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Veglia

Leone XIV: l’11 aprile preghiera per la pace in piazza San Pietro

L’appello analogo a quello di papa Francesco un anno fa: «Chi ha in mano le armi le deponga». L’adesione dei Vescovi italiani: «Diciamo no alla guerra»

di Maria Michela NICOLAISAgensir

7 Aprile 2026
Leone XIV durante la benedizione “Urbi et Orbi” (Vatican Media)

«Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!». È l’appello di Leone XIV, nel messaggio Urbi et Orbi della domenica di Pasqua. Al termine, l’invito ad una Veglia di preghiera per la pace l’11 aprile, in piazza San Pietro.

«Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti – il monito -. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo».

«C’è una sempre più marcata globalizzazione dell’indifferenza», il grido d’allarme del Papa, che ha dalla Loggia delle Benedizioni  ha fatto sue le ultime parole rivolte al mondo da papa Francesco, esattamente un anno fa in questo stesso luogo: «Quanta volontà di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!».

«Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore!», l’appello finale, unito all’invito a partecipare alla Veglia di preghiera per la pace in piazza san Pietro, sabato 11 aprile: «In questo giorno di festa, abbandoniamo ogni volontà di contesa, di dominio e di potere, e imploriamo il Signore che doni la sua pace al mondo funestato dalle guerre e segnato dall’odio e dall’indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male».

Zuppi: «No alla guerra, non abituiamoci all’orrore»

«Invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutto il popolo dei credenti a partecipare alla veglia presieduta dal Papa o a raccogliersi in preghiera nelle comunità locali: fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro “no” alla guerra, non abituiamoci all’orrore». Lo afferma il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei, annunciando l’adesione delle Chiese in Italia all’appello di Leone XIV per la veglia di preghiera per la pace in programma sabato 11 aprile nella Basilica di San Pietro.

Il cardinale Zuppi ha ricordato le parole del Pontefice sulla morte presente «nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge». «Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza», afferma il presidente della Cei, invitando le comunità che non potranno partecipare alla veglia in San Pietro a raccogliersi in preghiera nelle proprie chiese.