La canonizzazione di papa Paolo VI del 14 ottobre 2018 ha suggerito la scelta di una serie di pagine del suo magistero episcopale a Milano e del suo magistero pontificio da valorizzare come possibile lettura alternativa alla seconda lettura dell’Ufficio delle Letture nei giorni feriali della Quaresima, con l’esclusione dei primi giorni della Settimana Autentica

L’équipe della Formazione Permanente del Clero

PaoloVI

È bello iniziare il cammino di Quaresima ricordando le parole che papa Francesco ha pronunciato in piazza San Pietro a Roma in occasione della canonizzazione di papa Paolo VI. Commentando l’episodio dell’uomo ricco (Mc 10,17-22) il Santo Padre ci invitava a interrogarci: «Chiediamoci a che punto siamo nella nostra storia di amore con Dio. Ci accontentiamo di qualche precetto o seguiamo Gesù da innamorati, veramente disposti a lasciare qualcosa per Lui? Gesù interroga ciascuno di noi e tutti noi come Chiesa in cammino: siamo una Chiesa che soltanto predica buoni precetti o una Chiesa-sposa, che per il suo Signore si lancia nell’amore?».

Per questo il Papa esortava a raccogliere oggi l’invito di Gesù «a ritornare alle sorgenti della gioia, che sono l’incontro con Lui, la scelta coraggiosa di rischiare per seguirlo, il gusto di lasciare qualcosa per abbracciare la sua via». E indicava in san Paolo VI l’esempio dei santi che hanno percorso questo cammino. Come l’apostolo Paolo «papa Montini ha speso la vita per il Vangelo di Cristo, valicando nuovi confini e facendosi suo testimone nell’annuncio e nel dialogo, profeta di una Chiesa estroversa che guarda ai lontani e si prende cura dei poveri. Paolo VI, anche nella fatica e in mezzo alle incomprensioni, ha testimoniato in modo appassionato la bellezza e la gioia di seguire Gesù totalmente. Oggi ci esorta ancora, insieme al Concilio di cui è stato il sapiente timoniere, a vivere la nostra comune vocazione: la vocazione universale alla santità. Non alle mezze misure, ma alla santità».

Tu ci sei necessario, o Cristo. Con questa stupenda preghiera di san Paolo VI seguiamo Gesù, guidato dallo Spirito nel deserto. Nel silenzio dell’ascolto della Parola lasciamoci aiutare dal suo magistero, per innamoraci anche noi di Cristo Gesù e come lui servire oggi la Chiesa, perché – secondo le indicazioni dell’arcivescovo Mario Delpini – sia capace di “dimorare nello stupore”, di stare “a proprio agio nella storia”, di alzare “il forte grido”, di camminare contemplando “la sposa dell’Agnello”.

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