In particolare, in collaborazione con altri Organismi di Curia e con altri soggetti interessati:
a) si pone a servizio della cooperazione tra la Chiesa ambrosiana e le Chiese “impegnate nell’annuncio del Vangelo nelle aree geografiche non ancora sufficientemente evangelizzate” (cost. 279, § 2), valorizzando le iniziative di collaborazione, curando l’inserimento di persone inviate dalla Chiesa ambrosiana nelle diverse Chiese, prendendosi a cuore l’accoglienza dei rappresentanti delle altre Chiese, sia in visita alla nostra Chiesa, sia disponibili a collaborare stabilmente con essa (cf cost. 279);
b) promuove e coordina le iniziative a carattere diocesano, quali la Giornata Missionaria Mondiale, la Veglia Missionaria e la Quaresima Missionaria;
c) dirige, promuove e sostiene in Diocesi le Pontificie Opere Missionarie;
d) cura la formazione allo spirito missionario nei diversi ambiti (cf cost. 281);
e) si fa carico della formazione e del sostegno ai presbiteri e diaconi fidei donum (cf cost. 283), la cui designazione spetta, a nome dell’Arcivescovo, al Vicario generale;
f) si impegna a promuovere e seguire una presenza di laici nell’impegno missionario, eventualmente promovendo nuove forme associative e avvalendosi della collaborazione delle esistenti (cf cost. 284, § 1);
g) valorizza, incoraggia e sostiene l’esperienza di organismi di volontariato internazionale, presenti in Diocesi (cf cost. 284, § 2);
h) valorizza la presenza in Diocesi degli istituti missionari e altri istituti e soggetti impegnati nella missione e collabora con loro (cf cost. 282);
i) in collaborazione con il Centro Diocesano Vocazioni, promuove e coltiva vocazioni missionarie, sensibilizzando a tale riguardo le comunità cristiane (cf cost. 294, § 3);
j) favorisce, in collaborazione con la Caritas Ambrosiana, esperienze e iniziative di educazione alla mondialità;
k) promuove raccolte di offerte a favore dell’attività evangelizzatrice e di promozione umana per uno sviluppo integrale, anche sotto forma di microrealizzazioni e iniziative analoghe progettate in collaborazione con la Caritas Ambrosiana;
l) incoraggia la costituzione di Commissioni missionarie a livello decanale e parrocchiale e ne anima l’attività con appositi sussidi e iniziative (cf costt. 290-291);
m) in accordo con i Decani, provvede a indicare “animatori missionari”, scelti anche tra gli appartenenti agli istituti missionari, per il coordinamento delle Commissioni missionarie decanali in collegamento con l’Ufficio.

L’Ufficio per la Pastorale Missionaria collabora strettamente con il Servizio per l’Ecumenismo e il Dialogo, affinché l’attività missionaria sia sempre inserita in un contesto di rapporto con le altre Chiese e Comunità ecclesiali e di dialogo con le diverse Tradizioni religiose, e con l’Ufficio per la Pastorale dei Migranti (e la parrocchia personale di S. Stefano e la altre strutture pastorali specializzate per l’accompagnamento religioso delle diverse comunità di immigrati: cf cost. 294) per fare in modo che l’attenzione pastorale ai migranti cristiani, provenienti da altre Chiese particolari, sia inserita nel quadro della cooperazione tra le Chiese.

L’Ufficio partecipa all’elaborazione e nell’attuazione del programma pastorale diocesano, collaborando stabilmente con il Settore per l’Evangelizzazione e i Sacramenti.

L’Ufficio, inoltre, “partecipa, a livello nazionale, alla riflessione e alle iniziative missionarie della Chiesa italiana” (cost. 294) e si rapporta con le strutture previste; analogamente in sede regionale.

L’Ufficio è retto secondo la strutturazione prevista nella Parte Prima per gli Uffici (cf punto 2.4).
L’Ufficio è affiancato dalla CONSULTA MISSIONARIA DIOCESANA, presieduta dal Responsabile dell’Ufficio e composta da rappresentati degli istituti missionari e degli animatori, da presbiteri in rappresentanza dei decanati, da presbiteri che hanno vissuto l’esperienza dei “fidei donum”, da laici rappresentanti delle commissioni decanali. La Consulta ha lo scopo di confrontare situazioni, scelte e realizzazioni di pastorale missionaria con le istanze missionarie presenti sul territorio.

L’Ufficio, sentita la Consulta, può avvalersi di Commissioni e di Coordinamenti.

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