Si tratta di uno sportello di ascolto e di orientamento dei familiari dei giocatori e di attività di sensibilizzazione sul rischio rivolte in particolare agli anziani

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Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Marino (sede del Comune di Milano), sono stati presentati i progetti promossi nell’ambito della campagna contro il gioco d’azzardo «Milano No Slot». Una strategia ad ampio raggio, che vede coinvolti insieme al Comune anche l’Asl e 25 associazioni: costo 250 mila euro, di cui 200 mila della Regione Lombardia e 50 mila del Comune. Tra le iniziative attivate, un numero di cellulare per chiedere aiuto (335.1251774), gestito dal Centro ambrosiano di solidarietà, e due progetti che vedono la partnership di Caritas Ambrosiana.

Il primo è «Milano No Slot: Accoglie e Orienta», uno Sportello di ascolto e orientamento dedicato ai familiari di giocatori d’azzardo problematici non ancora in carico ai servizi e/o non ancora intenzionati a smettere. Queste persone (partner, genitori, figli, parenti) si trovano precocemente invischiate nelle problematiche relazionali, lavorative, economiche, legali e debitorie dei congiunti, spesso senza riuscire a trovare luoghi di ascolto e di orientamento che li sostengano nelle relazioni e nel mettere in atto possibilità di tutela economica e legale del patrimonio. Lo Sportello offre un percorso modulare e flessibile nel quale ci si può avvalere gratuitamente di competenze educativo-relazionali, psicologiche, legali, economico-finanziarie. Al progetto del Comune, oltre alla Fondazione Caritas Ambrosiana, collaborano Fondazione San Bernardino, Associazione Azzardo e Nuove Dipendenze, Ordine degli Avvocati di Milano, col sostegno di Lega Consumatori, Federconsumatori Lombardia, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanza Attiva della Lombardia. Per avere informazioni e fissare un primo colloquio: Area Dipendenze di Caritas Ambrosiana (tel. 02.76037.261, lun-ven 9.30 – 13, in altri orari è attiva una segreteria telefonica; dipendenze@caritasambrosiana.it)

Il secondo progetto vedrà partire nei prossimi mesi, nelle 9 Zone della città, attività per sensibilizzare e informare la popolazione anziana sui rischi del gioco d’azzardo, che coinvolge un numero sempre più ampio di persone di ogni età. La speranza di potersi concedere un «piccolo lusso» o di dare una mano a figli o nipoti, la disponibilità di tempo espongono in particolare gli anziani a investire la pensione e altre risorse economiche tentando la fortuna nelle sale bingo, alle slot machine, con superenalotto e gratta e vinci. Al progetto, col Comune di Milano e con Caritas Ambrosiana, collaborano Lega Consumatori, Federconsumatori Lombardia, Movimento Difesa del Cittadino e Cittadinanza Attiva della Lombardia.

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