Link: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/papa-francesco-droga-spacciatori-2809084.html
Sirio 15 - 21 luglio 2024
Share

Criminalità

Papa Francesco: «Gli spacciatori e i trafficanti di droga sono degli assassini»

All'udienza di piazza San Pietro dedicata alla Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico illecito di droga, il Pontefice si è scagliato contro chi spaccia le sostanze stupefacenti. «Impoverisce ogni comunità in cui è presente»

M. Michela NicolaisSIR

26 Giugno 2024
Papa Francesco (Foto Vatican Media/SIR)

Gli spacciatori e i trafficanti di droga «sono degli assassini», e la droga «calpesta la dignità umana». È il monito, a braccio di Papa Francesco, durante la catechesi dell’udienza di oggi, dedicata alla Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga.

Al termine dell’udienza, durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, il Santo Padre ha affidato ai patroni di Roma, San Pietro e Paolo, la cui festività liturgica è sabato prossimo, «le popolazioni che soffrono la guerra: la martoriata Ucraina, la Palestina, Israele, il Myanmar, perché possano presto ritrovare la pace».

«L’abuso di droga impoverisce ogni comunità in cui è presente. Diminuisce la forza umana e la fibra morale. Mina i valori stimati. Distrugge la voglia di vivere e di contribuire a una società migliore», ha detto Francesco prendendo in prestito le parole di San Giovanni Paolo II all’assemblea dell’Onu nel 1987. «Ricordiamo però, al tempo stesso, che ogni tossicodipendente porta con sé una storia personale diversa, che deve essere ascoltata, compresa, amata e, per quanto possibile, guarita e purificata», ha proseguito: «Continuano ad avere, più che mai, una dignità, in quanto persone che sono figli di Dio». «Tutti hanno una dignità», ha aggiunto a braccio: «Non possiamo tuttavia ignorare le intenzioni e le azioni malvagie degli spacciatori e dei trafficanti di droga. Sono degli assassini».

La droga calpesta la dignità umana

Poi le «parole severe» di Benedetto XVI durante una visita a una comunità terapeutica: «Dico ai trafficanti di droga che riflettano sul male che stanno facendo a una moltitudine di giovani e di adulti di tutti gli strati sociali: Dio chiederà loro conto di ciò che hanno fatto. La dignità umana non può essere calpestata in questo modo». «E la droga calpesta la dignità umana», ha detto ancora fuori testo il Papa. «Una riduzione della dipendenza dalle droghe non si ottiene liberalizzandone il consumo – questa è a fantasia -, come è stato proposto, o già attuato, in alcuni Paesi».

Ne è convinto il Papa, che a braccio ha lanciato un monito preciso: «Si liberalizza e si consuma in più. Avendo conosciuto tante storie tragiche di tossicodipendenti e delle loro famiglie, sono convinto che è moralmente doveroso porre fine alla produzione e al traffico di queste sostanze pericolose», ha rivelato: «Quanti trafficanti di morte ci sono – perché i trafficanti di droga sono trafficanti di morte – spinti dalla logica del potere e del denaro ad ogni costo!».

«Questa piaga, che produce violenza e semina sofferenza e morte, esige dalla società nel suo complesso un atto di coraggio», l’appello di Francesco, secondo il quale «la produzione e il traffico di droga hanno un impatto distruttivo anche sulla nostra casa comune», come «è diventato sempre più evidente nel bacino amazzonico».

Educare i giovani ai valori

Un’altra via prioritaria per contrastare l’abuso e il traffico di droghe «è quella della prevenzione, che si fa promuovendo maggiore giustizia, educando i giovani ai valori che costruiscono la vita personale e comunitaria, accompagnando chi è in difficoltà e dando speranza nel futuro. Nei miei viaggi nelle diverse diocesi e paesi ho potuto visitare diverse comunità di recupero ispirate dal Vangelo», ha detto ancora il Papa: «Esse sono una testimonianza forte e piena di speranza dell’impegno di preti, consacrati e laici di mettere in pratica la parabola del Buon Samaritano. Così pure sono confortato dagli sforzi intrapresi da varie Conferenze episcopali per promuovere legislazioni e politiche giuste riguardo al trattamento delle persone dipendenti dall’uso di droghe e alla prevenzione per fermare questo flagello. Di fronte alla tragica situazione della tossicodipendenza di milioni di persone in tutto il mondo, di fronte allo scandalo della produzione e del traffico illecito di tali droghe, non possiamo essere indifferenti», l’appello finale.

«Il Signore Gesù si è fermato, si è fatto vicino, ha curato le piaghe», ha ricordato Francesco: «Sullo stile della sua prossimità, siamo chiamati anche noi ad agire, a fermarci davanti alle situazioni di fragilità e di dolore, a saper ascoltare il grido della solitudine e dell’angoscia, a chinarci per sollevare e riportare a nuova vita coloro che cadono nella schiavitù della droga. E anche preghiamo per questi criminali che danno la droga ai giovani: sono criminali, sono assassini!», ha esclamato a braccio: «Preghiamo per la loro conversione».

Leggi anche

26 giugno
droga

Giornata Mondiale di Lotta alla Droga: l’impegno del CeAS contro le dipendenze

Dal 2004, anno di accreditamento per la doppia diagnosi, la comunità Alisei del Centro Ambrosiano di Solidarietà ha accolto 152 persone, 90 delle quali hanno concluso con successo il percorso di uscita dalla dipendenza

Vaticano
435000941_835571585279242_5110345820371180380_n

Papa Francesco ai ragazzi ambrosiani: «Sappiate testimoniare la fedeltà al Vangelo»

I preadolescenti in pellegrinaggio a Roma hanno partecipato all’Udienza in San Pietro, rispondendo con un boato al saluto del Pontefice e al suo appello: «Farete questo voi?»

Lettera
Papa Francesco in preghiera

Papa Francesco ai cattolici di Terra Santa: «Non siete soli e non vi lasceremo soli»

Il Pontefice rinnova l’invito a tutti i cristiani del mondo a far sentire il loro sostegno concreto e a pregare «perché l’intera popolazione sia finalmente nella pace» ed esprime la speranza «di poter tornare presto da voi come pellegrini»

Vaticano
Papa Francesco Angelus

Haiti, papa Francesco invoca lo stop alle violenze

Durante l'Angelus il Pontefice invoca «il sostegno rinnovato della Comunità internazionale». Appelli per i conflitti nella Repubblica Democratica del Congo, in Terra Santa e nella «martoriata Ucraina»

di Antonella PALERMO

Guerra
PAPA-5-650.jpg_982521881

Papa Francesco: «In Ucraina occorre il coraggio di negoziare»

«Il negoziato non è mai una resa»: così il Pontefice in un’anticipazione dell’intervista alla Radio televisione svizzera

di Riccardo BENOTTI Agensir

Vaticano
Vaticano, 6 marzo 2024: udienza generale di Papa Francesco in Pi

Papa Francesco: «Dalle donne la compassione che manca al mondo sfregiato dalle guerre»

Al convegno «Donne nella Chiesa: artefici dell’umano» il Pontefice evidenzia il grande apporto di laiche e religiose a Chiesa e società: «Il loro ruolo va valorizzato. Occorre formazione, perché dove manca nascono gravi disparità e discriminazioni»

di Tiziana CAMPISI

Vaticano
fedele in preghiera

Papa Francesco avvia l’Anno della Preghiera in preparazione al Giubileo

Per vivere il «tempo di grazia» fino all'apertura della Porta Santa, il Pontefice dà inizio a questo speciale anno in cui tutte le Diocesi sono invitate a proporre pellegrinaggi, percorsi o momenti di orazione individuali o comunitari. Il Dicastero per l'Evangelizzazione pubblicherà una collana di «Appunti di preghiera»