A tema della sessione inaugurale della nuova consiliatura, presieduta dall'Arcivescovo a Triuggio (25-26 settembre), le linee operative del Piano pastorale "In cammino con san Carlo". 125 i consiglieri eletti o designati. Rimarranno in carica per i prossimi cinque anni

di Claudio MAZZA
Redazione Diocesi

Nella consueta cornice di Villa S. Cuore a Tregasio di Triuggio, lo scorso week end il cardinale Dionigi Tettamanzi ha accolto i 125 membri del rinnovato Consiglio pastorale diocesano, giunto all’ottavo mandato. Al tavola della presidenza – oltre al Cardinale – il Vicario generale, mons. Carlo Maria Readaelli, e il segretario, riconfermato, Alberto Fedeli.
Introducendo i lavori, l’Arcivescovo ha ricordato ai consiglieri, che rimarranno in carico per i prossimi cinque anni, la natura e la finalità delConsiglio, che «ha il compito di studiare, valutare e proporre conclusioni operative per quanto riguarda le attività pastorali della diocesi in ordine alle attuazioni concrete e di dare contributi all’Arcivescovo, in particolare riguardo al piano pastorale». Ha poi invitato i consiglieri «a vivere pienamente la “diocesaneità”, che si concretizza nell’accogliere con sguardo globale e unitario, ma capace di sintesi, il bene dell’intera comunità diocesana, pur partendo dalla propria esperienza particolare e dalle realtà ecclesiali in cui ciascuno è inserito: parrocchia, decanato». Infine un richiamo alla «corrensponsabilità, che si esplicita nella messa in comune di valutazioni, giudizi, discernimento da cui dovranno maturare proposte, percorsi, iniziative e gesti concreti».
Dopo l’esposizione, da parte del Segretario, degli adempimenti statutari d’inizio mandato e una relazione sull’esperienza della precedente consiliatura, il Vicario generale ha presentato il documento del Consiglio episcopale milanese sul “Rinnovamento dell’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi nelle comunità pastorali e parrocchiali della diocesi”.
La spiegazione del documento ha fatto da prologo agli interventi dei consiglieri in aula sulle linee operative del Percorso Pastorale 2010-2011, che era il tema di questa prima sessione. Nello specifico, sabato pomeriggio i consiglieri si sono avvicendati a dibattere sulla fase battesimale dell’iniziazione cristiana (scheda 2 del “Percorso”) e sui segni della Carità: Farsi Prossimo oggi (scheda 3), mentre domenica sulla formazione di base dei laici e sulla pastorale vocazionale (schede 6 e 4), sulla vista alle famiglie (scheda 5) e sulla Carta di comunione per la missione e il centenario della canonizzazione di san Carlo (schede 1 e 7).
Concludendo i lavori, domenica mezzogiorno, l’Arcivescovo raccogliendo alcuni spunti emersi nella due giorni si è soffermato su tre punti in particolare. Iniziazione cristiana: il documento del Cem «non è un testo improvvisato – ha sottolineato l’Arcivescovo – ma indicativo e autorevole di un cammino unitario che coinvolgerà tutta la diocesi, partendo quest’anno dalla fase battesimale dell’iniziazione cristiana». Ha poi annunciato il titolo della lettera che invierà ai genitori: “Il dono più grande”. Avrà un carattere confidenziale e sarà aperta a tutti («Come cristiani siamo chiamati tutti a essere “genitori” di questi piccoli battezzati»); nella stesura definitiva (ormai prossima) l’Arcivescovo ha detto che terrà conto dei suggerimenti emersi durante il dibattito in aula. Le lineee operative: «le sette schede raccolte nel volumetto “In cammino con san Carlo” prendono significato dalle linee fondative dello Spirito come enunciate nella lettera ai fedeli “Santi per vocazione”, ma in quanto operative sono esemplificative e quindi flessibili perchè vanno misurate con le situazioni concrete». Da ultimo, l’arcivescovo manifesta «un sogno, anzi un bisogno», che è anche un ringraziamento ai Consiglieri per i molti e interessanti interventi offerti: quello che si arrivi sempre a una grande sintesi, a una grande armonia.
Il prossimo appuntamento del Consiglio pastorale diocesano è fissato per il 27-28 novembre e il tema scelto dall’Arcivescovo per questa sessione è quello della preparazione della Giornata mondiale delle famiglie che vedrà il Papa a Milano nel 2012. Nella consueta cornice di Villa S. Cuore a Tregasio di Triuggio, lo scorso week end il cardinale Dionigi Tettamanzi ha accolto i 125 membri del rinnovato Consiglio pastorale diocesano, giunto all’ottavo mandato. Al tavola della presidenza – oltre al Cardinale – il Vicario generale, mons. Carlo Maria Readaelli, e il segretario, riconfermato, Alberto Fedeli.Introducendo i lavori, l’Arcivescovo ha ricordato ai consiglieri, che rimarranno in carico per i prossimi cinque anni, la natura e la finalità delConsiglio, che «ha il compito di studiare, valutare e proporre conclusioni operative per quanto riguarda le attività pastorali della diocesi in ordine alle attuazioni concrete e di dare contributi all’Arcivescovo, in particolare riguardo al piano pastorale». Ha poi invitato i consiglieri «a vivere pienamente la “diocesaneità”, che si concretizza nell’accogliere con sguardo globale e unitario, ma capace di sintesi, il bene dell’intera comunità diocesana, pur partendo dalla propria esperienza particolare e dalle realtà ecclesiali in cui ciascuno è inserito: parrocchia, decanato». Infine un richiamo alla «corrensponsabilità, che si esplicita nella messa in comune di valutazioni, giudizi, discernimento da cui dovranno maturare proposte, percorsi, iniziative e gesti concreti».Dopo l’esposizione, da parte del Segretario, degli adempimenti statutari d’inizio mandato e una relazione sull’esperienza della precedente consiliatura, il Vicario generale ha presentato il documento del Consiglio episcopale milanese sul “Rinnovamento dell’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi nelle comunità pastorali e parrocchiali della diocesi”.La spiegazione del documento ha fatto da prologo agli interventi dei consiglieri in aula sulle linee operative del Percorso Pastorale 2010-2011, che era il tema di questa prima sessione. Nello specifico, sabato pomeriggio i consiglieri si sono avvicendati a dibattere sulla fase battesimale dell’iniziazione cristiana (scheda 2 del “Percorso”) e sui segni della Carità: Farsi Prossimo oggi (scheda 3), mentre domenica sulla formazione di base dei laici e sulla pastorale vocazionale (schede 6 e 4), sulla vista alle famiglie (scheda 5) e sulla Carta di comunione per la missione e il centenario della canonizzazione di san Carlo (schede 1 e 7).Concludendo i lavori, domenica mezzogiorno, l’Arcivescovo raccogliendo alcuni spunti emersi nella due giorni si è soffermato su tre punti in particolare. Iniziazione cristiana: il documento del Cem «non è un testo improvvisato – ha sottolineato l’Arcivescovo – ma indicativo e autorevole di un cammino unitario che coinvolgerà tutta la diocesi, partendo quest’anno dalla fase battesimale dell’iniziazione cristiana». Ha poi annunciato il titolo della lettera che invierà ai genitori: “Il dono più grande”. Avrà un carattere confidenziale e sarà aperta a tutti («Come cristiani siamo chiamati tutti a essere “genitori” di questi piccoli battezzati»); nella stesura definitiva (ormai prossima) l’Arcivescovo ha detto che terrà conto dei suggerimenti emersi durante il dibattito in aula. Le lineee operative: «le sette schede raccolte nel volumetto “In cammino con san Carlo” prendono significato dalle linee fondative dello Spirito come enunciate nella lettera ai fedeli “Santi per vocazione”, ma in quanto operative sono esemplificative e quindi flessibili perchè vanno misurate con le situazioni concrete». Da ultimo, l’arcivescovo manifesta «un sogno, anzi un bisogno», che è anche un ringraziamento ai Consiglieri per i molti e interessanti interventi offerti: quello che si arrivi sempre a una grande sintesi, a una grande armonia.Il prossimo appuntamento del Consiglio pastorale diocesano è fissato per il 27-28 novembre e il tema scelto dall’Arcivescovo per questa sessione è quello della preparazione della Giornata mondiale delle famiglie che vedrà il Papa a Milano nel 2012. – – Photogallery –

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