Redazione

«Il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto donec aliter provideatur, le sue dimissioni, disponendo inoltre che vostra eminenza possa continuare ancora per due anni nel governo dell’Arcidiocesi». È la decisione del Papa di prorogare per altri due anni il mandato di arcivescovo di Milano al cardinale Dionigi Tettamanzi. L’annuncio è stato dato al termine della celebrazione della Messa crismale in Duomo lo scorso 9 aprile, da monsignor Carlo Redaelli, Vicario generale, leggendo la lettera a firma del nunzio apostolico per l’Italia, monsignor Giuseppe Bertello.
Il messaggio di Benedetto XVI era la risposta alla lettera inviata dal cardinale Tettamanzi l’11 marzo, in occasione del suo 75° compleanno. «Guardo ancora più avanti e già vedo un volto di presbiterio, di comunità cristiane, di Chiesa ambrosiana – ha scritto l’Arcivescovo -, che tutto fa per rimanere nel cuore di Dio e per giungere al cuore di ogni persona: un volto più fraterno e solidale, più aperto e missionario, più sobrio ed evangelicamente povero; meno affannato nel “fare” e più impegnato nella cura dell’“essere”. Un volto di Chiesa più semplice e lieto, perché in ogni situazione totalmente affidato a Dio e alla potenza del suo amore. Con questo sereno affidamento nei giorni scorsi, secondo la normativa della Chiesa, ho riconsegnato l’incarico di Arcivescovo di Milano nelle mani del Papa, Benedetto XVI, affinché provveda per il bene della nostra Chiesa. La nostra preghiera per il Santo Padre, cui ci lega profondissima comunione, specie in questi giorni, si fa ancora più intensa: lo Spirito non mancherà di accompagnarci coi suoi doni e custodirci nel suo amore». «Il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto donec aliter provideatur, le sue dimissioni, disponendo inoltre che vostra eminenza possa continuare ancora per due anni nel governo dell’Arcidiocesi». È la decisione del Papa di prorogare per altri due anni il mandato di arcivescovo di Milano al cardinale Dionigi Tettamanzi. L’annuncio è stato dato al termine della celebrazione della Messa crismale in Duomo lo scorso 9 aprile, da monsignor Carlo Redaelli, Vicario generale, leggendo la lettera a firma del nunzio apostolico per l’Italia, monsignor Giuseppe Bertello.Il messaggio di Benedetto XVI era la risposta alla lettera inviata dal cardinale Tettamanzi l’11 marzo, in occasione del suo 75° compleanno. «Guardo ancora più avanti e già vedo un volto di presbiterio, di comunità cristiane, di Chiesa ambrosiana – ha scritto l’Arcivescovo -, che tutto fa per rimanere nel cuore di Dio e per giungere al cuore di ogni persona: un volto più fraterno e solidale, più aperto e missionario, più sobrio ed evangelicamente povero; meno affannato nel “fare” e più impegnato nella cura dell’“essere”. Un volto di Chiesa più semplice e lieto, perché in ogni situazione totalmente affidato a Dio e alla potenza del suo amore. Con questo sereno affidamento nei giorni scorsi, secondo la normativa della Chiesa, ho riconsegnato l’incarico di Arcivescovo di Milano nelle mani del Papa, Benedetto XVI, affinché provveda per il bene della nostra Chiesa. La nostra preghiera per il Santo Padre, cui ci lega profondissima comunione, specie in questi giorni, si fa ancora più intensa: lo Spirito non mancherà di accompagnarci coi suoi doni e custodirci nel suo amore».

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