Pastorale Scolastica seguire gli insegnanti di religione per quanto attiene un loro proficuo inserimento nella più ampia pastorale della scuola.
Il Servizio segue in particolare tre ambiti: l’animazione di una presenza e un impegno da cristiani nella scuola; l’organizzazione delle scuole cattoliche e di ispirazione cristiana; i Collegi arcivescovili. In tutti i tre ambiti il Servizio con l’apposita Consulta presta particolare attenzione alle riforme che investono la scuola: l’attuazione dell’autonomia; il riordino dei cicli d’istruzione con la definizione dei saperi essenziali e dei relativi programmi; la parità; gli organi collegiali. In tutti i tre gli ambiti, il Servizio con l’apposita Consulta presta particolare attenzione alle riforme che investono la scuola: l’attuazione dell’autonomia; il riordino dei cicli d’istruzione con la definizione dei saperi essenziali e dei relativi programmi; la parità; gli organi collegiali. La Consulta diocesana per la Pastorale scolastica affianca il Servizio nel perseguimento dei suoi scopi (cf cost. 590)

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