Categoria: Speciali – Archivio
Dal 28 novembre serate d’Avvento
a San Giuseppe di Sesto San Giovanni
Tre appuntamenti: i successivi mercoledì 5 e mercoledì 12 dicembre
Il 24 e il 25 novembre
idee-regalo a Pizzighettone
Nella Città Murata la quarta edizione della mostra-mercato, con laboratori creativi e intrattenimenti
Il 18, 25 e 28 novembre
giornate per gli adulti di Ac
Formazione spirituale a partire da un brano del Vangelo di Matteo
L’1 e 2 dicembre ritiro Acs a Mozzate
Essere giusti come San Giuseppe: studenti a scuola di “Fair Play”
Il 18 novembre Messa in latino a Lecco
Nella chiesa di San Giovanni Evangelista, con la Corale “Santa Cecilia” di Imberido
Il 18 novembre
Messa con Faccendini in Sant’Eustorgio
In occasione dell’ingresso del nuovo parroco don Giorgio Riva
Il 21 novembre
il ritiro d’Avvento dei Sacristi
Detterà la meditazione l’assistente diocesano monsignor Giovanni Balconi
A San Raffaele
“Alla scoperta del Dio vicino”
L’Arte come linguaggio di Fede in una serie di incontri tenuti da monsignor Domenico Sguaitamatti
Dal 18 novembre “Pur che l’alba nasca”
Per i Lunchtime Concerts - Vespri d’Organo, fino al 23 dicembre, musica rara per un tempo di attesa in San Vincenzo in Prato e nel Civico Tempio di San Sebastiano
Scola: «Il Signore non ci abbandona mai: come Chiesa dobbiamo testimoniarlo»
L’Arcivescovo nell’intervista al termine della celebrazione di apertura dell’Anno Pastorale, riflette sul significato della sua Lettera “Alla scoperta del Dio vicino”. «Tutti, anche e forse soprattutto, la travagliata società di oggi, abbiamo bisogno di sfuggire all’incredulità fondandoci sulla vicinanza di Cristo»
«Nell’Anno della fede concentriamoci sull’essenziale: il rapporto con Gesù»
«La fede cristiana è generata e alimentata dall’incontro con Gesù, Verità vivente e personale»: così il cardinale Scola, nell’omelia del Pontificale per la solennità della Natività di Maria presieduto in Duomo, ha indicato alla Chiesa ambrosiana l’atteggiamento con cui dovrà vivere l’Anno della fede voluto dal Papa.
«Riaprire alla consapevolezza
del dono della fede»
Dopo la presentazione della Lettera pastorale, che orienterà la vita ordinaria della Diocesi per il 2012-2013, ascoltiamo l’intervento di monsignor Franco Agnesi, vicario episcopale della Zona di Varese, ai microfoni di Radio Marconi
«Le nostre comunità accoglieranno
questa Lettera con stupore»
Il vicario episcopale della Zona V di Monza, Padre Patrizio Garascia, a Radio Marconi, parla della Lettera pastorale che ci accompagnerà nel nuovo Anno
«Non si può insegnare agli altri
se prima non si converte il cuore»
Intervistata da Fabio Brenna di Radio Marconi, ascoltiamo il pensiero di Valentina Soncini, presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana, sul significato della Lettera pastorale
«Facciamo nostro il richiamo del Papa
e del nostro Arcivescovo»
L’avvocato Giuseppe Zola, membro del Consiglio pastorale diocesano, spiega cosa possono fare i movimenti a proposito della fede, tema della Lettera pastorale di quest’anno
Un invito a camminare insieme
come Chiesa
Nelle riflessioni a margine del Pontificale dell’8 settembre, il significato di ciò che ci attende come comunità in cammino
Archivio newsletter
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Meditazioni sulla Chiesa
In occasione del 50° di ordinazione sacerdotale, il cardinale Tettamanzi ha meditato sull’amore di sant’Ambrogio per la Chiesa realizzando un libro di cui fa dono a tutti i preti della diocesi. Ne risultano pagine intensissime di spiritualità che offrono al lettore una guida sapiente alla lettura non sempre facile degli scritti del Santo Vescovo di Milano.
«Preti per amore di Gesù,
come la classe del 1957»
«Ci sembra che, nonostante i cinquanta anni di distanza, ci sia anche una certa vicinanza, perché per tutti noi l’importante è che risplenda nel mondo l’amore di Dio; è importante che nella nostra vita e nel nostro modo di vivere risuoni ancora e trovi spazio nel mondo il Vangelo di Cristo. Essere servi dell’uomo e della Chiesa per amore di Gesù, con l’amore di Gesù: crediamo che sia questo il nucleo fondamentale che traccia un filo rosso tra la classe del Cardinale e la nostra classe, passando attraverso tutte le classi di preti che anno per anno continuano a dire di sì all’amore di Dio, a credere nel Suo amore».
«Era molto attento alle persone»
«Al prof. Dionigi - scrive don Ennio Apeciti - e ai suoi colleghi docenti, che con lui mi hanno formato al sacerdozio, devo l'attenzione pastorale rivolta innanzitutto all'uomo, un'attenzione che sa coniugare la fedeltà alla dottrina, al magistero, alla tradizione con la consolazione della persona»





