
Siamo dinanzi a una lode che è professione di fede al tempo stesso: il nome di Dio è benedetto perché è grande, immenso, di una bontà disarmante. L’ariosità della linea melodica lo rende cantabile da tutta l’assemblea (riservando le strofe a un solista o a un piccolo gruppo). La cadenza finale (che dà un senso di sospensione) prepara i cuori a un’azione che continua e che deve ancora venire: se il brano è molto adatto per vari momenti della celebrazione lo è primariamente per la presentazione dei doni, in cui si attende che il Signore, davanti alla povertà dell’offerta della sua Chiesa, doni tutto se stesso.
Spartiti
Voce e organo
Chitarra
Audio
Pubblicato venerdì 16 Gennaio 2026
Modificato il venerdì 16 Gennaio 2026