Nella ricerca “Trentenni in cerca di autore. Attori dietro le quinte o nuova classe dirigente” anche un contributo del cardinale Scola

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Invisibili alle politiche, mal rappresentati da stereotipi semplificanti e negativi, sospesi nella terra di mezzo di chi non è più giovane, ma non è ancora considerato pienamente adulto, i trentenni milanesi reclamano attenzione, riconoscimento sociale e opportunità di affermazione nel mondo del lavoro, della politica, della società civile. Ultimi appartenenti alla Generazione X, costituiscono una risorsa fondamentale per la città.

Numericamente ancora consistenti, in quanto toccati marginalmente dai processi di denatalità, in larga maggioranza occupati, produttori di ricchezza e di idee, fonte di capitale umano, relazionale e familiare, tessitori di socialità e di solidarietà, dovrebbero rappresentare la pietra angolare dell’economia, della vita sociale e politica cittadina, linfa della nuova classe dirigente. Invece non è sempre così. Dentro a un contesto segnato dalla crisi, da crescenti vulnerabilità e incertezze, per i trentenni, lavoro, famiglia, reddito, casa possono trasformarsi, da ancora di sicurezza e stabilità, in fattori di disuguaglianza.

Il Rapporto Ambrosianeum 2013 conduce alla scoperta di questa generazione eterogenea, delle problematiche, ma anche delle potenzialità che possiede, si interroga sulle strategie necessarie per sostenerla e scongiurare che Milano sperperi un tale patrimonio. Edito da Franco Angeli e pubblicato grazie al contributo della Fondazione Cariplo, il Rapporto Trentenni in cerca di autore. Attori dietro le quinte o nuova classe dirigente – con un contributo dell’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola – sarà presentato lunedì 24 giugno, alle 10.30, nella Sala Falck della Fondazione Ambrosianeum (via delle Ore 3, Milano), dal presidente della Fondazione Marco Garzonio e dalla curatrice Rosangela Lodigiani. Intervengono Renato Mannheimer, Maurizio Martina e Gianfelice Rocca.

Sempre dal 24 giugno, nella Sala Lazzati, sarà possibile visitare la mostra fotografica di Andrea Rovatti “UrbanTexture_Milano”: una mostra-laboratorio che racconta una Milano nel pieno della sua trasformazione economico sociale e diventa occasione per approfondire i mutamenti della società e dei suoi abitanti. Parole chiave sono trasfigurazione e movimento. Rovatti rappresenta la città nelle sue molteplici componenti, attraverso le sue immagini visionarie: dai luoghi d’arte alla città della moda, dalle case popolari alle ristrutturazioni postindustriali, dalla Milano delle case di ringhiera a quella della produzione e dei quartieri periferici. La mostra sarà aperta fino al 29 giugno (lun-ven 9.30-13, sabato 9.30-22).

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