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Barelli e Ciceri, profeti in terra ambrosiana
Martedì 5 aprile, alle 21, nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù alla Cagnola a Milano, incontro con Luca Diliberto e don Claudio Stercal. Diretta su YouTube
Così plasmò i giovani in oratorio e nell'Ac
Il futuro Beato era chiamato «il prete dei ragazzi»: prestò sempre particolare cura alla loro formazione alla vita cristiana. E la sua lezione educativa è rimasta nella loro memoria
La “rivoluzione femminile” di Armida
La prossima Beata era animata dalla convinzione che le donne potessero dire e fare e molto in tempi di profondi cambiamenti politici, sociali ed ecclesiali
Per conoscere meglio Armida Barelli e don Mario Ciceri
I libri di Centro ambrosiano e In Dialogo (presentati con un booktrailer animato), mostre, pellegrinaggi e visite guidate per approfondire la conoscenza delle due figure. L'Ac ha realizzato anche un videotour "barelliano" per Milano
Le tappe della beatificazione
Ecco gli eventi che precederanno e seguiranno la celebrazione del 30 aprile
La Chiesa ambrosiana verso la beatificazione di Barelli e Ciceri
Durante l’incontro con i Decani a Seveso, il Vicario generale ha diffuso una comunicazione da rendere nota a tutti i sacerdoti e diaconi in vista dell’evento del 30 aprile. Pubblichiamo il manifesto ufficiale
Barelli, una vita al servizio della Chiesa e della società
Nasce il 1° dicembre 1882 a Milano e muore il 15 agosto 1952 a Marzio (Varese). Straordinario impegno tra le giovani fondando la Gioventù femminile dell'Azione cattolica e con padre Gemelli nell'Università cattolica
Armida Barelli, l'animo della fondatrice
Al suo impegno e alle sue intuizioni si devono la nascita dell'Università Cattolica, della Gioventù femminile dell'Ac e dell'Opera della Regalità
Don Mario Ciceri, una vocazione precoce
Già a otto anni il futuro beato manifestò il desiderio di diventare sacerdote
Don Mario Ciceri, «farsi tutto a tutti»
È una delle cifre distintive della vita e del ministero del futuro Beato e, insieme, una provocazione per ciascuno di noi: saremmo capaci di fare altrettanto?
Barelli e Ciceri, una testimonianza parallela anche per l’oggi
«Il fascino ordinario della santità» è il tema del convegno svoltosi alla Casa Schuster in vista della loro beatificazione, che avverrà il 30 aprile in Duomo (pubblichiamo il manifesto ufficiale)
Un «pretino» dal cuore grande
In occasione del Giorno della Memoria, rievochiamo la figura di don Mario Ciceri, che sarà presto beato e che nei giorni terribili della seconda guerra mondiale diede aiuto ai perseguitati dai nazifascisti nel territorio di Sulbiate, in Brianza. Morì prima della Liberazione in un incidente, ma nel 1985 gli fu assegnata la Medaglia d'oro della Resistenza.
Barelli e Ciceri, il fascino ordinario della santità
In preparazione alla beatificazione l’Arcidiocesi e l’Ac ambrosiana promuovono un convegno sabato 29 gennaio presso la Casa Cardinale Schuster a Milano
Martiri salvadoregni, un dono che si rinnova
Sabato 22 gennaio, in occasione della beatificazione di Cosme Spessotto, Rutilio Grande, Nelson Rutilio Lemus e Manuel Solórzano, Messa in Santo Stefano Maggiore a Milano presieduta da monsignor Martinelli
La conclusione di una vita intensa
Nel dopoguerra la Barelli si spese senza risparmio a favore delle opere da lei promosse e nell'ambito sociale e civile, coltivando una ancora più forte spiritualità negli anni che precedettero la morte nel 1952
Padre Carlo Maria da Abbiategrasso è Venerabile
Autorizzata la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del Cappuccino, ambrosiano di nascita, vissuto nell'Ottocento, segno di benedizione per la gente
Una carità nascosta
Anche durante la guerra emerse la capacità di don Ciceri - prossimo alla beatificazione - a farsi vicino materialmente e spiritualmente alle persone che gli stavano a cuore. Fino alla morte tragica e improvvisa
La stagione delle fondazioni
Tra il 1918 e il 1921 Armida Barelli è tra gli artefici della creazione della Gioventù Femminile, delle Terziarie francescane e dell’Università Cattolica
Due libri sulla Beata
Entrambi editi da In dialogo, il primo è curato da Maria Teresa Antognazza (con illustrazioni di Bruno Dolif) ed è rivolto ai ragazzi, il secondo è firmato da Luca Diliberto e ne ripercorre l’esistenza
La santità della porta accanto
Le umili origini, la semplicità dei modi, il ministero svolto in un’unica destinazione, con l'attenzione ai ragazzi, ai malati, ai poveri, alla gente a cui la seconda guerra mondiale stravolse la vita: nel profilo di don Ciceri una “ordinarietà straordinaria”


















