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Vocabolario/14

Abusi, le parole della prevenzione: pedofilia

La definizione di comportamenti, fantasie e impulsi che rientrano in questa categoria, i suoi elementi caratterizzanti, gli “stadi” entro cui si sviluppa e i segnali premonitori che possono mettere in guardia persone e comunità

a cura del Servizio Regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili

22 Gennaio 2026

Significato

Si considera pedofilia qualsiasi attività, fantasia o impulso sessuali aventi per oggetto bambini dai 13 anni in giù (prepuberi), da parte di un soggetto di età non inferiore a 16 anni e di almeno 5 anni maggiore del bambino. Il più delle volte le vittime sono femmine, ma il tasso di recidive di pedofili con “preferenza” maschile è il doppio di quelli a “preferenza” femminile.

Descrizione degli elementi fondamentali

Debbono essere riconosciute diverse modalità di abuso: alcuni spogliano la bambina o il bambino, si mostrano nudi, si masturbano in loro presenza, li accarezzano e li toccano; altri arrivano fino a rapporti orali o genitali, con le mani o con oggetti di penetrazione con vari gradi di violenza, fino alla tortura. Queste attività sono di solito giustificate o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo, che la bambina o il bambino riceve piacere sessuale o accusandoli di essere sessualmente provocanti. Questi sono argomenti comuni nella pornografia pedofila.

Pedofilia di fissazione o di regressione: in condizioni normali di vita, l’adulto è sessualmente orientato verso adulti del sesso opposto, ma in situazioni di forte stress/fallimento vive un investimento erotico esclusivo o primario verso minorenni (fissazione), oppure regredisce a stadi di sviluppo infantili che comportano anche la ricerca erotica dei minori (regressione).

Non c’è correlazione tra pedofilia e tendenze omosessuali. La maggioranza dei pedofili sono eterosessuali e la maggioranza dei casi di pedofilia avvengono nel contesto della famiglia più o meno allargata.

Il pedofilo spesso è stato a sua volta vittima di abuso, ma non tutti gli abusati diventano abusatori. Dipende dall’età, dal contesto dell’abuso, dalle difese di cui la vittima poteva disporre e da altre variabili.

La “carriera” del pedofilo

La “carriera” di un pedofilo è graduale e spesso inizia con la pedopornografia. Il pedofilo o il soggetto abusante è più frequentemente un maschio che ha carenza di rapporti intimi e soddisfacenti con i propri “pari”, non vuole bene veramente ai bambini/e, ma ha un bisogno compulsivo di avere il potere su di essi per riparare una parte di sé gravemente ferita. Al di fuori dei contesti familiari, il pedofilo si muove in modo estremamente cauto per avvicinare bambine/i e ragazze/i, conquistando la loro fiducia, atteggiandosi a vittima e minacciando.

“Campanelli di allarme”

Attualmente non disponiamo di strumenti e sintomi infallibili per prevedere chi in futuro può abusare di bambini/e. Preventivamente consideriamo alcuni segnali di rilievo educativo.

Assenza di relazione paritaria e complementare con i pari età. L’area da indagare è la qualità della relazione con i pari e la presenza di strumenti emotivi per connettersi affettivamente agli altri adulti.

Rapporto equivoco con la sessualità. Un modo equivoco e sessualizzato di atteggiarsi con gli altri, propendere verso conversazioni di tipo allusivo-provocante o, all’opposto, verso un ostentato ed eccessivo puritanesimo di pensieri e costumi.

Abuso emotivo: tendenza a soggiogare e a piegare a sé ciò che gli altri sentono e pensano, svergognare o mettere in ridicolo con disprezzo, minacciare di abbandonare o di ritirare l’approvazione. 

Forti tratti di passività, dipendenza ed eccessiva compiacenza: essere troppo passivi, lamentosi, percepirsi sempre come vittime, essere ossequiosi verso i superiori, ma prepotenti con i piccoli.

Associare ruoli religiosi e di potere nei ragionamenti e nelle scelte vocazionali.

Domande

Quali elementi espressi nella scheda fanno più pensare? Quali campanelli di allarme rischiamo di trascurare? Quali dispositivi le nostre comunità educative mettono in atto per selezionare e monitorare chi si occupa di minori?

Strumenti

www.114.it, Abuso sessuale e pedofilia

Pedofili e seminari: un vademecum per il formatore, Tredimensioni 7 (2010) 297-305.

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