In occasione della Giornata mondiale di preghiera. Nella stessa città si era svolta la Missione vocazionale

di Ylenia SPINELLI
Redazione

In occasione della 47ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, sabato 24 aprile, alle 21, presso la parrocchia di San Giorgio di Limito a Pioltello (Mi), sarà celebrata la Veglia diocesana, alla presenza del cardinale Dionigi Tettamanzi. L’evento, organizzato dal Centro Diocesano Vocazioni (Cdv), può essere considerato il momento centrale di quella preghiera corale per le vocazioni, ogni primo giovedì del mese, a cui il nostro Cardinale tiene molto.
Per il secondo anno consecutivo la Veglia si terrà nella stessa città in cui, lo scorso settembre, si è svolta la Missione vocazionale dei seminaristi del quadriennio. «È il frutto di una bella collaborazione con i sacerdoti e i religiosi di Pioltello – sottolinea don Alberto Colombo, direttore del Cdv – ed è un’occasione per tanti seminaristi di rivedere e pregare insieme alle famiglie che li hanno ospitati durante la Missione vocazionale. Per questo motivo ci sarà tanto calore nella partecipazione».
Il titolo, proposto dal Centro Nazionale Vocazioni, “Ho una bella notizia! Io l’ho incontrato…”, mette in evidenza il tema centrale della Giornata: l’essere testimoni dell’incontro con Gesù; e infatti il brano evangelico di riferimento (Gv 1, 35-51) è proprio quello della chiamata dei primi discepoli. «Nel Vangelo – commenta don Colombo – l’apostolo Andrea, dopo aver incontrato Gesù, va a chiamare suo fratello Simone per condurre anch’egli da lui; la stessa cosa fa Filippo con Natanaele. E questo per ricordarci che l’incontro con Gesù deve diventare una bella notizia da diffondere e condividere con altri».
Anche la locandina, che raffigura un giovane prete che parla a un gruppo di ragazzi e adulti, sta a significare che il sacerdote è chiamato ad annunciare con la sua vita l’incontro con il Signore Gesù. «Ma non solo il prete – tiene a precisare don Colombo – ogni cristiano è chiamato ad essere testimone di questa bella notizia; la vocazione, infatti, ogni vocazione, è la risposta di tutta la persona a questa notizia dell’incontro con Gesù. Una risposta esigente, certo, ma totalmente coinvolgente».
La Veglia, che si aprirà con un amarcord e la proiezione di alcune immagini della Missione vocazionale dei seminaristi a Pioltello, sarà poi strutturata in tre momenti, caratterizzati anche da alcuni temi legati all’Anno Sacerdotale in corso.
Il tema della ricerca sarà al centro della prima parte, caratterizzata dalla testimonianza di un giovane di Pioltello che ha fatto una scelta vocazionale significativa. Ora, infatti, è al Sermig, l’«arsenale della pace» di Torino. Un’oasi di preghiera, spiritualità e carità, dove l’esperienza iniziale di giovani impegnati contro la fame nel mondo, negli anni, è cresciuta e maturata, diventando comunità religiosa di consacrati, giovani e famiglie, a servizio degli ultimi.
La seconda parte, dedicata all’incontro con il Signore, prevede la lettura di un brano del Santo Curato d’Ars e dieci minuti di adorazione eucaristica. Al termine dell’ultima parte, che ha per tema la missione, ci sarà l’intervento del Cardinale e il momento della consegna del mandato vocazionale a tutti i sacerdoti.
Grande importanza avrà inoltre l’animazione musicale, che sarà affidata ad un gruppo di giovani, appartenenti ai cori delle diverse parrocchie di Pioltello. A conclusione della Veglia ci sarà un momento di festa, con tanto di fontane colorate e fuochi d’artificio offerte dal Comune in occasione della festa patronale di San Giorgio, che cade proprio il giorno prima, il 23 aprile. In occasione della 47ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, sabato 24 aprile, alle 21, presso la parrocchia di San Giorgio di Limito a Pioltello (Mi), sarà celebrata la Veglia diocesana, alla presenza del cardinale Dionigi Tettamanzi. L’evento, organizzato dal Centro Diocesano Vocazioni (Cdv), può essere considerato il momento centrale di quella preghiera corale per le vocazioni, ogni primo giovedì del mese, a cui il nostro Cardinale tiene molto.Per il secondo anno consecutivo la Veglia si terrà nella stessa città in cui, lo scorso settembre, si è svolta la Missione vocazionale dei seminaristi del quadriennio. «È il frutto di una bella collaborazione con i sacerdoti e i religiosi di Pioltello – sottolinea don Alberto Colombo, direttore del Cdv – ed è un’occasione per tanti seminaristi di rivedere e pregare insieme alle famiglie che li hanno ospitati durante la Missione vocazionale. Per questo motivo ci sarà tanto calore nella partecipazione».Il titolo, proposto dal Centro Nazionale Vocazioni, “Ho una bella notizia! Io l’ho incontrato…”, mette in evidenza il tema centrale della Giornata: l’essere testimoni dell’incontro con Gesù; e infatti il brano evangelico di riferimento (Gv 1, 35-51) è proprio quello della chiamata dei primi discepoli. «Nel Vangelo – commenta don Colombo – l’apostolo Andrea, dopo aver incontrato Gesù, va a chiamare suo fratello Simone per condurre anch’egli da lui; la stessa cosa fa Filippo con Natanaele. E questo per ricordarci che l’incontro con Gesù deve diventare una bella notizia da diffondere e condividere con altri».Anche la locandina, che raffigura un giovane prete che parla a un gruppo di ragazzi e adulti, sta a significare che il sacerdote è chiamato ad annunciare con la sua vita l’incontro con il Signore Gesù. «Ma non solo il prete – tiene a precisare don Colombo – ogni cristiano è chiamato ad essere testimone di questa bella notizia; la vocazione, infatti, ogni vocazione, è la risposta di tutta la persona a questa notizia dell’incontro con Gesù. Una risposta esigente, certo, ma totalmente coinvolgente».La Veglia, che si aprirà con un amarcord e la proiezione di alcune immagini della Missione vocazionale dei seminaristi a Pioltello, sarà poi strutturata in tre momenti, caratterizzati anche da alcuni temi legati all’Anno Sacerdotale in corso.Il tema della ricerca sarà al centro della prima parte, caratterizzata dalla testimonianza di un giovane di Pioltello che ha fatto una scelta vocazionale significativa. Ora, infatti, è al Sermig, l’«arsenale della pace» di Torino. Un’oasi di preghiera, spiritualità e carità, dove l’esperienza iniziale di giovani impegnati contro la fame nel mondo, negli anni, è cresciuta e maturata, diventando comunità religiosa di consacrati, giovani e famiglie, a servizio degli ultimi.La seconda parte, dedicata all’incontro con il Signore, prevede la lettura di un brano del Santo Curato d’Ars e dieci minuti di adorazione eucaristica. Al termine dell’ultima parte, che ha per tema la missione, ci sarà l’intervento del Cardinale e il momento della consegna del mandato vocazionale a tutti i sacerdoti.Grande importanza avrà inoltre l’animazione musicale, che sarà affidata ad un gruppo di giovani, appartenenti ai cori delle diverse parrocchie di Pioltello. A conclusione della Veglia ci sarà un momento di festa, con tanto di fontane colorate e fuochi d’artificio offerte dal Comune in occasione della festa patronale di San Giorgio, che cade proprio il giorno prima, il 23 aprile.

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