Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo

In un clima di profonda comunione e preghiera, si è celebrato il Giubileo delle sorelle anziane: un evento che ha saputo unire numerose consacrate, presenti e collegate a distanza, per gustare la comunione fraterna. L'incontro si è svolto in un momento liturgico significativo, a pochi giorni dalla conclusione dell'anno giubilare e in prossimità della Solennità del Natale, offrendo un'occasione preziosa di riflessione e di augurio

Lo scorso 20 dicembre, in un clima di profonda comunione e preghiera, si è celebrato il Giubileo delle sorelle anziane. L’evento è stato ospitato dalle Orsoline di San Carlo presso la loro casa di riposo in via Lanzone a Milano, un luogo che per l’occasione è diventato cuore pulsante dell’incontro. L’accoglienza è stata resa possibile grazie alla disponibilità di Madre Giovanna Radice, Superiora Generale, e di Suor Tiziana, Superiora della Comunità, che hanno accolto nella loro casa.

Il momento di preghiera è stato onorato dalla presenza di Sua Eccellenza l’Arcivescovo Mario Delpini, che ha accompagnato le sorelle con le sue meditazioni. Insieme a lui sono stati salutati con gratitudine Mons. Magni, Vicario Episcopale per la Vita Consacrata, e Monsignor Erminio De Scalzi, Vescovo e Abate emerito di Sant’Ambrogio. L’animazione liturgica è stata invece curata dalle Suore Francescane di Sant’Elisabetta e dalle Discepole del Vangelo del Decanato di Baggio.

Il programma della celebrazione si è snodato in tre momenti scanditi dal canto, dalla riflessione dell’Arcivescovo e dalla preghiera di una decina del Rosario. Ogni passaggio è stato accompagnato da un gesto carico di valore simbolico: una sorella con molti anni di consacrazione ha consegnato una luce a una sorella più giovane. Questo passaggio di fiamma ha voluto rappresentarci la Speranza che continua a risplendere di generazione in generazione, identificando in Gesù la luce che viene a illuminare il mondo e l’intera vita consacrata. L’incontro si è concluso con l’invito a disporsi in un atteggiamento di ascolto, lasciandosi colmare dalla gioia del Signore.