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Qualcosa di nuovo
Oggi amiamo la novità più dell’inizio, ma la sua velocità ci rende precari e stanchi. La vita richiede movimento e aria nuova, non fermo attaccamento alle certezze. Anche Il Segno cerca di accompagnare il tempo con piccoli aggiornamenti: nuove rubriche offrono spunti rapidi di riflessione e momenti familiari di sosta nella frenesia quotidiana
La storia di un papà monsignore
Piero Rampi, per oltre trent’anni a capo della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone, nel 1966 ottenne dal tribunale la tutela della prole di un intero nucleo familiare. Nel numero di febbraio del mensile diocesano lo racconta il terzogenito Amedeo Sciascia
Catecumeni, in cammino verso il Battesimo
Diventare cristiani da adulti non è più un’eccezione: soprattutto in Diocesi sono in aumento le persone che scelgono di ricevere il sacramento. Una chiamata che interessa italiani e stranieri e che cresce anche nei giovani. Se ne parla nel numero di febbraio del mensile diocesano
Imparare dai ragazzi
Eid al-Fitr, festa che conclude il Ramadan, cade il 10 aprile. La scuola Iqbal Masih di Pioltello ha suscitato polemica sospendendo le lezioni, ma il caso mostra l’importanza delle scuole come luoghi di educazione interculturale, dove bambini e ragazzi imparano a rispettare le identità altrui e vivere una convivenza civile in una società plurale
«Il Segno»: quelli che si battezzano “da grandi”
Crescono le persone che, per varie motivazioni, scelgono di ricevere il sacramento da giovani o da adulti. Se ne parla nel numero di febbraio del mensile diocesano, che racconta anche la storia di Piero Rampi (prete che negli anni Sessanta adottò 10 figli e li accompagnò fino alla maggiore età) e analizza il rischio di costruire nuovi ghetti per i minori devianti con problemi psichiatrici
Annika, giocare a calcio nello spirito del Vangelo
Suor Fabbian è capitana della Nazionale italiana delle religiose. Partite e tornei per fini benefici, incontri di testimonianza e dialoghi con i giovani sui valori della vita
Il futuro della montagna (e il nostro)
Il cambiamento climatico in atto muterà irreversibilmente l’aspetto dei panorami montani: per il caldo, tra qualche anno l’innevamento sarà presente solo a grandi altezze. In occasione della Giornata della Neve, una sintesi del servizio apparso sul numero di gennaio del mensile diocesano
La forma più alta di carità
Nel romanzo Il treno dei bambini di Viola Ardone si distingue tra carità e politica: la prima non può sostituire l’impegno per una società più giusta, che spetta alla politica intesa come «forma più alta di carità». Anche l’educazione deve formare cittadini capaci di responsabilità e dedizione al bene comune
A Milano la casa è un miraggio
In città e nell’hinterland è emergenza abitativa. I prezzi alti e la povertà dell’offerta penalizzano anche i ceti medi: molte famiglie oggi impegnano per l’affitto più della metà del reddito. Le cause e le “distorsioni da correggere” secondo gli esperti nel numero di gennaio del mensile diocesano
Il terzo tempo della città
Sul numero di gennaio del mensile diocesano Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, partendo dal Discorso di Sant'Ambrogio, riflette sulla “società della stanchezza”, esortandoci a recuperare la dimensione collettiva
Sgravarsi di un peso
Il libro La Déposition di Pascale Robert-Diard racconta il coraggio di un figlio che dice la verità contro il padre assassino, liberandosi dal suo potere. La “deposizione” diventa così immagine di verità e sollievo, richiamata anche nell’impegno della Chiesa contro gli abusi e nella memoria della deposizione di Gesù
«Il Segno»: volontari, buone intenzioni e tanta preparazione
Sul numero di gennaio del mensile diocesano un approfondimento su chi desidera cambiare la società, animato da una spinta ideale, ma supportato anche dalle dovute competenze. Spazio anche al problema-casa, a partire dal Fondo Schuster
Su «Il Segno» una regista da Oscar
Maura Delpero, intervistata nel numero di dicembre del mensile diocesano, è nella quindicina 2025 per la statuetta al miglior film internazionale con il suo «Vermiglio» (già Leone d’argento a Venezia): una storia sulla capacità di ognuno di fare, talora, scelte eccezionali
Contro la malinconia
Nel suo libro, Elie Wiesel distingue tra chi ama la Legge e chi ama le persone, richiamando lo spirito gioioso del ḥassidismo. In un tempo segnato da pessimismo e chiusure, la fede può generare speranza e dialogo — come ricorda anche la CEI per la Giornata dell’amicizia ebraico-cristiana — ma solo se resta aperta alla storia e all’incontro, non se si chiude in difesa identitaria
Una fede che si esprime cantando
Il canto corale liturgico sta vivendo un momento di grande partecipazione: la musica dà senso al quotidiano, dice Francesco Meneghello, autore dell’inno del Giubileo. Per i cori nella Diocesi serve però un salto di qualità. Se ne parla nel numero di dicembre del mensile diocesano
Il presepe “tra i saraceni e gli altri infedeli”
Nel libro sul Natale di Greccio, Chiara Frugoni spiega che il presepe voluto da San Francesco d'Assisi nasce in un tempo segnato dalle guerre tra crociati e musulmani. Dopo l’incontro pacifico con il sultano al-Kāmil, Francesco propone una fede senza violenza né dispute, fondata su umiltà e fraternità. Anche il presepe di Greccio, con i suoi simboli, diventa così un forte messaggio di pace universale
Su «Il Segno» quelli che danno fiato alla fede
Sempre più persone dedicano parte del loro tempo alla musica sacra, non solo utile per la liturgia, ma anche “terapeutica”: se ne parla nel numero di dicembre del mensile diocesano, che lancia anche un nuovo allarme sull’azzardo patologico, una epidemia evidentemente “conveniente”
Fuori dal carcere, a fare i conti con la libertà
Uscire di prigione, per fine pena o in misure alternative, talvolta è difficile, tra smarrimento e solitudine, povertà o problemi psichici. Ma i progetti di accoglienza, pur con tanti ostacoli, esistono. Se ne parla nel numero di novembre del mensile diocesano
Una “professione” in parrocchia, il sacrista
Una vocazione e un percorso di fede per un lavoro a servizio della chiesa e della comunità. Molti hanno uno stipendio regolato da un contratto nazionale. Se ne parla nel numero di novembre del mensile diocesano
L’inferno non è necessario
Di fronte alla guerra in Israele e ai tanti conflitti nel mondo, il testo propone la poesia “Salmo” di Wisława Szymborska, tratta da La gioia di scrivere. Con amara ironia, la poetessa mostra come la natura ignori le frontiere umane, suggerendo che l’“inferno” della guerra non è inevitabile, ma un’invenzione degli uomini
















