Due iniziative pubbliche per ricordare Pietro Sanua e per fare della sua vicenda memoria viva, che non resti un semplice ricordo, ma si trasformi in una richiesta chiara di verità e giustizia.
È quanto propone l’associazione Una casa anche per te a ridosso del 31° anniversario dell’uccisione del sindacalista, avvenuta a Corsico il 4 febbraio 1995 e che ancora oggi, anche alla luce dei recenti sviluppi, continua a interrogare il territorio perché è un delitto rimasto senza giustizia. Collaborano all’iniziativa le associazioni Avviso Pubblico, Libera presidio Sud-ovest milanese, DescargaLab e la cooperativa Terra e cielo.
Il primo appuntamento è in programma alla Libera Masseria (via per Cusago 2, Cisliano) e si terrà martedì 3 febbraio, alle ore 21. L’incontro è incentrato sul libro “Le ragioni di un delitto ancora senza giustizia”, di Mattia Maestri dedicato proprio alla figura di Pietro Sanua. Incontro con il patrocinio del Comune di Cisliano.
Interverranno lo stesso Mattia Maestri, ricercatore presso CROSS–Osservatorio sulla criminalità organizzata; Lorenzo Sanua, figlio di Pietro e referente di Libera presidio Sudovest milanese; Eleonora Montani, docente dell’Università Bocconi e membro del Comitato antimafia di Milano; don Massimo Mapelli, presidente dell’associazione Una casa anche per te; la sindaca di Cisliano, Ilaria Mora, che porterà i saluti istituzionali. Inoltre, sono previsti aggiornamenti sullo sviluppo delle indagini con gli avvocati della famiglia Sanua, Nicola Brigida e Guido Salvini.
Il giorno successivo, mercoledì 4 febbraio, a Corsico, presso la parrocchia di Sant’Antonio da Padova (Piazza Papa Giovanni XXIII), si svolgerà “Luci di memoria e impegno”, che prevede alle ore 18 la Santa Messa in ricordo di Pietro Sanua e, a seguire, alle 18:45, la fiaccolata per le strade cittadine, realizzata con il patrocinio del Comune di Corsico. Evento con il patrocinio del Comune di Corsico.
«Quella di Pietro Sanua», spiega don Massimo Mapelli, «non è solo una pagina di storia del passato, ma è una ferita collettiva ancora aperta che chiede attenzione, responsabilità e partecipazione. Con il momento di approfondimento vogliamo aiutare a comprendere contesto e significato dell’omicidio di un uomo ricordato come esempio di onestà e coraggio. Con la fiaccolata, nel suo gesto semplice e visibile, vogliamo dire che la memoria non è un rito, ma è la scelta forte di una comunità che non si rassegna, che non accetta il silenzio e che continua a chiedere verità».




















