La CONSULTA DIOCESANA PER LA PASTORALE SCOLASTICA affianca il Servizio nel perseguimento dei suoi scopi (cf cost. 590) ed è regolamentata come segue.

Composizione
La Consulta Diocesana per la Pastorale Scolastica “è composta, oltre che dal responsabile del [Servizio], da rappresentanti delle zone pastorali e degli organismi ecclesiali, o di ispirazione cristiana, presenti nel mondo della scuola. Possono essere chiamati a farvi parte anche alcuni esperti del settore scolastico” (cost. 591, § 1).

In particolare essa è composta, oltre che dal Responsabile del Servizio, che la presiede, da:
1. due rappresentanti per ogni zona Pastorale (un presbitero e un laico);
2. un rappresentante per ogni associazione, organismo e movimento ecclesiale o di ispirazione cristiana presenti nella scuola con finalità pastorali e/o educative, con attenzione a tutte le componenti della scuola (con esclusione di organizzazioni partitiche o sindacali);
3. il Responsabile del Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica;
4. il Responsabile del Servizio per i l’Oratorio e lo Sport;
5. esperti, anche non appartenenti ad associazioni o movimenti specifici, designati dal Responsabile del Servizio, anche su indicazione di altri componenti della Consulta.

Altri esperti possono venire chiamati a partecipare di volta in volta alle riunioni della Consulta, su invito del Presidente.

Ogni zona, associazione, organismo o movimento provvederà autonomamente ad eleggere i propri rappresentanti, a stabilirne la durata della carica e a prevedere le modalità di sostituzione dei membri dimissionari o decaduti.

Finalità
La Consulta Diocesana per la Pastorale Scolastica “ha come finalità specifica l’animazione cristiana del mondo della scuola. A tal fine essa si propone come:
a) luogo di consultazione di quanti, cristianamente ispirati, operano nella scuola e lavorano nella prospettiva di suggerire, alla competente autorità diocesana, orientamenti per eventuali indicazioni e interventi pastorali;
b) punto di incontro delle associazioni e di organismi e movimenti di ispirazione cristiana pastoralmente interessati al mondo della scuola, con l’impegno di coordinare e orientare la loro azione, nel rispetto delle singole autonomie, alla luce del messaggio cristiano e delle indicazioni della Chiesa;
c) occasione di stimolo per la ricerca sulla situazione della scuola, nella concretezza del suo sviluppo storico, di sollecitazione e di sostegno delle iniziative educative e pastorali, che si ritenesse opportuno realizzare unitariamente;
d) aiuto per la promozione delle consulte decanali di pastorale scolastica e delle loro attività, tramite suggerimenti, indicazioni e tracce di riflessione” (cost. 591, § 2).

Organi e competenze
La Consulta Diocesana ha i seguenti organi:
a) il Presidente: è il Responsabile del Servizio che mantiene gli opportuni contatti con le Autorità Diocesane competenti, con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale Scolastica e con gli altri Organismi di Curia interessati;
b) il Segretario: è eletto tra i membri della Consulta; cura la stesura e la conservazione dei verbali delle riunioni, raccoglie le indicazioni dei membri della Consulta relative alla preparazione dell’ordine del giorno.

Funzionamento
La Consulta si riunisce ogni mese (da settembre a maggio) in convocazione ordinaria; affronta i temi all’ordine del giorno ed esprime motivati pareri in merito. Sono possibili convocazioni straordinarie per motivi urgenti. Oltre che attraverso riunioni plenarie, la Consulta può articolarsi anche in gruppi di studio che prendano in esame problemi specifici e situazioni particolari. Gli elaborati dei gruppi di studio aiutano a rendere più fruttuosi i lavori delle riunioni plenarie. Quando la Consulta fosse chiamata a esprimere la propria approvazione o il proprio parere, valgono le norme stabilite dal Codice di diritto canonico per gli atti collegiali.

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