Link: https://www.chiesadimilano.it/parliamone-con-un-film/love-me-tender-film-2871035.html
Rubrica

Parliamone con un film

Share

Maternità

Love me tender, la lotta di una madre per il figlio e per il tempo della vita

Mentre Clémence (nterpretata da Vicky Krieps) esplora la sua nuova vita sentimentale, la sua vecchia identità di madre viene messa sotto i riflettori. Doveva essere la fine di una storia, ma è solo l’inizio di un incubo

di Gabriele LINGIARDI

24 Aprile 2026
Una scena del film Love me tender

Quando Clémence rivela al suo ex marito Laurent di avere scoperto un lato di sé fino ad ora sopito e di aver iniziato, dopo la fine della relazione con lui, a incontrare altre donne, sembra di assistere alla fine di un lungo dissidio interiore. C’è un sollievo in questa ammissione. Doveva essere la fine di una storia, ma è solo l’inizio di un incubo. L’uomo inizia infatti una lotta giudiziaria per impedirle di vedere il figlio Paul.

La trama

Mentre Clémence esplora la sua nuova vita sentimentale, la sua vecchia identità di madre viene messa sotto i riflettori. Man mano che si susseguono gli incontri obbligatori con il figlio, di fronte al personale incaricato dal tribunale per la valutazione psicologica, il rapporto tra i due si raffredda. I vuoti sono più dei pieni, l’attesa di vedersi è anche un tempo perso di crescita insieme. Come si può essere genitori senza questa vicinanza?

una scena del film

È solo una delle tante domande scomode che pone Love Me Tender, il film di Anna Cazenave Cambet estratto dal libro di Constance Debré. Il suo pregio è di farci assistere a un lutto materno senza morte. Clémence, interpretata dalla sempre brava Vicky Krieps, viene presentata come divisa nettamente tra un prima e un dopo. L’essere una madre che lotta per la custodia del figlio e donna lesbica, alla scoperta di sé e alla ricerca di nuove relazioni. Sebbene il tribunale ribadisca che la sua omosessualità non sia un fattore che può guidare la decisione del giudice, Clémence capisce rapidamente che una vita non può esistere con l’altra.

Scene ai due estremi che a volte stridono

La regia non è sempre generosa con la protagonista. Il montaggio alterna scene cariche di umanità con il figlio, agli incontri in discoteca spesso privi di tenerezza e frivoli. È tutto comprensibile, ma crea un sottile disagio in chi guarda. Anche stando dalla sua parte, ci si sente, talvolta, chiamati a giudicarla, a metterla sotto esame come se fossimo dei giudici.

Questo genera la riflessione più profonda di questo film valido, nonostante troppe lungaggini: cosa si chiede a una madre? Fino a che punto una donna può ritenersi genitore se è privata del tempo condiviso, essenziale per accompagnare la crescita del figlio e non diventare estranei?

Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

La scheda del film

Regia di Anna Cazenave Cambet. Con Vicky Krieps, Monia Chokri, Antoine Reinartz, Viggo Ferreira-Redier, Féodor Atkine.

Genere Drammatico, Francia, 2025, durata 134 minuti.

Uscita cinema giovedì 23 aprile 2026 distribuito da Wanted.

 

Temi: maternità, identità, custodia figlio, separazione, affetti, tempo

Leggi anche

Legalità
Il caso 137

Il caso 137, un thriller pieno di domande sulla violenza della polizia

In un clima politico che spesso invoca il pugno duro, il regista Dominik Moll sfrutta il cinema per ricordare che la “polizia della polizia” è un’importantissima difesa immunitaria per la democrazia

di Gabriele LINGIARDI

Crescita
Un anno di scuola

«Un anno di scuola», gli incontri che fanno crescere

In una classe di soli ragazzi entra all’ultimo anno Fred, una diciottenne svedese di bell’aspetto e piena di vita. Inevitabilmente lo sguardo dei compagni si posa su di lei

di Gabriele LINGIARDI

Fede
Los Domingos

Come parlare della vocazione, con Los Domingos

È la storia Ainara, diciassettenne orfana di madre, che vuole diventare monaca di clausura. Colpisce soprattutto per la profondità con cui affronta un tema che scuote non solo chi la compie, ma anche chi le sta accanto

di Gianluca BERNARDINI

Futuro
IRKALLA Gilgamesh’s Dream

Irkalla – Gilgamesh’s Dream, il film premiato da ACEC Milano

Mentre le proteste del 2019 divorano a Baghdad, un gruppo di orfani sogna di fuggire. Tra loro, Chum-Chum, è convinto che il fiume Tigri nasconda l’accesso a Irkalla, l’aldilà da cui poter riportare in vita i genitori

di Giovanni BONZANINO

Iraq
La torta del presidente

Il viaggio di Hasan Hadi ne La torta del Presidente

Il film vincitore dell’ultimo Audience Award a Cannes racconta la storia di Lamia, costretta a preparare per la classe una torta per il compleanno di Saddam Hussein

di Gabriele LINGIARDI

Arte
E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare 002

E.1027, la casa di Eileen Gray e l’ossessione di Le Corbusier

I registi Beatrice Minger e Christoph Schaub raccontano la storia della Maison en bord du mer, il rifugio modernista edificato in Costa Azzurra Eileen Gray e Jean Badovici

di Gabriele LINGIARDI

Diritti
Grand Ciel

Le morti sul lavoro raccontate da Grand Ciel

Il regista Akihiro Hata rappresenta la storia di Mamadou Traoré, un operaio interinale la cui morte in cantiere fu nascosta per due mesi, tra l’indifferenza generale. Un buon film per ricordarsi che il progresso senza diritti ha un costo in termini di vite umane

di Gabriele LINGIARDI

Cura
Per un po’

Le storie vere che ispirano i film, come Per un po’

Il regista Simone Valentini racconta la storia di Niccolò, che nella vita ha ricevuto tanti doni, ma il dolore della morte della compagna. A Federico invece è sempre stato portato via tutto, o almeno fino all'incontro con il musicista

di Gabriele LINGIARDI

Relazioni
Rental family

Rental Family: emozioni facili per un viaggio nelle vite degli altri

Il premio Oscar Brendan Fraser interpreta Philip, un attore assunto come figurante per le vite altrui. Nel tempo si appassiona al ruolo, aiutando i clienti a risolvere i nodi della loro esistenza

di Gabriele LINGIARDI