È il più piccolo della diocesi e resiste alla "delocalizzazione" della zona di Somma Lombardo provocata dall'aereoporto grazie all'impegno di un diacono permanente, cinque mamme e due animatori. Lunedì 21 giugno la visita del vicario episcopale di zona, monsignor Luigi Stucchi

di Maria Teresa ANTOGNAZZA
Redazione

Un oratorio che si annuncia quasi come un “prodigio”: è decisamente il più piccolo della diocesi di Milano e sopravvive “nonostante” Malpensa, guidato con grinta e coraggio dal diacono permanente Angelo Montalbetti. È quello di Case Nuove, piccolissimo paese alle porte di Somma Lombardo, che si affaccia sulle piste dell’hub della brughiera.
Con aerei che vanno e vengono, sfiorando ogni volta i tetti delle case, le famiglie di qui se ne sono andate quasi tutte, con l’incentivo della Regione Lombardia (il bando di “delocalizzazione”, che avrà il suo ultimo atto a giugno del 2011) a lasciare tutto e cercarsi un’altra casa, lontano dalle piste. Restano poco più di un centinaio di persone, soprattutto anziani, vedove e pochissime famiglie. E così la scuola elementare ha chiuso da tempo i battenti, mentre sopravvive una piccola scuola dell’infanzia, che raccoglie bambini dalle zone limitrofe, assicurando un servizio fondamentale per chi lavora nell’ambito dell’aeroporto.
Ma l’oratorio ha i cancelli ancora aperti, e come tutti, da qualche giorno, ha avviato le attività estive. In campo, diacono Angelo, cinque mamme collaboratrici e due animatori, a far giocare una trentina di iscritti, quasi tutte femmine, di età della scuola elementare: solo otto vengono da Case Nuove, in 17 arrivano dal paese vicino di Castelnovate e gli altri dalle varie frazioni di Somma.
«Noi andiamo avanti comunque – racconta Montalbetti, “anima” della parrocchia di Santa Margherità, riunita in Comunità pastorale con Somma Lombardo – e facciamo tutto quello che serve per far trascorrere un’estate coi fiocchi ai nostri ragazzi, solo più in piccolo rispetto agli altri».
L’oratorio feriale non si fa mancare proprio niente: si comincia alle 13.30, ci sono giochi e tornei, laboratori di maglia, pittura e pasticceria e pure la proposta della vacanza comunitaria, dal 17 al 24 luglio, con ragazzi e famiglie in Trentino Alto Adige. Niente piscina o parco acquatico per gli oratoriani di Case Nuove, ma molto meglio: «Noi andiamo a fare il bagno tutte le settimane – spiega diacono Angelo – nella rongia della tenuta Caproni; si tratta di un piccolo rivolo d’acqua, bellissimo, dentro la proprietà di questa nota famiglia sommese, con cui abbiamo da tempo ottimi rapporti, e dove ci divertiamo moltissimo, a contatto diretto con la natura».
Anche i trenta dell’oratorio in miniatura saranno presenti al raduno decanale a Vergiate il 30 giugno, per incontrarsi e sfidarsi nei tornei con tutte le altre realtà del Grest. Con in più un appuntamento davvero speciale: lunedì prossimo, 21 giugno, arriverà a far visita all’oratorio il vicario episcopale della zona di Varese. Monsignor Luigi Stucchi arriverà alle 16 e per lui si prepara una grande festa visto che è il giorno del suo onomastico; poi, con gli altri preti del decanato, celebrerà la messa. «Per noi è una visita davvero importante e significativa, un segno di incoraggiamento e di sostegno all’impegno di tenere viva questa realtà ecclesiale in un paese sempre più fantasma». Un oratorio che si annuncia quasi come un “prodigio”: è decisamente il più piccolo della diocesi di Milano e sopravvive “nonostante” Malpensa, guidato con grinta e coraggio dal diacono permanente Angelo Montalbetti. È quello di Case Nuove, piccolissimo paese alle porte di Somma Lombardo, che si affaccia sulle piste dell’hub della brughiera.Con aerei che vanno e vengono, sfiorando ogni volta i tetti delle case, le famiglie di qui se ne sono andate quasi tutte, con l’incentivo della Regione Lombardia (il bando di “delocalizzazione”, che avrà il suo ultimo atto a giugno del 2011) a lasciare tutto e cercarsi un’altra casa, lontano dalle piste. Restano poco più di un centinaio di persone, soprattutto anziani, vedove e pochissime famiglie. E così la scuola elementare ha chiuso da tempo i battenti, mentre sopravvive una piccola scuola dell’infanzia, che raccoglie bambini dalle zone limitrofe, assicurando un servizio fondamentale per chi lavora nell’ambito dell’aeroporto.Ma l’oratorio ha i cancelli ancora aperti, e come tutti, da qualche giorno, ha avviato le attività estive. In campo, diacono Angelo, cinque mamme collaboratrici e due animatori, a far giocare una trentina di iscritti, quasi tutte femmine, di età della scuola elementare: solo otto vengono da Case Nuove, in 17 arrivano dal paese vicino di Castelnovate e gli altri dalle varie frazioni di Somma.«Noi andiamo avanti comunque – racconta Montalbetti, “anima” della parrocchia di Santa Margherità, riunita in Comunità pastorale con Somma Lombardo – e facciamo tutto quello che serve per far trascorrere un’estate coi fiocchi ai nostri ragazzi, solo più in piccolo rispetto agli altri».L’oratorio feriale non si fa mancare proprio niente: si comincia alle 13.30, ci sono giochi e tornei, laboratori di maglia, pittura e pasticceria e pure la proposta della vacanza comunitaria, dal 17 al 24 luglio, con ragazzi e famiglie in Trentino Alto Adige. Niente piscina o parco acquatico per gli oratoriani di Case Nuove, ma molto meglio: «Noi andiamo a fare il bagno tutte le settimane – spiega diacono Angelo – nella rongia della tenuta Caproni; si tratta di un piccolo rivolo d’acqua, bellissimo, dentro la proprietà di questa nota famiglia sommese, con cui abbiamo da tempo ottimi rapporti, e dove ci divertiamo moltissimo, a contatto diretto con la natura».Anche i trenta dell’oratorio in miniatura saranno presenti al raduno decanale a Vergiate il 30 giugno, per incontrarsi e sfidarsi nei tornei con tutte le altre realtà del Grest. Con in più un appuntamento davvero speciale: lunedì prossimo, 21 giugno, arriverà a far visita all’oratorio il vicario episcopale della zona di Varese. Monsignor Luigi Stucchi arriverà alle 16 e per lui si prepara una grande festa visto che è il giorno del suo onomastico; poi, con gli altri preti del decanato, celebrerà la messa. «Per noi è una visita davvero importante e significativa, un segno di incoraggiamento e di sostegno all’impegno di tenere viva questa realtà ecclesiale in un paese sempre più fantasma».

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