In occasione della entrata in vigore della normativa relativa all’IMU (gennaio 2012) gli enti ecclesiastici hanno dovuto riconsiderare le scelte compiute negli anni passati in ordine all’accatastamento degli immobili.

1.65125

Infatti la modifica dei requisiti richiesti per godere dell’esenzione IMU (cf. nuovo art. 7, co. 1, lett. i, D.Lgs. 504/1992 e D.M. 200 del 19 novembre 2012) ha ulteriormente sollecitato l’opportunità (se non anche la necessità) di distinguere ed individuare catastalmente le porzioni di fabbricati e di cortili utilizzati esclusivamente per una delle attività della lett. i) rispetto a quelli destinati anche ad attività per le quali non è riconosciuta alcuna esenzione (per es. bar parrocchiale, salone teatrale, sala affittate a terzi).

Negli allegati i comunicati integrali.

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