Sirio 22-29 febbraio 2024
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12 dicembre

Mombello, il Cardinale all’ospedale Corberi

L'Arcivescovo visiterà un reparto della struttura in cui vengono curate le patologie legate all'area della disabilità intellettiva e della neuropsichiatria. Al termine celebrerà la messa

10 Dicembre 2010

Domenica 12 dicembre, dalle 9.30, si tiene la visita del cardinale Dionigi Tettamanzi all’ospedale “Giuseppe Corberi” a Mombello di Limbiate, dove vengono curate le patologie legate all’area della disabilità intellettiva e della neuropsichiatria. Già lo scorso anno l’Arcivescovo era stato in visita a Mombello e aveva promesso che sarebbe tornato. Adempiendo alla promessa, visiterà un reparto accompagnato dal Vicario episcopale della Zona pastorale VII, monsignor Carlo Faccendini, e dal decano don Angelo Gornati. Al termine della visita, il Cardinale presiederà la messa nella chiesetta all’interno della struttura.
Attualmente al Corberi sono residenti 163 malati; vi sono anche due centri diurni di riabilitazione. Oltre a coloro che vivono nel presidio ospedaliero, quindi, gravitano intorno a esso altri malati, familiari, volontari e naturalmente operatori e medici. Tutte queste persone sono accompagnate e accudite amorevolmente da educatori che fanno riferimento alla Cappellania. Assistente spirituale è il diacono permanente Cesare Bidinotto, di Desio: «Il nostro compito – spiega – è principalmente quello di portare la consolazione e la speranza che vengono dalla fede e di “abbattere” i muri della paura che separano la società da queste persone fragili che sono normalmente emarginate».
La Santa Messa o la Liturgia della Parola domenicale sono animate da un gruppo di coppie, laici delle parrocchie e giovani degli oratori. Inoltre, grazie alla presenza dei Seminaristi di Seveso e all’amicizia che si è creata con il Seminario, insieme a un gruppo di volontari si sta concretizzando un progetto di carità che comprende preghiera, conoscenza reciproca, giochi insieme, uscite con i malati, testimonianze di infermieri e genitori; il tutto in armonia con i dirigenti della struttura.
Il diacono Bidinotto anticipa il significato della visita dell’Arcivescovo: «Il cardinale Tettamanzi ha una attenzione particolare per chi vive il disagio, la sofferenza, l’emarginazione. Tutti quanti lo stiamo aspettando con grande trepidazione e gioia in quanto la sua visita dello scorso anno ha prodotto frutti di comunione notevole». Domenica 12 dicembre, dalle 9.30, si tiene la visita del cardinale Dionigi Tettamanzi all’ospedale “Giuseppe Corberi” a Mombello di Limbiate, dove vengono curate le patologie legate all’area della disabilità intellettiva e della neuropsichiatria. Già lo scorso anno l’Arcivescovo era stato in visita a Mombello e aveva promesso che sarebbe tornato. Adempiendo alla promessa, visiterà un reparto accompagnato dal Vicario episcopale della Zona pastorale VII, monsignor Carlo Faccendini, e dal decano don Angelo Gornati. Al termine della visita, il Cardinale presiederà la messa nella chiesetta all’interno della struttura.Attualmente al Corberi sono residenti 163 malati; vi sono anche due centri diurni di riabilitazione. Oltre a coloro che vivono nel presidio ospedaliero, quindi, gravitano intorno a esso altri malati, familiari, volontari e naturalmente operatori e medici. Tutte queste persone sono accompagnate e accudite amorevolmente da educatori che fanno riferimento alla Cappellania. Assistente spirituale è il diacono permanente Cesare Bidinotto, di Desio: «Il nostro compito – spiega – è principalmente quello di portare la consolazione e la speranza che vengono dalla fede e di “abbattere” i muri della paura che separano la società da queste persone fragili che sono normalmente emarginate».La Santa Messa o la Liturgia della Parola domenicale sono animate da un gruppo di coppie, laici delle parrocchie e giovani degli oratori. Inoltre, grazie alla presenza dei Seminaristi di Seveso e all’amicizia che si è creata con il Seminario, insieme a un gruppo di volontari si sta concretizzando un progetto di carità che comprende preghiera, conoscenza reciproca, giochi insieme, uscite con i malati, testimonianze di infermieri e genitori; il tutto in armonia con i dirigenti della struttura.Il diacono Bidinotto anticipa il significato della visita dell’Arcivescovo: «Il cardinale Tettamanzi ha una attenzione particolare per chi vive il disagio, la sofferenza, l’emarginazione. Tutti quanti lo stiamo aspettando con grande trepidazione e gioia in quanto la sua visita dello scorso anno ha prodotto frutti di comunione notevole».