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Tempo del Creato, un richiamo alla responsabilità di ciascuno

Dal 1° settembre al 4 ottobre, con un tema («Acqua viva») che prende spunto dal libro di Ezechiele e una memoria del disastro di Seveso. Entrambi saranno rilanciati dai vari Cammini ambrosiani in calendario in quel periodo

di Massimo PAVANELLO

1 Agosto 2026
Un tratto del Cammino dei Monaci

Come due argini che presidiano lo stesso fiume. La ripresa dell’anno sociale, quest’anno, vede da una parte il Tempo del Creato. Si svolge dal 1° settembre al 4 ottobre. Prende parola dal libro di Ezechiele (47,1-12): Acqua viva. Un fiume che nasce dal tempio e diventa via via più profondo, capace di risanare terre aride e far fiorire ecosistemi interi. Una promessa, ma pure una domanda: e se quella guarigione dipendesse anche dalle nostre mani?

Dall’altra parte staziona una data più dolorosa, ma altrettanto necessaria da ricordare: il 50° anniversario del disastro di Seveso, quando un guasto a un reattore dello stabilimento Icmesa disperse nell’aria una nube di diossina, segnando per sempre un intero territorio lombardo.

Papa Leone XIV, in visita alla Terra dei Fuochi, ha ricordato che la custodia del creato non è un lusso, ma un’urgenza morale: le comunità ferite dalla negligenza ambientale meritano giustizia, memoria e rinascita.

Una responsabilità verso il Creato

Perché allora legare la visione biblica e la ferita di Seveso?

Perché entrambe parlano di responsabilità verso l’acqua, l’aria e la terra che abitiamo e che lasceremo a chi verrà dopo di noi. Come ricorda la Laudato si’, «l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale» (LS 30), e ogni scelta che degrada l’ambiente colpisce anzitutto i più poveri.

I Cammini ambrosiani, nelle prossime settimane, rilanceranno i temi attraversando le nostre terre con questo sguardo, spirituale e profetico insieme.

Dalla morte alla vita: il Bosco delle Querce

Testimonianza di speranza che è quasi resurrezione. Dalla morte alla vita: è il cuore del Vangelo che i nostri passi possono annunciare.

Lo esprime bene il Cammino di San Pietro Martire che, tra l’altro, raggiunge il Bosco delle Querce, sorto dove la ferita del ‘76 oggi è tornata a essere vita. Per tale motivo, sabato 19 settembre si terrà una camminata da Novedrate a Seveso, proprio fino al Bosco delle Querce.

E lo testimonia pure Milano in Cima, il sentiero urbano che parte dal Duomo e giunge a Monte Stella, la collina formata con le macerie della II Guerra mondiale.

I Cammini in programma

La Via Francisca del Lucomagno, con Alfa Srl, propone invece una iniziativa domenica 6 settembre, con ritrovo al Monastero di Cairate, dove sostò anche il Barbarossa, e con visita al depuratore sull’Olona; mentre domenica 27 settembre, per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, organizza un cammino da Valganna verso il Romitaggio di Ghirla.

Anche il Cammino dei Monaci si concentrerà sui temi citati, collaborando ad appuntamenti con diversi soggetti: martedì 1° settembre, liturgia per la Giornata mondiale di preghiera per il creato con monsignor Luca Raimondi; domenica 13 settembre, pellegrinaggio al femminile da Chiaravalle a Nocetum; domenica 4 ottobre, Camminata ecumenica da Chiaravalle alla Chiesa Ortodossa di via Gaggia, passando per Nocetum.

Il Cammino di Sant’Agostino, inoltre, raccoglierà pellegrini sia il 13 settembre, nel tratto da Treviglio a Concesa, sia il 27 settembre da Montevecchia a Imbersago.

Stessa cosa farà, il 3 ottobre, il Cammino di San Colombano, seguendo la direttiva Milano-Gorgonzola lungo il Naviglio della Martesana.

Infine, sempre sabato 3 ottobre, al lago di Comabbio (Corgeno-Vergiate), si terrà l’incontro dei Circoli e delle realtà Laudato Si’ della diocesi di Milano, insieme a Veronica Coraddu, coordinatrice nazionale dei circoli.

Cammini diversi, scopo comune

Cammini diversi per uno scopo comune. Perché l’acqua, come la memoria, ha bisogno di più strade per raggiungerci davvero: acqua che guarisce, acqua che ferisce se maltrattata e dimenticata, acqua che ci riunisce lungo un cammino. Non resta che scegliere quale tratto percorrere insieme.

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