Appello
Leone XIV: «Deponete le armi, Dio rifiuta la guerra»

Leone XIV: «Deponete le armi, Dio rifiuta la guerra»

Nell'omelia della messa della Domenica delle Palme, il Pontefice ha rivolto un appello alla pace. «Nessuno può usare Dio per giustificare la guerra». Il principe della pace «sostenga i popoli feriti dalle guerra», a cominciare dal Medio Oriente, l'altro appello durante l'Angelus

di M. Michela NICOLAISAgenSir

Intervento
Gualzetti: «Milano offre opportunità straordinarie, ma rischia sempre più di essere selettiva»

Gualzetti: «Milano offre opportunità straordinarie, ma rischia sempre più di essere selettiva»

Tra accoglienza e nuove fragilità «servono politiche strutturali»: così il presidente di Opera Cardinal Ferrari all’incontro con Olivia Crosio, volontaria dell’Opera e autrice del libro «Le due vite di Andrii Rosliuk»

Gerusalemme
Terra Santa, cancellata la Processione delle Palme, rinviata la Messa Crismale

Terra Santa, cancellata la Processione delle Palme, rinviata la Messa Crismale

La dichiarazione del patriarca Pizzaballa: «Non sarà possibile celebrare degnamente e insieme la Pasqua»

da Agensir

Vaticano
Leone XIV: morte e dolore causati dalle guerre sono uno scandalo per la famiglia umana

Leone XIV: morte e dolore causati dalle guerre sono uno scandalo per la famiglia umana

Al termine dell’Angelus, il Papa esprime «sgomento» per la situazione in Medio Oriente e altri territori di conflitti: «Non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di così tante vittime inermi». Nuovo appello a far cessare le ostilità e aprire «cammini di pace» fondati su dialogo e rispetto della dignità umana

Intervista
Don Giorgi: «Non dimenticatevi del Libano»

Don Giorgi: «Non dimenticatevi del Libano»

Il sacerdote milanese impegnato in una parrocchia di Beirut racconta il travaglio del Paese alle prese con un milione di profughi: «Nella nostra comunità abbiamo accolto 150 persone: c’è paura, ma ci sono anche segni di speranza. La grandiosità di questa terra è la convivenza tra 18 etnie diverse. Per i cristiani la sfida è rimanere in questo contesto»

di Annamaria BRACCINI

Medio Oriente
Gerusalemme colpita da missili, a rischio i riti della Settimana Santa

Gerusalemme colpita da missili, a rischio i riti della Settimana Santa

Frammenti sono caduti nei pressi del Santo Sepolcro, danneggiando edifici religiosi e mettendo in pericolo vite umane. L’appello di padre Faltas della Custodia di Terra Santa: «Tornare alla mediazione e al dialogo»

di Ibrahim FALTAS Custodia di Terra Santa (da Agensir)

Capuzzi: «Notte sotto le bombe tra sud e Beirut: alta tensione, si teme l’evoluzione»

Capuzzi: «Notte sotto le bombe tra sud e Beirut: alta tensione, si teme l’evoluzione»

In collegamento da Jezzin, cittadina cristiana nel sud del Libano, Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire, racconta la vita quotidiana sotto i bombardamenti: «In Libano una persona su sei è sfollata. Nelle comunità più piccole del sud si respira una maggiore solidarietà, mentre nelle città non mancano episodi di speculazione. Anche fare la spesa è diventato difficile»

«A Nazareth, quando suona l’allarme corriamo al riparo e preghiamo Dio perchè ci protegga»

«A Nazareth, quando suona l’allarme corriamo al riparo e preghiamo Dio perchè ci protegga»

In collegamento da Nazareth mons Rafic Nahra, Vescovo ausiliare del patriarcato latino di Gerusalemme ci racconta cosa vuol dire vivere oggi a Nazareth durante la guerra: l'allarme suona un paio di volte al giorno ma la gente deve comunque andare a lavorare per vivere. Non è una vita facile. I bambini non vanno a scuola da tre anni, la situazione umanitaria è molto critica

Roma
Leone XIV: «Dio dona sempre luce, speranza e pace, non può essere arruolato dalle tenebre»

Leone XIV: «Dio dona sempre luce, speranza e pace, non può essere arruolato dalle tenebre»

Alla Messa della domenica in "laetare", presieduta nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, il Pontefice ha sottolineato l'urgenza di «dialogare senza tregua per la pace», osservando che c'è chi, invece, oggi pretende di coinvolgere il nome di Dio in scelte di morte

Testimonianze
Libano, il mosaico di popoli sconvolto dalla guerra

Libano, il mosaico di popoli sconvolto dalla guerra

A «Fa’ la cosa giusta» un dibattito sul dramma del Paese dei cedri, alle prese con un conflitto e una tragedia umanitaria che mettono a repentaglio il suo modello di convivenza tra etnie e religioni diverse. Tra gli intervenuti don Carlo Giorgi, il sacerdote milanese parroco a Beirut

di Annamaria BRACCINI

L’Arcivescovo: «La nostra preghiera raggiunga i palazzi del potere, là dove si decide la guerra»

L’Arcivescovo: «La nostra preghiera raggiunga i palazzi del potere, là dove si decide la guerra»

«Ci sentiamo impotenti perché non vediamo segni di pace, ma pregare non significa delegare al Signore perché ci pensi lui... Digiuno e penitenza devono essere un percorso di conversione, una solidarietà concreta»

Medio Oriente, guerra senza tregua: bombardamenti e morti continui

Medio Oriente, guerra senza tregua: bombardamenti e morti continui

La situazione in Medio Oriente è gravissima. L'assedio è totale. Caritas fa il possibile con risposte umanitarie per i bisogni immediati ma anche con progetti di ricostruzione per il futuro. Ne parliamo con Danilo Feliciangeli, coordinatore Area medioriente e nord Africa di Caritas italiana

La pace possibile e gli stati senza eserciti: le armi non sono l’unica risposta

La pace possibile e gli stati senza eserciti: le armi non sono l’unica risposta

Riccardo Bottazzo, giornalista e autore del libro "Disarmati. Paesi senza esercito e altre strategie di pace" racconta l’incredibile storia dei Paesi che hanno rinunciato all’esercito, come ad esempio Costa Rica o l'Islanda. Una scelta diversa, una scelta di pace. Un controsenso? Un ideale sostenibile?

Udienza
Il Papa: pace in Iran e Medio Oriente, troppe vittime civili e bambini innocenti

Il Papa: pace in Iran e Medio Oriente, troppe vittime civili e bambini innocenti

Leone XIV chiede preghiere per i Paesi dilaniati da conflitti. Il ricordo di padre Pierre El-Rahi, ucciso in Libano. «Sono vicino a tutto il popolo libanese in questo momento di grave prova»

Medio Oriente
Libano, si rischia il collasso umanitario

Libano, si rischia il collasso umanitario

Lo denuncia la Fondazione Avsi, mentre la Caritas locale dichiara lo stato di emergenza e lancia un appello raccolto da Caritas Italiana, che stanzia subito 50 mila euro

di Daniele ROCCHIAgensir

Testimonianza
Don Giorgi da Beirut: «La scuola delle suore ora è un rifugio per sfollati»

Don Giorgi da Beirut: «La scuola delle suore ora è un rifugio per sfollati»

Il racconto del sacerdote milanese che, tra bombardamenti, disordini e sgomberi forzati, è vicino materialmente e spiritualmente alla sua gente

di don Carlo GIORGI Da Beirut

Testimonianza
Nel Medio Oriente in fiamme la pace non può aspettare

Nel Medio Oriente in fiamme la pace non può aspettare

Il giorno dell’attacco Usa all’Iran, a Istanbul era in corso un incontro di PeaceMed, il network promosso da Caritas per sostenere le organizzazioni della società civile del Mediterraneo allargato. Malgrado il momento drammatico si è continuato a lavorare, dimostrando che un’alternativa alla guerra è possibile

di Benedetta MATTERAZZOCaritas Ambrosiana e Caritas Italiana, Coordinatrice network PeaceMed

Testimonianza
Martinelli: «Continuiamo a pregare per la pace»

Martinelli: «Continuiamo a pregare per la pace»

Intervistato per «La Chiesa nella Città», il Vicario apostolico per l’Arabia meridionale raccomanda la preghiera francescana: «Signore fa’ di me uno strumento della tua pace»

Cei
Chiesa italiana, il 13 marzo giornata di preghiera e digiuno per la pace

Chiesa italiana, il 13 marzo giornata di preghiera e digiuno per la pace

«L’escalation di violenza in Medio Oriente rischia di trascinare l’umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili»

Libano
Don Giorgi da Beirut: «Sento i droni sopra la mia testa»

Don Giorgi da Beirut: «Sento i droni sopra la mia testa»

Il sacerdote milanese, parroco della chiesa di St. Joseph Amonot, da due giorni ha allestito un rifugio per gli sfollati provenienti dal sud: «Oggi sono 90, ma abbiamo una lista d'attesa lunghissima»

di Lorenzo GARBARINO

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