La tradizionale Giornata del creato, che la Conferenza episcopale italiana celebra da ormai 5 anni il primo di settembre, quest'anno è dedicata al profondo legame che intercorre tra la convivenza umana e la custodia del Pianeta. La Chiesa ambrosiana si prepara a viverla con una serie di materiali per aiutare la riflessione

di Stefania CECCHETTI
Redazione

Ancora una volta la Chiesa italiana porta l’attenzione sui temi dell’ambiente in occasione della quinta Giornata per la salvaguardia del creato, che come ormai di tradizione si celebra il primo settembre. Quest’anno il focus è sul rapporto tra pace, giustizia e salvaguardia del creato. Un tema, già caro a Giovanni Paolo II, che Benedetto XVI ha con forza sottolineato nel Messaggio per la 43° Giornata Mondiale della Pace, il primo gennaio scorso, intitolato “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”.
«Il Papa – si legge nel Messaggio Cei per la Giornata – ha segnalato più volte quanti ostacoli incontrino oggi i poveri per accedere alle risorse ambientali, comprese quelle fondamentali come l’acqua, il cibo e le fonti energetiche». E prosegue il documento: «Bisogna rimarcare anche il fatto che in anni recenti è cresciuto il flusso di risorse naturali ed energetiche che dai Paesi più poveri vanno a sostenere le economie delle Nazioni maggiormente industrializzate. La recente Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l’Africa ha denunciato con forza la grave sottrazione di beni necessari alla vita di molte popolazioni locali operata da imprese multinazionali, spesso col supporto di élites locali, al di fuori delle regole democratiche».
E se la preoccupazione per la salvaguardia del Creato vive di una dimensione di solidarietà per così dire “orizzontale”, nei confronti delle popolazioni più povere, non dobbiamo dimenticare che esiste anche una dimensione “verticale”, che pensa alle risorse del Pianeta come un bene da tramandare alle generazioni che verranno. «Spesso, infatti, – recita il Messaggio Cei – l’ambiente viene sottoposto a uno sfruttamento così intenso da determinare situazioni di forte degrado che minacciano l’abitabilità della terra per la generazione presente e ancor più per quelle future». Va in questo senso il richiama del Papa a una “conversione ecologica”, «nel segno di una solidarietà che si proietti nello spazio e nel tempo» (Messaggio per la 43° Giornata Mondiale della Pace, n. 8).
È un impegno, sottolinea ancora la Cei, di vasta portata, che però comincia dai piccoli gesti quotidiani: «Costruire la pace nella giustizia significa infatti orientarsi serenamente a stili di vita personali e comunitari più sobri, evitando i consumi superflui e privilegiando le energie rinnovabili».
Raccogliendo l’invito della Cei, la Chiesa ambrosiana ha predisposto alcuni materiali per aiutare le comunità a riflettere sui questi temi, invitando a trovare momenti significativi nel corso di tutto il mese di settembre, a cominciare dalle celebrazioni domenicali: per tutte e quattro le settimane vengono forniti spunti per la predicazione e la preghiera dei fedeli. Sono disponibili inoltre tracce per una catechesi sul tema degli stili di vita sostenibili. I materiali sono scaricabili, insieme al Messaggio e al Sussidio Cei per la Giornata (che però è modellato sulla liturgia romana), cliccando sui link presenti nel box. Da segnalare, infine, un’iniziativa a tema in programma mercoledì 1 settembre. Si tratta di un itinerario in tre tappe sul lago di Lecco dal titolo “La cura del creato: itinerario sull’acqua”. Appuntamento sul lungo lago alle 20.30 (si veda il link nel box). Ancora una volta la Chiesa italiana porta l’attenzione sui temi dell’ambiente in occasione della quinta Giornata per la salvaguardia del creato, che come ormai di tradizione si celebra il primo settembre. Quest’anno il focus è sul rapporto tra pace, giustizia e salvaguardia del creato. Un tema, già caro a Giovanni Paolo II, che Benedetto XVI ha con forza sottolineato nel Messaggio per la 43° Giornata Mondiale della Pace, il primo gennaio scorso, intitolato “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”.«Il Papa – si legge nel Messaggio Cei per la Giornata – ha segnalato più volte quanti ostacoli incontrino oggi i poveri per accedere alle risorse ambientali, comprese quelle fondamentali come l’acqua, il cibo e le fonti energetiche». E prosegue il documento: «Bisogna rimarcare anche il fatto che in anni recenti è cresciuto il flusso di risorse naturali ed energetiche che dai Paesi più poveri vanno a sostenere le economie delle Nazioni maggiormente industrializzate. La recente Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l’Africa ha denunciato con forza la grave sottrazione di beni necessari alla vita di molte popolazioni locali operata da imprese multinazionali, spesso col supporto di élites locali, al di fuori delle regole democratiche».E se la preoccupazione per la salvaguardia del Creato vive di una dimensione di solidarietà per così dire “orizzontale”, nei confronti delle popolazioni più povere, non dobbiamo dimenticare che esiste anche una dimensione “verticale”, che pensa alle risorse del Pianeta come un bene da tramandare alle generazioni che verranno. «Spesso, infatti, – recita il Messaggio Cei – l’ambiente viene sottoposto a uno sfruttamento così intenso da determinare situazioni di forte degrado che minacciano l’abitabilità della terra per la generazione presente e ancor più per quelle future». Va in questo senso il richiama del Papa a una “conversione ecologica”, «nel segno di una solidarietà che si proietti nello spazio e nel tempo» (Messaggio per la 43° Giornata Mondiale della Pace, n. 8).È un impegno, sottolinea ancora la Cei, di vasta portata, che però comincia dai piccoli gesti quotidiani: «Costruire la pace nella giustizia significa infatti orientarsi serenamente a stili di vita personali e comunitari più sobri, evitando i consumi superflui e privilegiando le energie rinnovabili».Raccogliendo l’invito della Cei, la Chiesa ambrosiana ha predisposto alcuni materiali per aiutare le comunità a riflettere sui questi temi, invitando a trovare momenti significativi nel corso di tutto il mese di settembre, a cominciare dalle celebrazioni domenicali: per tutte e quattro le settimane vengono forniti spunti per la predicazione e la preghiera dei fedeli. Sono disponibili inoltre tracce per una catechesi sul tema degli stili di vita sostenibili. I materiali sono scaricabili, insieme al Messaggio e al Sussidio Cei per la Giornata (che però è modellato sulla liturgia romana), cliccando sui link presenti nel box. Da segnalare, infine, un’iniziativa a tema in programma mercoledì 1 settembre. Si tratta di un itinerario in tre tappe sul lago di Lecco dal titolo “La cura del creato: itinerario sull’acqua”. Appuntamento sul lungo lago alle 20.30 (si veda il link nel box). – – La cura del Creato:itinerario sull’acqua (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2010/cura_creato.pdf) – Sussidio (http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/12166/SussidioCreato2010.pdf) – Manifesto (http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/12166/Manifesto.pdf) – Messaggio della CEI (http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/cciv4_doc.edit_documento?id_pagina=7792&p_id=15072) – Liturgia domenicale del mese di settembre: spunti per la predicazione (https://www.chiesadimilano.it:81/or/ADMI/esy/objects/docs/2564053/Creato2010_Spunti_predicazione.doc) – Proposta di Preghiera dei fedeli (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/esy/objects/docs/2564054/Proposta_Preghiera_fedeli.pdf) – Scheda per l’approfondimento: i modelli di consumo (https://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/esy/objects/docs/2564055/SCHEDA_comsumi.pdf)

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