I dieci giorni dal 21 al 31 gennaio sono un'occasione per ritrovare lo slancio nel servizio educativo, confrontarsi e dialogare, riflettere e pregare sul tema dell'educazione e come comunità educante. «Scrivere insieme il futuro» è l'obiettivo ambizioso che ci prefiggiamo in questo momento delicato della storia. Molte le opportunità: la Scheda 21 per la ripresa del percorso Oratorio 2020 (2021); il libretto "Originali - Educatori alla scuola della santità adolescente"; l'itinerario con film e serie Tv "La santità che ti immagini"; la Domenica della Parola di Dio (24 gennaio) vissuta in chiave educativa; un webinar diocesano con gli educatori dei preadolescenti; i percorsi formativi "permanenti" della Fom su OraMiFormo.it; la celebrazione eucaristica "insieme" del beato Carlo Acutis (29 gennaio 2021); la Festa della Famiglia (31 gennaio 2021).


settimana-educazione-2021

«L’educazione è sempre offerta di visione della vita, di un senso della realtà, comunicazione di una ipotesi positiva sul senso dell’esistenza. L’avventura dell’educazione chiede sempre dialogo profondo tra le generazioni, che in tal modo si arricchiscono vicendevolmente».

 (Mario Delpini, Tocca a noi, tutti insieme, Discorso alla città, 4 dicembre 2020)

 

 

Sono dieci giorni decisivi per le comunità educanti delle nostre parrocchie, comunità pastorali, decanati. La Settimana dell’educazione si svolgerà dal 21 al 31 gennaio 2021. È a livello locale che questi giorni si dovranno strutturare, con i seguenti obiettivi:

rileggere e sostenere il servizio degli educatori delle comunità cristiane;

mettere gli educatori degli oratori in rete con i genitori dei ragazzi, affrontando insieme qualche tema e problema di emergenza educativa, dovuta anche a questo tempo di pandemia oppure riproponendo la visione essenziale dell’oratorio, che riavvii la stretta di un “patto educativo” fra genitori e oratorio (cfr. di seguito);

trovare nel dialogo e nel confronto (anche online) nuove occasioni di alleanza, con le altre istituzioni educative presenti nel proprio territorio, attorno ad un tema comune come quello definito dal titolo «scrivere insieme il futuro», coinvolgendo dunque la scuola, il mondo dello sport, l’associazionismo, ecc.;

mettere le comunità educanti in ascolto di esperti o di esperienze che possano far compiere passi in avanti nel servizio verso i ragazzi;

non da ultimo, vivere insieme momenti di preghiera e di spiritualità, mettendo al centro l’eucaristia, trovando occasioni per pregare insieme, mettendo in pratica un percorso quotidiano di riflessione (grazie ad esempio anche al libretto «Educatori alla scuola di…»).

 

 

Anche questa Settimana dell’educazione dovrà dunque essere pensata e strutturata, mettendoci la testa, partendo dall’ideazione di un programma – anche abbastanza intensivo – che nasca negli oratori per coinvolgere tutti gli educatori e tutta la comunità e anche il territorio.

Viviamo queste giornate dal 21 al 31 gennaio in comunione con tutti gli oratori e con tutte le realtà educative della Chiesa diocesana, generando un movimento di preghiera, riflessione, confronto, comunicazione che coinvolge tutta la Diocesi in modo capillare.

 

 

Sarà utile informare il più possibile delle iniziative della Settimana dell’educazione, attraverso tutti i canali che ciascun oratorio o comunità pastorale o decanato ha a disposizione, comunicando inoltre alla Fom e alla Diocesi che cosa ciascuno ha in programma di fare, anche attraverso i social come Instagram o Facebook. 

 

Le opportunità che mettiamo a disposizione

∙ Scheda 21 di Oratorio 2020 per mettere l’oratorio sotto la lente di ingrandimento dell’esperienza attuale;

Libretto di riflessione e preghiera “Originali – Educatori alla scuola della santità adolescente“;

Percorso per educatori “la santità che ti immagini” con la visione di film e serie Tv (abbiamo pubblicato nella pagina le schede tecniche per l’approfondimento personale);

Domenica della Parola di Dio (24 gennaio 2021) con momento di confronto con la preghiera personale o di gruppo (cfr. di seguito);

Partecipazione ai percorsi formativi già attivi su Oramiformo.it;

Attivazione di EduCare Ado (formazione educatori degli adolescenti) nelle comunità pastorali e nei decanati;

 IMPERDIBILE! Webinar per gli educatori dei preadolescenti (27 gennaio 2021);

Messa degli oratori nella celebrazione diocesana del beato Carlo Acutis (29 gennaio 2021);

Festa della Famiglia 2021 (link aggiornato con le proposte per preghiera, gioco e messa)

 

 

 

L’obiettivo principale è portare a compimento il percorso Oratorio 2020

Obiettivo principale per gli oratori è la ripresa della scrittura del progetto educativo dell’oratorio, come elemento determinante per la chiusura virtuosa del percorso «Oratorio 2020 – Quali oratori per fare oratorio». La Settimana dell’educazione può essere l’occasione per determinare i passi del lavoro di progettazione che viene richiesto.

 

Sarà utile riprendere e rendere fruibili i sussidi CREARE E PROGETTARE e PER PROGETTARE DENTRO L’ORATORIO per avere il quadro di insieme che permetta a chi viene coinvolto di «scrivere insieme il futuro».

 

 

Attenzione!
Mettiamo in pratica la Scheda 21

Attorno alla Settimana dell’educazione si possono attuare le proposte di lavoro concrete determinate nella Scheda 21 «L’Oratorio sotto la lente di ingrandimento», distribuita agli oratori nello scorso numero de Il Gazzettino della Fom (n. 8 del 2020) e scaricabile dal nostro sito www.chiesadimilano.it/pgfom.

 

In questo senso, il Consiglio dell’Oratorio e/o il gruppo di lavoro coinvolto per la scrittura del progetto educativo sono i «convocati» per eccellenza attorno alla Settimana dell’educazione, per coinvolgere le comunità educanti e i consigli pastorali nell’intento di «lavorare sull’oratorio».

 

 

La visione “essenziale” dell’oratorio

Il lavoro della Scheda 21 può permettere agli oratori di trovare nel dialogo reciproco su bisogni e desideri quale sia l’essenziale della missione educativa dell’oratorio perché chi vi opera ne sia consapevole. Ci ritroviamo nella Settimana dell’educazione 2021 ad un anno esatto dalla Messa per gli oratori che abbiamo celebrato in un Duomo stracolmo di gente (cosa inimmaginabile di questi tempi). Lì l’Arcivescovo Mario Delpini, nella sua omelia, ha consegnato tre parole essenziali che a distanza di un anno possono essere il nostro punto di ri-partenza. Sono parole che “rispondono” al desiderio di una vita buona e felice che si trova nel cuore delle giovani generazioni. L’oratorio si fa carico di questo desiderio essenziale e cammina e si struttura per essere esso stesso una “risposta”. «Tre parole vorrei che non mancassero in nessun oratorio…: Gesù, correre, opere di misericordia» (Messa per gli oratori del 31 gennaio 2020). Invitiamo le comunità educanti a trovare l’occasione di riascoltare l’omelia dell’Arcivescovo (clicca qui), ultimo atto di uno slancio che Oratorio 2020 aveva preso e che vorremmo riprendere ora ad un anno di distanza, per elaborare una visione essenziale dell’oratorio da condividere insieme e che orienti le scelte concrete e le proposte da rivolgere ai più giovani.

 

La presentazione della visione comune che l’oratorio condivide può essere l’argomento di un incontro e di un confronto con i genitori dei ragazzi perché insieme si possa essere coscienti dell’orizzonte nel quale vogliamo operare per il bene dei ragazzi. Informandoli del lavoro progettuale che l’oratorio sta portando a compimento, si può prevedere con loro di stringere un “patto educativo” che accetti questa visione condivisa del mondo ispirata al Vangelo che l’oratorio trasforma in opera educativa.

 

«La collaborazione con le famiglie per la responsabilità educativa è profondamente radicata nella comunità ambrosiana. Neppure la comunità cristiana è esente dal rischio di giustapporre iniziative e proposte che risultano essere per le famiglie ulteriori adempimenti invece che supporti alla loro opera educativa. Perciò si è formulato il proposito di riconoscere e promuovere comunità educanti, cioè convergenze di tutte le proposte educative rivolte ai ragazzi, agli adolescenti e ai giovani, per condividere la visione e dare concretezza ai valori che ispirano la sollecitudine educativa della comunità cristiana».

(Mario Delpini, Tocca a noi, tutti insieme, Discorso alla città, 4 dicembre 2020)

 

 

 

Verso l’Assemblea degli oratori 2021
di sabato 27 febbraio

La Settimana dell’educazione 2021 sarà una tappa importante in preparazione della nuova Assemblea degli oratori che si svolgerà sabato 27 febbraio 2021.

Stiamo preparando questo appuntamento che non sarà rimandato, ma sarà rivisto alla luce di quanto vissuto in questi mesi e di quanto potremo fare nelle prossime settimane.

Segniamo la data. Come le ultime due Assemblee di Bollate e di Brugherio, che si sono svolte nel 2019, anche questa si inserisce nel percorso Oratorio 2020, anzi in un certo senso lo conclude, per rilanciare il cammino degli oratori nel 2021. L’Arcivescovo Mario Delpini chiederà agli oratori di essere un segno forte di “ripartenza”, dopo la crisi educativa e relazionale che abbiamo subito soprattutto a causa della pandemia. Vorremmo quindi proporre un percorso di “rinascita”, che scaldi il cuore e “riaccenda i motori” del ritrovarsi insieme, “in presenza”, nell’animazione, nel gioco, nell’accompagnamento educativo, nei gruppi formativi e di interesse, nella frequentazione dell’oratorio.

Abbiamo la speranza che questo momento verrà, anche se stiamo e dovremo ancora ripensare l’oratorio in un modo “inedito” (come abbiamo fatto per l’estate e stiamo facendo in queste settimane). L’esperienza del Covid-19 ci sta plasmando e ci sta interrogando, in vista di nuove scelte e nuovi progetti. Ci stiamo riqualificando sull’essenziale della proposta oratoriana e sarà questa che porteremo avanti nei prossimi mesi, trovando le occasioni per trasmettere nuovo entusiasmo e motivare scelte di vangelo.

L’Assemblea degli oratori sarà un momento di sintesi e di rilancio su tutto questo “fermento”, per uscire da ogni forma di immobilismo, anche se giustificato, per trovare forme nuove di azione e progettazione.

 

Daremo su questo sito e sul nostro canale Telegram (Fondazione Oratori Milanesi) le informazioni necessarie per la partecipazione.

 

 

La sorpresa della “santità adolescente”

Al centro della Settimana dell’educazione ci sono sempre i ragazzi. L’educatore non può che riferirsi ai ragazzi e alle ragazze che incontra per plasmare anche sé stesso e aiutare la comunità a riqualificarsi per accogliere i più giovani. L’idea «convergente» delle comunità educanti nasce dal desiderio di stringersi attorno ai ragazzi delle diverse fasce d’età e ai loro specifici bisogni, ma anche di aprirsi ad uno sguardo di meraviglia e di stupore di fronte alla loro crescita e al loro approccio alla vita e alla vita di fede.

Occorre raccontarsi fra educatori quanto si riesce a cogliere dalla vita di ragazzi e ragazze, condividendo le azioni che possono sostenere le potenzialità di ciascuno, il bagaglio di bene e di grazia che ognuno porta con sé, anche se nascosto.

Per questo la Settimana dell’educazione quest’anno si spalanca alla «santità adolescente», chiedendo agli educatori di contemplare la santità possibile o ancora meglio i germi di vocazione alla santità che sono già presenti nelle vite dei ragazzi e delle ragazze. 

 

 

Originali
Educatori alla scuola della santità adolescente

«Tutti nasciamo come degli originali, ma molti muoiono come fotocopie», così scriveva il beato Carlo Acutis. Noi invitiamo gli educatori – soprattutto chi si dedica al servizio di preadolescenti e adolescenti – a vivere un percorso di riflessione e preghiera, mettendosi alla scuola di ragazzi e ragazze che hanno mantenuto la loro originalità durante la loro vita e non sono certo morti da fotocopie, ma «da santi»! «Originali – Educatori alla scuola della santità adolescente» (ed. Centro ambrosiano) è il nuovo libretto di preghiera per gli educatori, pensato in particolare per la Settimana dell’educazione 2021. Dieci tappe di preghiera con altrettanti testimoni, adolescenti o poco più, per condividere la loro vita, capirne il senso, confrontarsi con la Parola di Dio, riflettere e pregare.

Capovolgiamo l’approccio consueto, per cui pensiamo che siamo noi a «fare scuola» ai ragazzi e ci lasciamo invece accompagnare da adolescenti che hanno vissuto pienamente, volendo imparare da loro quei «tratti» di santità che, molto probabilmente, sono presenti anche nel cuore e nella vita degli adolescenti che frequentiamo abitualmente noi in oratorio e che accompagniamo, spesso con tanta fatica e con tantissime delusioni. Eppure basta accogliere la scintilla di un incontro, quello con il Signore Gesù – con la sua grazia e misericordia – perché anche il cuore di un 15enne o di un 16enne cominci ad «ardere», anche in modo inaspettato. Tanti di questi ragazzi santi sono stati a contatto con la malattia che li ha portati alla morte prematura, ma non è per questo che la Chiesa li «studia» per additarli come santi al mondo. Presentiamo dunque dieci figure di adolescenti santi che sono saliti al Cielo certamente troppo presto (hanno tutti dai 19 anni in giù) ma per cui vale la pena mettersi «alla scuola» per un approccio diverso alla vita di quei ragazzi e ragazze di cui conosciamo storie e volti.

 

I libretti «Originali – Educatori alla scuola della santità adolescente» (ed. Centro ambrosiano) saranno disponibili dall’8 gennaio 2021 presso la libreria Il Cortile 2021 e potranno essere ordinati online su www.libreriailcortile.it

 

 

La santità che ti immagini
Percorso di formazione per educatori attraverso film e serie tv

A ciascuna tematica, legata alla vita del beato Carlo Acutis, proporremo la visione di una pellicola o di una serie televisiva differente per le diverse fasce di riferimento, di modo che si possa fare un percorso sia orizzontale (per una stessa fascia più film) che verticale (per uno stesso tema un film diverso per ogni fascia). La visione verrà accompagnata da una presentazione che delinea i contenuti principali e offrirà la chiave di lettura dell’opera e, perché sia efficace, dovrà essere ripresa in un momento di condivisione e dialogo.

Le tematiche affrontate saranno:

  1. ORIGINALITÀ: «Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie».

Stimolare i ragazzi a scoprire la propria identità, aiutandoli a leggere i segni di ciò che li rende originali e a celebrare la propria insostituibile diversità, che può diventare una ricchezza per tutti.

  1. PASSIONE e PASSIONI: «Muoio felice perché non ho mai sprecato un minuto della mia vita in cose che non piacciono a Dio».

Aiutare i ragazzi a coltivare le proprie passioni, sconfiggendo la noia, e a perseverare in esse senza farsi abbattere dal primo ostacolo. Le passioni sono chiari segni della vocazione personale e possono essere messe a frutto a servizio di tutti.

  1. CURA DEL PROSSIMO: «La vita è un dono perché finché siamo su questo pianeta possiamo aumentare il nostro livello di carità. Tanto più sarà elevato tanto più godremo della beatitudine eterna di Dio».

Prendersi cura dei ragazzi affidati e di insegnare loro a fare altrettanto con la testimonianza del proprio agire più che con le parole. Luogo della cura educativa è anche un saggio uso dei social network per dare reale peso alle parole scritte e alle foto pubblicate.

  1. PREGHIERA: «Trova Dio e troverai il senso della tua vita».

Insegnare a pregare e a farlo a partire dalla ricca tradizione della Chiesa. La preghiera, personale e comunitaria, di affidamento o di ringraziamento, è il luogo dove matura il discernimento vocazionale.

 

Presenteremo questo percorso in schede scaricabili e in video di presentazione in una specifica playlist sul nostro canale YouTube “Pastorale Giovanile FOM Milano”.

 

 

29 gennaio 2021
Il giorno del beato Carlo Acutis

Lo abbiamo festeggiato il giorno della sua beatificazione ad Assisi il 10 ottobre scorso. Invitiamo ora a celebrare il beato Carlo Acutis in tutte le comunità della Diocesi, in una messa “votiva” in sua memoria, venerdì 29 gennaio 2021, per lasciarci ancora sorprendere dalla “santità adolescente” di questo ragazzo di Milano che sta lasciando il segno della sua testimonianza in tutto il mondo.

Gli oratori della nostra Diocesi potranno così trovare un momento simbolico, condiviso da tutti, quasi al termine della Settimana dell’educazione e poco prima di celebrare la Festa della Famiglia.

Si invitano i coordinatori degli oratori a stabilire un orario opportuno in cui sia possibile invitare alla celebrazione eucaristica soprattutto i preadolescenti e/o gli adolescenti, insieme ai loro educatori e valutare se estendere l’invito a tutte le persone che operano in oratorio, dalle catechiste ai volontari, ecc. Grazie alla collaborazione con il Servizio per la liturgia, metteremo a disposizione i testi “propri” della messa votiva del beato Carlo Acutis (www.chiesadimilano.it/pgfom).

Potremo condividere le immagini della celebrazione su Instagram con l’hashtag #carloacutis, testimoniando la comunione che stiamo vivendo nella Diocesi.

 

 

 

24 gennaio 2021
Domenica della Parola di Dio
«parola data per mille generazioni»

Un altro momento celebrativo per le comunità educanti dei ragazzi e ragazze delle diverse fasce d’età sarà la Domenica della Parola di Dio che Papa Francesco ha voluto nel mezzo della Settimana di preghiera dell’unità dei cristiani e che quest’anno si trova anche nel mezzo della Settimana dell’educazione. Domenica 24 gennaio 2021 potremo trovare le forme per celebrare con gli educatori momenti di approfondimento della Parola di Dio che possano accompagnarli nel loro servizio.

Metteremo a disposizione un video e una scheda.

Sarà l’occasione per invitare esplicitamente gli educatori dell’oratorio a partecipare ad una specifica eucaristia domenicale, dove si potrà dare risalto al loro compito di «annunciatori della Parola» nella comunità e nei confronti dei più giovani.

 

Daremo in gennaio maggiori dettagli e alcuni suggerimenti sul sito www.chiesadimilano.it/pgfom per celebrare e vivere la Domenica della Parola di Dio «in chiave educativa» e con gli educatori.

 

 

In presenza o online

Come realizzeremo le proposte che realizzeremo per la Settimana dell’educazione 2021? In presenza o online? Dopo il nuovo decreto e le disposizioni che seguiranno il DPCM valido dal 15 gennaio 2021 saranno più chiare le possibilità per incontrarsi e certamente l’Avvocatura della Diocesi darà le indicazioni opportune. Ci sentiamo di dire che non importa la modalità. Grazie alla nostra creatività sapremo calibrare le proposte perché possano essere fatte in presenza e alternativamente online. Per questo la comunicazione e l’invito agli appuntamenti sono aspetti irrinunciabili di ogni proposta che faremo durante la Settimana dell’educazione.

 

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