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Quaresima

Via Crucis a Milano nel segno dei Martiri d’Algeria

Il rito presieduto dall’Arcivescovo in programma il 20 marzo dalla Basilica di Santo Stefano al Duomo. Qui prenderà la parola l’Arcivescovo di Algeri, che ricorderà i 19 religiosi e religiose uccisi trent’anni fa nel suo Paese (diretta web)

12 Marzo 2026
Via Crucis Duomo

Il ciclo di Via Crucis quaresimali presiedute dall’Arcivescovo nelle Zone pastorali della Diocesi si concluderà venerdì 20 marzo con il rito per la città di Milano, che partirà alle 20.15 dalla Basilica di Santo Stefano e si concluderà in Duomo.

In Santo Stefano

In Santo Stefano ci sarà una prima parte della celebrazione che riprenderà tre stazioni della Via Crucis. Verranno ricordati i martiri uccisi in Algeria durante la guerra civile, in particolare 19 religiosi e religiose beatificati da papa Francesco nel 2018 (tra loro i monaci di Tibhirine e il vescovo di Orano, Pierre Claverie, uccisi nel 1996). I partecipanti si incammineranno poi in processione silenziosa verso il Duomo, seguendo la “Croce di Lampedusa”, realizzata con i legni dei barconi dei migranti che attraversano il Mediterraneo e benedetta da papa Francesco nel 2014.

In Duomo

In Duomo, alle 21 – all’interno di SOUL – Festival di Spiritualità e nel contesto della mostra «Chiamati due volte. I martiri d’Algeria», allestita nella Basilica di Santa Maria della Passione – alla presenza di monsignor Delpini interverrà il cardinale Jean-Paul Vesco, Arcivescovo di Algeri (questi i testi della serata). Il cardinale Vesco porterà la sua testimonianza a ricordo dei religiosi e religiose uccisi trent’anni fa. Un’occasione per approfondire anche il senso di una piccola presenza cristiana nella terra che diede i natali a Sant’Agostino e dove papa Leone si recherà – primo Pontefice nella storia – a metà aprile.

L’incontro – dal titolo «Germogli di riconciliazione» – sarà animato da letture di Alberto Pirazzini: tra esse il celebre testamento spirituale di padre Christian de Chergé, priore dei monaci di Tibhirine. Saranno inoltre eseguiti alcuni intermezzi musicali dall’Orchestra del Mare: si tratta dell’ensemble composto da strumenti ad arco – violini, viole, violoncelli e contrabbassi – costruiti anch’essi recuperando i legni dei barconi dei migranti e realizzati da persone detenute nelle carceri di Opera, Monza e Secondigliano. 

La Croce e gli strumenti

Per la prima volta saranno compresenti in uno stesso evento la Croce di Lampedusa e l’Orchestra del Mare: entrambe le iniziative rientrano nel progetto «Metamorfosi», promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti per sensibilizzare sulla tragedia che da decenni ha trasformato il Mar Mediterraneo nel più grande cimitero d’Europa. Nel contempo «Metamorfosi» ha anche l’intento di offrire ai detenuti un’opportunità di reinserimento sociale e lavorativo.

La benedizione finale in Duomo sarà impartita dall’arcivescovo Delpini e dal cardinale Vesco.

La parte della celebrazione che si svolgerà in Duomo sarà trasmessa in diretta su www.chiesadimilano.it e youtube.com/chiesadimilano