Intervista
Don Giorgi: «Non dimenticatevi del Libano»

Don Giorgi: «Non dimenticatevi del Libano»

Il sacerdote milanese impegnato in una parrocchia di Beirut racconta il travaglio del Paese alle prese con un milione di profughi: «Nella nostra comunità abbiamo accolto 150 persone: c’è paura, ma ci sono anche segni di speranza. La grandiosità di questa terra è la convivenza tra 18 etnie diverse. Per i cristiani la sfida è rimanere in questo contesto»

di Annamaria BRACCINI

Capuzzi: «Notte sotto le bombe tra sud e Beirut: alta tensione, si teme l’evoluzione»

Capuzzi: «Notte sotto le bombe tra sud e Beirut: alta tensione, si teme l’evoluzione»

In collegamento da Jezzin, cittadina cristiana nel sud del Libano, Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire, racconta la vita quotidiana sotto i bombardamenti: «In Libano una persona su sei è sfollata. Nelle comunità più piccole del sud si respira una maggiore solidarietà, mentre nelle città non mancano episodi di speculazione. Anche fare la spesa è diventato difficile»

Testimonianze
Libano, il mosaico di popoli sconvolto dalla guerra

Libano, il mosaico di popoli sconvolto dalla guerra

A «Fa’ la cosa giusta» un dibattito sul dramma del Paese dei cedri, alle prese con un conflitto e una tragedia umanitaria che mettono a repentaglio il suo modello di convivenza tra etnie e religioni diverse. Tra gli intervenuti don Carlo Giorgi, il sacerdote milanese parroco a Beirut

di Annamaria BRACCINI

Medio Oriente
Libano, si rischia il collasso umanitario

Libano, si rischia il collasso umanitario

Lo denuncia la Fondazione Avsi, mentre la Caritas locale dichiara lo stato di emergenza e lancia un appello raccolto da Caritas Italiana, che stanzia subito 50 mila euro

di Daniele ROCCHIAgensir

Testimonianza
Don Giorgi da Beirut: «La scuola delle suore ora è un rifugio per sfollati»

Don Giorgi da Beirut: «La scuola delle suore ora è un rifugio per sfollati»

Il racconto del sacerdote milanese che, tra bombardamenti, disordini e sgomberi forzati, è vicino materialmente e spiritualmente alla sua gente

di don Carlo GIORGI Da Beirut

Libano
Don Giorgi da Beirut: «Sento i droni sopra la mia testa»

Don Giorgi da Beirut: «Sento i droni sopra la mia testa»

Il sacerdote milanese, parroco della chiesa di St. Joseph Amonot, da due giorni ha allestito un rifugio per gli sfollati provenienti dal sud: «Oggi sono 90, ma abbiamo una lista d'attesa lunghissima»

di Lorenzo GARBARINO

Incontro
Delpini: «Sostenere il Libano, terra di miracoli e di speranza»

Delpini: «Sostenere il Libano, terra di miracoli e di speranza»

La voglia di rialzarsi di un Paese segnato da guerra e crisi e il ruolo decisivo dei giovani al centro della serata nella parrocchia di Santa Barbara a San Donato Milanese. Ospiti monsignor César Essayan, vicario apostolico di Beirut, padre Bruté De Rémur, rettore del Seminario Redemptoris Mater e don Carlo Giorgi, milanese di origine, da 9 anni prete nel paese dei cedri

di Annamaria BRACCINI

Visita
A San Donato Milanese due testimoni del Libano in cerca di speranza

A San Donato Milanese due testimoni del Libano in cerca di speranza

Monsignor Essayan, Vicario apostolico di Beirut, e padre Bruté De Rémur, rettore del Seminario Redemptoris Mater, concelebreranno una Messa presieduta dall’Arcivescovo (12 dicembre) e parteciperanno a un incontro pubblico (13 dicembre)

Libano
Leone XIV: «Contrastare l’intolleranza, superare la violenza, bandire l’esclusione»

Leone XIV: «Contrastare l’intolleranza, superare la violenza, bandire l’esclusione»

Nell'incontro ecumenico e interreligioso in piazza dei Martiri a Beirut, il Pontefice rinnova il suo incoraggiamento al popolo libanese e alla presenza di diversi leader religiosi. «Unità, riconciliazione e pace sono sempre possibili»

di Antonella PALERMO

Medio Oriente
Leone XIV in Libano: siate operatori di pace, uniti per superare ferite e ingiustizie

Leone XIV in Libano: siate operatori di pace, uniti per superare ferite e ingiustizie

Alle autorità del «Paese dei cedri», l'incoraggiamento per un popolo che tanto ha sofferto e per il quale la pace «è un cantiere sempre aperto». L'invito a tutte le componenti religiose e civili: sensibilizzino la comunità internazionale per dare futuro ai giovani

di Antonella PALERMO

Medio Oriente
Leone XIV in Turchia e Libano, una voce di pace e speranza

Leone XIV in Turchia e Libano, una voce di pace e speranza

Dal 27 novembre al 2 dicembre il primo viaggio apostolico tra Ankara, Istanbul e Beirut, con la tappa a İznik, attuale nome dell'antica Nicea, per la commemorazione dei 1700 anni del Concilio. Un pellegrinaggio dalla forte connotazione ecumenica, con al centro anche il dialogo interreligioso

di Salvatore CERNUZIO

«Il Segno»
Libano, il cuore ferito del Medio Oriente

Libano, il cuore ferito del Medio Oriente

Dalla tragedia personale alla missione di pace: nel numero di luglio/agosto del mensile diocesano monsignor Mounir Khairallah racconta il suo Paese, terra di convivenza e dialogo, baluardo di pluralismo in una regione lacerata dai conflitti. La sua voce invita al perdono e alla responsabilità

Giorgi: «Libano, dove la convivenza è reale»

Giorgi: «Libano, dove la convivenza è reale»

Carlo Giorgi, ordinato diacono sabato 5 ottobre nel Duomo di Milano, intervistato da Fabio Pizzul nella rubrica "Dialoghi" in onda su Radio Marconi, racconta il Paese dei cedri dove vive dal 2016, da un punto di vista diverso rispetto alle drammatiche cronache di guerra di questi giorni

Consacrazione
Diaconi, un’ordinazione che abbraccia il mondo

Diaconi, un’ordinazione che abbraccia il mondo

Sabato 5 ottobre in Duomo (diretta tv e web) la celebrazione in cui l’Arcivescovo ordinerà 12 seminaristi diocesani (11 dei quali diventeranno preti il 7 giugno 2025), 7 del Pime e il milanese Carlo Giorgi, una vocazione adulta compiutasi in Libano, Paese ora travagliato e per il quale si pregherà

di Ylenia SPINELLI

Esperienze
Dalla Caritas un “ponte” tra giovani milanesi e libanesi

Dalla Caritas un “ponte” tra giovani milanesi e libanesi

Dodici ragazzi provenienti dal Paese dei Cedri, in visita in Italia, ospitati dall’organismo diocesano, sono stati accolti presso l’oratorio di Nova Milanese. Giornate di incontri, scambi e amicizia, che hanno aiutato a superare le differenze

di Giacomo COZZAGLIO

Incontro
Nel Libano dei conflitti si sogna la pace

Nel Libano dei conflitti si sogna la pace

Secondo padre Michel Abboud, religioso carmelitano presidente di Caritas Libano, con cui Caritas Ambrosiana collabora da anni, il Paese resiste e può farcela «perché sa mescolare genti e tradizioni in un mosaico ricco di umanità»

di Annamaria BRACCINI

Padre Abboud: «I libanesi non vogliono la guerra»

Padre Abboud: «I libanesi non vogliono la guerra»

Intervista al religioso carmelitano, presidente di Caritas Libano, protagonista dell’incontro «Libano: l’emergenza continua. L’impegno di Caritas: situazione, attività, prospettive», organizzato da Caritas Ambrosiana martedì 16 gennaio. Padre Abboud ha parlato della situazione del suo Paese, oggi di nuovo al centro dell’attenzione delle cancellerie e delle opinioni pubbliche di tutto il mondo, che temono l’espandersi del conflitto accesosi in Terra Santa tra Hamas e Israele.

Medio Oriente
Libano: un Paese in bilico, un testimone autorevole

Libano: un Paese in bilico, un testimone autorevole

Martedì 16 gennaio padre Michel Abboud, presidente della Caritas nazionale, interverrà a due incontri pubblici a Milano (quello alla Caritas in diretta web) e presiederà un momento di preghiera con il personale della Curia

Progetto
Pro Terra Sancta aiuta i giovani imprenditori libanesi

Pro Terra Sancta aiuta i giovani imprenditori libanesi

Il 2 e il 3 novembre al Talent Garden di Milano l’iniziativa formativa che sostiene lo sviluppo delle imprese per contribuire a creare un futuro sostenibile nel Paese medio-orientale

Intervista
Monsignor Khairallah: «Libano, terra di libertà e di condivisione»

Monsignor Khairallah: «Libano, terra di libertà e di condivisione»

Il vescovo di Batroun è uno dei premiati dall’Arcidiocesi e da Elikya per il suo impegno per «cambiare il mondo»: «Siamo un mosaico di comunità diverse, ma sappiamo di essere figli dell’unico Dio»

di Annamaria BRACCINI

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