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“Ciò che non si rigenera… Degenera” è il titolo del Convegno di Decapoli che desidera offrire una occasione per fermarsi, ascoltare e, appunto, rigenerarsi

Il prossimo 29 marzo 2026, la Casa del PIME di Busto Arsizio ospiterà il Convegno Decapoli, un appuntamento che quest’anno invita a una riflessione quanto mai attuale sulla necessità del rinnovamento. Il punto di partenza è una provocazione lanciata dal filosofo Edgar Morin, che ammonisce su come tutto ciò che smette di rigenerarsi sia destinato inevitabilmente alla degenerazione. Attraverso questa lente, l’Equipe Decapoli guiderà i partecipanti in una giornata di studio e confronto per esplorare come la spiritualità e il pensiero contemporaneo possano rispondere alle sfide del presente.

I lavori avranno inizio alle ore 9:30, dopo un primo momento di accoglienza previsto per le 9:00, e vedranno l’alternarsi di voci autorevoli capaci di intrecciare teologia, poesia e analisi sociale. La mattinata sarà arricchita da due contributi di rilievo: la teologa e poetessa Debora Rienzi offrirà un intervento in video dedicato al dialogo necessario tra la vita spirituale e il mondo moderno, mentre il teologo Don Sergio Massironi approfondirà il tema di una “teologia dalle periferie”, proponendo una suggestiva “topologia della gioia” come via per raccogliere i primi frutti di un cambiamento possibile.

Dopo una mattinata intensa, la comunità si ritroverà alle ore 13:00 per un pranzo a buffet presso il vicino ristorante “A Curti” da Adele, un momento conviviale fondamentale per cementare le relazioni e scambiarsi le prime impressioni. Il pomeriggio sarà invece dedicato agli approfondimenti, con l’obiettivo di trasformare le riflessioni teoriche in percorsi condivisi, prima della conclusione ufficiale prevista per le 16:30.

Per partecipare all’evento, ospitato in via Lega Lombarda 20 con disponibilità di parcheggio interno, è richiesto un contributo a partire da 15 euro, a cui si aggiungono altri 15 euro per chi desidera fermarsi a pranzo. La segreteria organizzativa sottolinea l’importanza della prenotazione, che può essere effettuata contattando direttamente i referenti Ottavio Pirovano, Luca Moscatelli o Antonella Marinoni ai rispettivi indirizzi mail. Un’occasione preziosa per fermarsi, ascoltare e, appunto, rigenerarsi.

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