«L’identità dell’Imprenditoria cristiana dal dopoguerra a oggi» è il tema del convegno, in programma all’Università Cattolica del Sacro Cuore, mercoledì 25 febbraio dalle 16.30, con cui il Gruppo lombardo dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (Ucid) festeggia i propri 80 anni. Insieme ad altri relatori – tra i quali il cardinale Angelo Bagnasco, già presidente della Cei – interverrà l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini.
La responsabilità sociale
E proprio un passaggio del suo ultimo Discorso alla Città è riportato nella lettera d’invito dell’ingegner Aldo Fumagalli, presidente dell’Ucid lombardo: «Si fanno avanti coloro che riconoscono nella fede cristiana un fondamento necessario per la speranza e una motivazione decisiva per l’impegno. Si fanno avanti coloro che sono animati da una passione per il bene comune e avvertono la vocazione alla solidarietà come fattore irrinunciabile per la loro coscienza. (…) Consapevoli che l’azienda comporta una responsabilità sociale. Il benessere dipende dalla qualità del lavoro e dalla lungimiranza delle strategie: dare lavoro e produrre eccellenza. La casa non cade perché ci siete voi, convinti che vale la pena di considerare la vita come vocazione a servire. Non cade perché ci siete voi, uomini e donne pensosi, appassionati al cammino dell’umanità e al destino di questa terra, fiduciosi nelle risorse delle persone oneste. Ci siete voi, fieri di fare il bene, che trovate insopportabile il malaffare e l’indifferenza, l’egoismo e la rassegnazione».
Allora come oggi
Scrive Fumagalli: «Ucid si pone come elemento di unione per tutti gli imprenditori che hanno responsabilità attiva nel tradurre in pratica la concezione cristiana del lavoro». Scopo dei fondatori, nel 1945, era quello «di rendere concreto l’impegno nella ricerca dell’attuazione della Dottrina sociale della Chiesa nel mondo dell’impresa». Oggi l’Ucid intende «rinnovare la disponibilità a costruire insieme il futuro, dove le iniziative imprenditoriali e sociali, testimonianza dei nostri comuni valori, siano frutto anche di un lavoro condiviso». Celebrare gli 80 anni, allora, è «un’occasione doverosa per prendere slancio verso il futuro, consapevoli di come le nostre radici siano state e rappresentino ancora il fondamento umano, valoriale e imprenditoriale per la nostra Ucid. Quella di oggi, così come la Ucid del domani».



