Perché l’unità della fede in Gesù sia costituita ed espressa dal canto comune: il tempo liturgico della Quaresima nella nostra Chiesa ambrosiana

«Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!» (2Cor 6,2).
La Quaresima è il tempo della disponibilità: lasciare che Dio lavori indisturbato dentro la nostra vita, anche quando questo significa lasciarsi “capovolgere”.
È un tempo che richiede raccoglimento, silenzio, vita sobria ed essenziale.
Chiede un cuore disposto a lasciarsi condurre.
Questa disponibilità si esercita anche nella celebrazione domenicale attraverso la sobrietà dei segni, la centralità della Parola, la misura del canto e lo spazio al silenzio.
Le proposte che seguono nascono in questo orizzonte, per offrire criteri e scelte possibili a chi desidera servire la liturgia lasciandosi guidare dal tempo quaresimale e accompagnare la comunità verso la Pasqua.
Si propone di cantare l’Atto Penitenziale nella forma del Kyrie eleison:
https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoraleliturgica/spartiti/atto-penitenziale-4809.html
Si invita, come sempre, a cantare il Salmo Responsoriale: per favorire la risposta dell’assemblea, la seconda proposta sarà per tutto il tempo della Quaresima sulla melodia del CD 473.
Come Acclamazione al Vangelo, raccomandiamo di non utilizzare un generico “canto alla Parola di Dio”, ma una delle acclamazioni proposte:
https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoraleliturgica/spartiti/acclamazioni-al-vangelo-3501.html
Per il Canto Dopo il Vangelo si invita un solista a cantillare (o a recitare) l’antifona propria del Messale, cui far seguire il ritornello di Misericordia Domini che verrà ripreso dall’assemblea:
https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoraleliturgica/spartiti/misericordias-domini-in-aetenum-cantabo-4802.html
Per il canto allo Spezzare del Pane si manterrà un’unica melodia per tutto il tempo di Quaresima. Le strofe riprendono in forma di parafrasi l’antifona propria della domenica; l’assemblea potrà unirsi nell’ultimo versetto: “Tu sei un Dio fedele, per l’eternità”:
https://www.chiesadimilano.it/servizioperlapastoraleliturgica/spartiti/tu-sei-un-dio-fedele-9648.html
Si incoraggia la riscoperta di un autentico spazio dato al silenzio, parte integrante della celebrazione. In particolare, dopo l’omelia e dopo la Comunione, il silenzio permette alla Parola e al dono ricevuto di essere interiorizzati dall’assemblea.
Anche al momento del congedo, qualora non si canti l’antifona mariana propria del tempo (Salve, Regina), si propone che il celebrante presidente e i ministranti escano in silenzio, perché il carattere sobrio della Quaresima accompagni la comunità fino al termine della celebrazione.
Buon cammino di Quaresima!
L’equipe dell’ufficio di pastorale liturgica