Poema cristiano, Áncora, Milano 2011, quarta nuova edizione, pagg. 864

L’impeto di un artista, nell’affrontare le pagine della Rivelazione, diventa un fatto letterario unico e originalissimo e la bellezza del Vangelo trova degno posto nei versi settenari di questo poema cristiano scritto dal medico cardiologo Francesco Fiorista, che a quest’opera di circa trentamila versi ha dedicato quindici anni di lavoro.

Trattasi, infatti, di un vero e proprio poema su Cristo, una narrazione poetica del Vangelo assolutamente fedele ai testi canonici, alternati a qualche spunto  tratto dagli apocrifi e a qualche  racconto di fantasia, scritti con grande spirito di fede cristiana, ma anche con accenti di spiritualità laicale.

Sotto il profilo letterario, il ritorno audace alle ottave di settenari in rima conferisce suggestione e musicalità alle immagini e al ritmo poetico e colloca l’opera nella nostra più classica tradizione letteraria, dalla Donna de Paradiso di Jacopone da Todi  alle laudi medievali  e antiche sacre rappresentazioni fino alla Buona Novella di Fabrizio De André; nel poema emergono pure i segni della poesia leopardiana, pascoliana e oltre, fino a Gozzano.

Il testo, pertanto, si presta sia alla didattica letteraria sia a quella catechetica e storico-religiosa, e offre un’ampia panoramica di riferimenti culturali, storici, letterari, artistici, biblici, riportati nelle numerosissime note che lo corredano (oltre un centinaio di pagine in corpo minore).

Volutamente popolare, nel senso più nobile della parola, è un libro semplice per i semplici, che conserva intatti la splendida semplicità, l’ingenuo candore e la primitiva sorgiva freschezza dei sacri testi canonici, ma sicuramente godibile anche da persone di alta cultura. Affresco poetico che ricrea, e plasma, personaggi evangelici di primo e second’ordine, portando sulla scena primi attori e comprimari, in una sacra drammatica rappresentazione.

Se pure l’opera è godibile da chiunque, sia grandi che piccoli, può peraltro e soprattutto offrire un valido strumento di aiuto per la catechesi, avvicinando in modo  del tutto nuovo i ragazzi e gli adulti alla conoscenza approfondita del Vangelo e della vita di Gesù. Ma il poema si presta poi molto bene all’ascolto: molti passi si prestano infatti alla recitazione e anche ad una sacra drammatica rappresentazione.

La Natività, il Discorso della montagna, le parabole, i dialoghi e i monologhi di fantasia e, soprattutto, i brani della Passione sono adatti ad essere letti e ascoltati, come era per le antiche affabulazioni.

 Ecco alcuni esempi significativi di slanci di splendida poesia:

 

Nascita di Gesù

(… ) Questa notte per sempre / Divide in due la Storia, / Finché sarà nell’uomo / Un lampo di memoria. / Fanciulli, da qui il tempo/ Sarà poi in due spartito: / Prima di quella notte … / Dopo di quel vagito. (pag.98)                                                   

 

Il Discorso della Montagna

 A tutta quella gente / Che s’era lì riunita / Gesù fece il discorso / Di tutta la sua vita, / Come pietra su pietra / Si mise a edificare / Quanto di nuovo all’uomo/ Venuto era a insegnare.

… Gli schiavi, gli ammalati, / I poveri, i reietti, / Di un nuovo ordinamento / Divengono gli eletti, / Di quelle poche frasi / Dette così, al tramonto, / Per sempre poi la Storia / Ne avrebbe fatto conto.

… Mai più si udrà un discorso / Che sia più sconvolgente / D’aprire il nostro cuore, / Cambiar la nostra mente / Parole che anche adesso / Danno, a chi le ascolta,/ Un’emozione uguale/ A quella prima volta. (Pag. 196 e 199)

 

Il Vangelo infinito

 “Ogni Vangelo lascia / Un che di non finito, / Un senso di mistero / Che vuole esser chiarito; / Ogni Vangelo lascia / L’uomo nello sconcerto / Di star da solo a riva, / Di fronte al mare aperto…” .

“Un vangelo perenne, / Per ogni nuovo giorno/ Che il sole porta all’uomo/ Nel suo eterno ritorno /…  Un Vangelo perenne, / Uno per ogni sera, / A accompagnar nel sonno/ La mente già in preghiera”. (pag. 657)

Un apprezzamento al medico autore del Poema cristiano, il quale ha saputo infrangere la barriera culturale che spesso separa la poesia colta e intellettuale,  per poche élites,  da quella cosiddetta popolare.

Attraverso la mediazione dell’arte, il dott. Fiorista ha raccontato l’essere umano a partire dal vero Dio vero uomo Gesù, il centro della nostra vita e della nostra unità.

Questo libro, già segnalato da Padre Raniero Cantalamessa nella trasmissione A SUA IMMAGINE su RAI 1 già fin dalla prima edizione, potrà essere uno strumento prezioso anche in vista del prossimo anno della fede proclamato da Sua Santità Benedetto XVI e nell’ottica della nuova Evangelizzazione.

Un libro da comodino che tutti i cristiani dovrebbero avere a fianco dei Vangeli canonici.

T.R.

 

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