Al Piccolo Teatro Studio Melato la prima serata dell’iniziativa frutto della collaborazione di diverse realtà. Massimo Cacciari, Pierangelo Sequeri e Paolo Magri dibattono sulle migrazioni, ma il confronto coinvolgerà anche il pubblico: tutte le modalità per partecipare ed essere protagonisti anche attraverso i social network

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Inizieranno martedì 24 novembre, alle 20.30, al Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6, Milano) i “Dialoghi di vita buona. Milano metropoli europea”. La prima serata sarà dedicata al tema delle migrazioni come fenomeno strutturale, emergenza, condizione esistenziale, processo geopolitico. Un filosofo, Massimo Cacciari, un teologo, monsignor Pierangelo Sequeri, e un politologo, Paolo Magri, si confronteranno tra loro e col pubblico (in questa pagina le tesi da cui partirà il confronto tra loro e con il pubblico). L’ingresso alla serata è gratuito, ma occorre prenotarsi (info e prenotazioni: comunicazione@piccoloteatromilano.it; info: www.piccoloteatro.org)

I Dialoghi di vita buona nascono dall’esigenza avvertita da realtà diverse della città di individuare parole e luoghi che aiutino a comprendere il senso profondo del cambiamento in corso, prodotto dal declino di un paradigma culturale e dalla difficile gestazione di uno nuovo modello che lo sostituisca. I Dialoghi non sono una serie di dibattiti sui grandi temi del nostro tempo. Piuttosto, un processo generato non da singoli, ma da un soggetto collegiale, composto da coloro che li hanno ideati e propositi alla città e dai cittadini che vorranno prendervi parte.

La proposta durerà due anni e sarà caratterizzata da tre serate per ogni anno. Le prime tre tappe avranno per filo conduttore i “Confini”, declinati attraverso tre temi: migrazioni (24 novembre), corpo (2 marzo), “comune” (23 maggio).

Il processo che conduce a queste serate sarà alimentato dal dibattito che partirà dai soggetti e dai centri culturali della diffusa metropoli milanese. I Dialoghi di vita buona hanno, infatti, l’ambizione di suscitare una condivisione culturale di cui le serate al Piccolo Teatro Studio rappresentano il punto di rottura. Un’onda che per crescere necessita dell’apporto di tutti. A seconda dei propri interessi, sensibilità, disponibilità ognuno potrà aderire alla proposta scegliendo il ruolo che preferisce:

1) diventando follower di @vitabuona e seguendo l’hashtag #dialoghi (sul tema della prima serata sarà affiancato da #migrazioni), dando il suo like alla pagina facebook.com/Dialoghi di vita buona, Google +/Dialoghi di Vita Buona, Instagram/Dialoghi Di Vita Buona e il canale youtube.com/Dialoghi di vita buona

2) retwittando e invitando i suoi followers a seguire l’account e le dirette; commentando e condividendo con i suoi amici i post e le photogallery della pagina facebook.com/Dialoghi di vita buona; commentando e condividendo i video e la play-list del canale youtube.com/Dialoghi di vita buona

3) pubblicando i suoi tweet con l’hashtag #dialoghi pubblicando sulla pagina facebook i suoi post e le sue foto con la tag #dialoghi #migrazioni, pubblicando i suoi video con la tag #dialoghi #migrazioni

4) sottoponendo le domande agli ospiti della serata, inviando una mail a partecipa@dialoghidivitabuona.it o twittando dal suo account con l’hashtag #dialoghi #migrazioni; chi avrà un ruolo attivo sui social sarà invitato alla serata

5) partecipando alle serate al Piccolo Teatro Studio.

Poiché l’onda non nasce e muore nel corso della serata, ognuno potrà giocare in qualsiasi momento uno dei tre ruoli o passare dall’uno all’altro.

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